News

IF Gli amici immaginari. Intervista al regista

Dal 16 maggio al cinema vedremo IF – Gli amici immaginari, la storia di una bambina con un super potere originale: riesce a vedere gli amici immaginari di tutte le persone. Grazie a questo superpotere, cercherà di riportare gli “IF” (acronimo di imaginary friends in inglese) dimenticati ai loro bambini.

Perché proprio un film sugli amici immaginari? Come è venuta l’idea? Abbiamo intervistato il regista John Krasinski e Cailey Fleming, attrice protagonista insieme a Ryan Reynolds.

Qualcosa mi dice che da bambino anche tu avevi un amico immaginario…

Krasinski: Hai indovinato! Il suo nome era Sam Brace (tradotto dall’inglese: Sam Apparecchio) perché mio fratello portava un apparecchio fisso e pensavo che fosse la cosa più forte del mondo. Ho scoperto solo dopo che gli apparecchi non sono così simpatici e che a volte sono dolorosi.

Che cosa facevate insieme, di speciale?

Krasinski: Nella mia immaginazione io e Sam Brace vivevamo come in un film, anzi proprio dentro ai film! Andavo in un negozio di videonoleggio, che era un posto dove potevi affittare per qualche sera i film registrati sulle videocassette (oggi invece è tutto in streaming) e insieme al mio amico immaginario fingevamo di essere nei film, soprattutto in quelli d’azione, e insieme formavamo un duo formidabile.

Chissà quante avventure… ce ne racconti una?

Krasinski: Ricordo che volevamo vivere anche in un film dell’orrore, ma non sapevo bene cosa fosse perché non ne avevo mai visto uno. Allora ho scelto i licantropi, ho pensato a un gruppo di licantropi ci inseguivano.
Eh si, abbiamo superato dei momenti davvero difficili insieme, io e Sam Brace, e forse è anche grazie a lui che da grande sono diventato un regista.

Il trailer

C’è stata una scena particolarmente difficile da girare?

Krasinski: La scena della danza è la mia preferita ma non se è stata la più difficile. C’è anche nel trailer. Posso dire che tecnicamente è stata il cuore delle riprese, solo perché abbiamo ballato per alcuni giorni.
Proprio in questi giorni però Cailey si è rivelata essere una ballerina stellare oltre che un’attrice, mettendoci tutti in imbarazzo. Gli altri attori si sentivamo intimiditi da lei, a dire il vero.

Caley (ride): Non è vero!

Qual è il tuo personaggio preferito nel film?
Caley: La scelta è difficile, ma penso che nel mio cuore ci sia un posto speciale per Lewis: è così carino e coccoloso.

Ed è il “capo” del nostro gruppo.
Krasinski È incredibile. Grazie per aver fatto quella domanda, è la prima volta che lo rivela!

Che mi dici di te, qual è il tuo?

Krasinski: Ah devo rispondere anch’io a questa domanda? Non lo so, ho trascorso molto tempo a montare il film, quindi ho passato molto tempo con tutti questi personaggi. Mmmm… si, devo dire che c’è un posto speciale nel mio cuore per Cosmo. Lo vedete nel trailer, è stato creato da un ragazzo che è cresciuto durante la Guerra Fredda, quindi il suo era un mondo popolato dalle spie, ed è appunto la spia con il soprabito con gli occhi.

Devo per forza dire che è lui il mio personaggio preferito perché ho paura di quello che farebbe se non lo facessi.

Perché secondo te abbiamo degli amici immaginari?

Krasinski Quando stavo scrivendo il film, ho fatto molte ricerche sul perché i bambini hanno amici immaginari, e ho scoperto che molte volte l’amico immaginario è una proiezione di tutte le cose che i bambini vogliono o di quello di cui hanno bisogno.

Per esempio, se vieni bullizzato a scuola, il tuo amico immaginario probabilmente è grande, forte, in grado di proteggerti o di stringerti in un abbraccio molto forte. Su questo particolare aspetto mi sono basato per il personaggio di Blue, interpretato dall’attore Steve Carell.

Qual è la differenza maggiore dagli amici virtuali?

Krasinski La vera differenza è che un amico immaginario ti darà sempre esattamente ciò di cui hai bisogno e non devi lottare per ottenerlo. Loro sanno già cosa ti serve e sono disposti ad essere lì per te in qualsiasi modo. Sono sempre con te.
Se hai un amico reale o virtuale molto, molto buono, sarà lì per te, probabilmente, diciamo il 75-80% delle volte, ma un amico immaginario è lì per te al cento per cento, è semplicemente così.

Dietro le quinte

If Gli Amici immaginari a chi si rivolge? 

Krasinski: è un film anche per adolescenti e dico così perché probabilmente nella mia testa sono ancora un “adolescente immaginario”. Quindi… è anche per adulti.

Ho capito… o forse no?

Krasinski: Ti spiego meglio: ho scritto il film e progettato il film per adolescenti e adulti tanto quanto per i bambini, perché si tratta di riscoprire il dovere di non lasciarti mai alle spalle l’infanzia.


Penso che il grande sbaglio sia ritenere che per affrontare  il periodo più difficile della tua vita, cioè l’adolescenza, tu debba per forza abbandonare il tuo lato bambino: a 12-13 anni inizi ad affrontare molte delle cose reali, quelle che rendono il mondo difficile. Quindi pensi che devi lasciare indietro l’infanzia per “crescere” e affrontare le situazioni reali e nuove, che sia l’uscire con qualcuno o le relazioni difficili o trasferirsi o andare in una nuova scuola o altre cose difficili.

Questo è il naturale passaggio dall’infanzia all’adolescenza…

Krasinski: Si ma secondo me è sbagliato abbandonare l’infanzia: ma If Gli amici immaginari ti dimostra che non c’è bisogno di abbandonare il tuo io bambino per crescere: lui ti segue ovunque tu vada, devi solo voltarti e guardare, ed è sempre lì per te, lui ti aiuta soprattutto nelle difficoltà. Spero che sia chiaro, sia gli adolescenti che gli adulti che non sei mai troppo vecchio per continuare ad essere un bambino.

Quindi questo è un po’ il messaggio del film?

Krasinski: Ho trovato l’idea per IF Gli amici immaginari osservando i miei figli e dove vanno con la fantasia… questo luogo speciale in cui non puoi seguirli del tutto, è il loro mondo immaginario.


Tutte le idee, tutta la creatività, tutte le cose che li ispirano sono qualcosa a cui puoi aggrapparti per sempre: quel mondo e tutte le cose che ti hanno reso davvero felice non vanno mai via.
Devi solo tornarci e guardare la tua vita e dire, come faccio a tornare a quello? Come faccio a fare le cose che mi rendono davvero felice? Quindi l’altro giorno ho detto ai miei figli che la cosa migliore che potrebbero mai fare nella vita per me è semplicemente fare le cose che amano.

Si, il mio messaggio è questo: le cose che ti portano vera gioia nella tua vita non vanno mai via, devi solo cercarle di nuovo.

 

This post was last modified on 11 aprile 2024 9:38

Share

Recent Posts

10 cose che (forse) non sapete sui fulmini

Lo sapevate che esistono fulmini "sferici"? E qual è la probabilità di venire folgorati durante…

25 maggio 2024

Perché i fiori profumano?

Il profumo dei fiori è uno dei più bei regali della natura. Ma tu sai…

25 maggio 2024

Chi erano Falcone e Borsellino?

Sono stati uccisi ma nessuno ha più dimenticato la missione speciale di Paolo Borsellino e…

25 maggio 2024

Diventa anche tu un campione di salute a Forum Palermo!

Unisciti a Focus Junior per un weekend di divertimento e scopri come diventare un Campione…

25 maggio 2024

Buon “Towel day”, la giornata dell’asciugamano

Il Towel Day si celebra ogni anno il 25 maggio come omaggio a Douglas Adams,…

25 maggio 2024

Spongebob: dove vivono (davvero) i personaggi e altre fantastiche curiosità

Le avventure di Spongebob e dei suoi amici sono ambientate nella cittadina immaginaria di Bikini…

25 maggio 2024
Loading