Donna Moderna
FocusJunior.it > News > Il Volo: “Siamo normali”. Miti da sfatare sui fab three

Il Volo: “Siamo normali”. Miti da sfatare sui fab three

Stampa

Nel presentare le date del nuovo tour europeo, dichiarano di avere tantissimi progetti, alcuni pronti, alcuni da mettere ancora a punto e... anche qualche sogno nel cassetto.

Sono Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, di età compresa tra i 22 e i 23 anni – come non smettono di sottolineare-, ma conosciutissimi da tutti come Il Volo. E quando si dice conosciutissimi, non si esagera: prima di Sanremo, potevano già vantare un vasto seguito oltreoceano.

 

 

Il trampolino di lancio

L’America, infatti, è stata il trampolino di lancio per il trio di Ti lascio una canzone, anche se negli States, a quanto dicono, un approccio pop non avrebbe presa: il pubblico americano apprezza la musica dei tenori italoamericani, così com’é. Il pop, invece, potrebbe funzionare per l’Italia, che ha sempre mostrato una certa diffidenza verso il loro genere di punta: pochi lo sanno, scherzano, ma “siamo anche capaci di cantare in modo pop”. E vogliono dimostrarlo.

 

Tantissimi progetti

I progetti in corso, tuttavia, non si esauriscono così: comincerà il lavoro per un nuovo album, che cercherà di coniugare un’esperienza pop a un’apertura verso il mondo latino (grazie al contributo di Emilio Estefan), senza rinunciare al marchio de Il Volo. Sarà un disco leggero di tracce inedite – “e la maglietta di paillettes dove la metto?”, si indigna Ignazio. Hanno ricevuto diverse proposte da Ermal Meta, ma a Piero non dispiacerebbe che Tiziano Ferro scrivesse un pezzo su misura per loro. A Sanremo, ammettono, erano riusciti a trovare il giusto compromesso per toccare il cuore degli italiani, non senza sacrifici. Il gruppo auspica, in questo senso, a un cambio di rotta: sperano di poter dare una nuova importanza ai testi, perché la voce o l’immagine non bastano.
Quel che è certo è che non intendono sacrificare la propria impronta personale, motivo per cui ritengono “un po’ una follia” la possibilità di prendere in considerazione progetti individuali: in battuta, sostengono di non voler fare la fine dei Take That o degli One Direction – nonostante il sogno nel cassetto di Gianluca sia quello di diventare cantante d’opera.

 

Sognano grandi teatri

 

A questo proposito, si pronunciano sulla resistenza da parte delle istituzioni: è difficile che i teatri accolgano a braccia aperte “dei ragazzini che non hanno studiato”, anche se di studio ne fanno eccome. Del resto, per loro le vere istituzioni sono i grandi maestri che prendono come modello di riferimento, e l’appoggio ricevuto ha rappresentato per i ragazzi un importante riscontro, tanto più dal momento che si tratta di un unicum: sono gli unici giovani, in questo ambito musicale, ad aver avuto un simile privilegio. È proprio con i big che condividono un obiettivo fondamentale: ispirandosi alle performance di Luciano Pavarotti a Central Park, hanno trovato il modo per far arrivare la lirica ai giovani. A teatro ci vanno gli adulti, e il genere sarebbe altrimenti precluso alle nuove generazioni. Attenti a non peccare di presunzione, sostengono di non essere paragonabili ai maestri, ma ciò non toglie che siano orgogliosi del proprio lavoro e dei risultati cui esso li ha portati.

 

Viviamo i nostri 20 anni 

Nonostante il successo mondiale, ad ogni modo, vogliono dimostrare di essere “normali”. Da un lato, ammettono che una simile visibilità può essere pesante per ragazzi di 20 anni. Dall’altro, hanno tanti interessi e non li nascondono: lo sport (sono tutti tifosi) e tutti i tipi di musica, dalle canzoni di papà a Elvis, dal Rhythm and Blues a Pino Daniele. Soprattutto, sono divertenti. Un giornalista commenta: “dovrebbero farvi parlare più spesso”. Ma rompere la quarta parete fa già parte del loro modus operandi: ci sono artisti che non hanno la possibilità di farsi vedere per quello che sono, ma per scongiurare questo pericolo i giovani tenori spesso organizzano meet&greet dopo i concerti. Sono convinti che l’affetto del pubblico non possa essere misurato con il numero delle visualizzazioni o dei follower, e per questo si riconoscono come ragazzi innovativi e alternativi, che rifiutano le etichette.

 

Un concerto per il Papa

Le tracce che verranno eseguite nel nuovo tour sono quelle di Notte magica, ultimo album del gruppo e tributo ai Tre Tenori, ma non solo: i ragazzi del Volo vogliono rendere onore ai cantanti lirici italiani, soprattutto napoletani, e a quelli americani, senza dimenticare l’opera. Le sorprese, però, non mancheranno: i fan, oltre ai brani che già si aspettano, potranno ascoltare anche la versione sinfonica di Grande Amore. “Un regalo per il pubblico”, ci tengono a precisare. Non manca un pezzo inedito: Ave Maria Mater Misericordiae, inciso su un disco esclusivo. L’unica copia, infatti, è riservata a Sua Santità; i ragazzi de Il Volo verranno a breve ricevuti dal Papa, per avviare un progetto con la Caritas di Roma. Non capita tutti i giorni, riconoscono, e a prescindere dal loro credo religioso sono contenti di avere questa occasione. Il problema che si pongono, piuttosto, è come salutare la massima autorità ecclesiastica. Ma il vescovo, dopo un loro concerto, li ha rassicurati: “basta abbracciarlo”.

 

In bocca al lupo Francesco Gabbani!

A Francesco Gabbani, per cui nutrono molta stima, fanno gli auguri per l’Eurovision che si terrà a Kiev: è un’occasione importante, che risveglia l’amore per la bandiera. A una domanda sulla politica italiana, rispondono: “ne stiamo fuori”. Quando sono all’estero, osservano l’affetto degli stranieri verso l’Italia, considerata “la ciliegina sulla torta”, e la sofferenza di tutti gli italiani che vorrebbero tornare senza poterselo permettere. Di nuovo in Italia, sentono lamentare gli stessi problemi. Questo è il messaggio de Il Volo: dobbiamo renderci conto di vivere in un paese che tutti invidiano.

 

Il tour 

Le 29 date, molte sold out, che si aprono domani a Torino (con tappa zero a Roccaraso, cui sono molto affezionati) sembrano un punto di partenza, ma hanno alle spalle tante esperienze e anni di lavoro. Un video, proiettato all’inizio della rassegna stampa, lo ricorda: due nomination ai Latin Grammy Awards, la vittoria di Sanremo, il podio dell’Eurovision Song Contest di Vienna e il live show a Pompei (il primo nella storica cittadina campana dopo quello dei Pink Floyd, 1971). Senza dimenticare le collaborazioni con artisti di rilievo internazionale, italiani e non: Andrea Bocelli, Barbara Streisand, Eros Ramazzotti e Laura Pausini. L’ultima, quella con Placido Domingo, li ha portati sul palco insieme al grande tenore spagnolo; da questa esperienza è stato tratto un film, che ne ripercorre le tappe da Firenze a Los Angeles, e che sarà nei cinema italiani il 15 giugno. 400 sono invece le sale di tutto il mondo che ne ospiteranno la proiezione.

La parola passa a Michele Torpedine: il produttore e manager racconta che il gruppo è appena tornato in Italia da un tour di 15 date americane, tutte sold out, con debutto a New York il 4 marzo scorso. Dire italiano all’estero, spiega, non fa lo stesso effetto dappertutto, e c’è una certa differenza tra Las Vegas e Atlantic City: alcune città hanno una sensibilità diversa e, soprattutto, la popolazione è costituita da una forte componente italiana. Interviene Gianluca: è questa la ragione che li ha portati a diminuire le date e ad aumentare la capienza dei concerti americani del 2017, ed è così che sono riusciti a ottenere un successo per loro inaspettato. Questi due mesi a stelle e strisce hanno inoltre permesso loro di fare incontri importanti, tra cui Will.I.Am e Priscilla Presley. In risposta a una domanda su Donald Trump, Ignazio ironizza con la giornalista: “Chi, scusi?”. Piero ribatte: stanno pianificando il prossimo concerto in Corea del Nord.

Si potrebbe quasi prenderlo sul serio: il trio, infatti, non si ferma mai, e al termine delle date italiane, previsto per settembre di quest’anno, continuerà il tour mondiale, che li porterà in Sud America, in Australia, in Nuova Zelanda e, per la prima volta nella loro carriera, in Giappone – e l’idea li fa sorridere.

ULTIME NEWS