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Il significato dei sogni

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Il significato dei sogni

Ti sei mai chiesto qual è il significato dei sogni? Non è una domanda superficiale, anche gli scienziati se lo domandano e studiano il cervello degli esseri umani mentre dormono.

Lo sai che mentre sogniamo, i nostri occhi, anche se sono chiusi, si muovono? Mentre dormiamo, infatti, il nostro cervello continua a “lavorare”. Lo hanno scoperto gli scienziati che, nel corso degli anni, hanno analizzato l’attività cerebrale delle persone addormentate.

Attraverso la risonanza magnetica e l’elettroencefalogramma gli scienziati hanno visto che nella fase rem del sonno (quella più profonda) si attivano impulsi elettrici nelle zone del cervello che regolano le emozioni e la memoria. Questo vuol dire che continuiamo a ricordare ed emozionarci anche mentre dormiamo: grazie ai sogni. Che cosa sogniamo? «Quello che è importante per noi o quello che ci colpisce durante il giorno, bello o brutto che sia» risponde Manuela Reggente, psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva.

Ma che cosa si sogna?

Spazio e tempo non esistono. Nei sogni la nostra mente segue le regole delle associazioni tra i ricordi, non quelle 
del tempo e dello spazio, come nella realtà. E dunque tutto può succedere: anche vedere un unicorno alato volare nel cielo.

I sogni hanno due funzioni. «Una di queste è soddisfare un desiderio che non si riesce a realizzare nella realtà. Per esempio, se da tanto tempo desiderate un cane e ne vedete uno molto tenero per strada, di notte potrete sognare che i vostri genitori, finalmente, portino a casa un bel cucciolo!» spiega la dottoressa.

I sogni, però, possono essere anche brutti, come quello che il nostro lettore Emanuele C., 9 anni, ha fatto la notte prima della consegna delle pagelle: «Ero in ansia, mentre aspettavo i miei genitori fuori dalla classe non riuscivo a respirare. Poi, quando ho visto tanti 9 ero felice, anzi impazzito. Mi sentivo svenire e... infatti sono caduto dal letto».

Disegnate i vostri incubi

Emanuele ci ha portato alla seconda funzione dei sogni: mostrarci le nostre paure. «Un incubo è un campanello d’allarme» spiega Reggente. «Vi sta dicendo: attenzione, c’è qualcosa che vi disturba. E può essere un fatto come la pagella o qualcos’altro che ha scombussolato la vostra normalità: la nascita di un fratello, una separazione...».

In tutti i casi, vi svegliate con il cuore che batte forte: «Appena svegli ricordate a voi stessi che sono sogni, non fatti reali» consiglia la dottoressa. «La vostra paura, invece, quella sì che è reale! Perciò prendete l’abitudine di raccontare i sogni, sia quelli belli sia gli incubi, perché se decidete di non pensarci più rimangono dentro di voi, diventano come dei grandi tappi e si trasformano in ansie ancora più forti.

Se siete tipi un po’ timidi potreste disegnarli: gli incubi vi faranno meno paura e diventeranno un modo per parlarne. Questo discorso vale anche per i sogni belli: trasformarli in immagini aiuta a capire i desideri più profondi».

Aiutano a risolvere i problemi

Secondo una recente ricerca, i sogni aiuterebbero anche a risolvere i problemi lasciati in sospeso. Vi è mai capitato, per esempio, di andare a dormire dopo una partita alla Play e sognare di continuare a giocare per superare il livello che vi blocca? Oppure, di ritrovarvi, in sogno, a ripassare la lezione?

Per esempio, Lucia, 12 anni, ci racconta il suo sogno: «Ero la regina del ghiaccio e delle nuvole e lanciavo vapore e acqua fredda su mio fratello. Poi, quando mi sono svegliata, mi sembrava di avere ripassato la lezione per l’interrogazione sull’acqua!».

Il significato dei sogni

Capire il significato dei sogni è importante, ma «non ci sono interpretazioni fisse» spiega Reggente «perché il significato dipende proprio da ciò che state vivendo e da ciò che è importante per voi.

Per esempio: un cavallo al galoppo, per qualcuno può simboleggiare la libertà; per altri può rappresentare un senso di smarrimento e abbandono».

Come fare, allora? «Quando fate un sogno, bello o brutto che sia, pensate a quello che vi è successo il giorno prima: è la base di partenza. Poi pensate alle vostre paure oppure ai vostri desideri e continuate a ragionare sul vostro sogno, magari mentre lo disegnate o lo scrivete. Così, un poco alla volta, riuscirete a capire ciò che vi vuole dire».

Come ricordare i sogni

Non è vero che non si sogna: chi lo sostiene, in realtà, non ricorda i propri sogni. Magari perché sono troppo forti o paurosi e la mente, al risveglio, li cancella. Anche i sogni normali si dimenticano in fretta. Per ricordarli, prima di andare a dormire rilassatevi per favorire il sonno, magari leggendo. Poi, a letto, tenete vicino a voi un diario e, appena svegli, scriveteci il sogno prima di fare qualsiasi altra cosa (che affievolisce il ricordo).

I sonnambuli

Nel mondo circa tre persone ogni dieci sono sonnambule: a volte, cioè, camminano nel sonno (ma non con le braccia in avanti, come nei film). Perché lo fanno? Perché stanno sognando! Ma sono in una fase del sonno più leggera rispetto alla fase rem, cioè quella del sonno profondo che impedisce i movimenti.

Alcuni, al risveglio, si ricordano del sogno e di ciò che stavano facendo, per esempio che stavano cercando una pentola per cuocere la pasta. Se vi trovate con un sonnambulo non lo svegliate né scuotetelo: lo spaventereste. E perché non si faccia male, riaccompagnatelo a letto.

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