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I saluti ai tempi del coronavirus

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Wuhan shake oppure l'occhiolino? In tutto il mondo cambiano le abitudini di salutarsi per il rischio di contrarre o diffondere il coronavirus. Abbiamo fatto un “giro del pianeta” per vedere quali sono i modi più popolari per scambiarsi il saluto. E voi, come vi salutate?

Vietati baci e abbracci: per evitare il contagio da coronavirus, nel mondo si trovano nuovi modi per salutarsi. Il web in questi giorni ci ha mostrato tantissimi video di saluti “alternativi”, per esempio quello del presidente della Tanzania John Magufuli che saluta il capo dell’opposizione al governo Maalim Seif Sherif Hamad con il piede, oppure quello diventato super virale – un tempo ritenuto scortesia - del rifiuto della stretta di mano alla cancelliera tedesca Angela Merkel da parte del ministro dell'Interno, Horst Seehofer, durante un evento pubblico a Berlino.

Insomma, dobbiamo davvero stare attenti ai contagi e, per questo, molti Paesi hanno adottato un codice di comportamento anche per il modo di salutare. E, il quotidiano britannico Guardian, ha stilato una lista di come i vari Paesi del mondo hanno deciso di scambiarsi il saluto.

Italia: fai l’occhiolino
Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli facendo il punto sull'emergenza coronavirus ha affermato: "Le misure di prevenzione funzionano, forse in questo momento noi italiani dovremmo essere meno espansivi del solito, e abbracciarci di meno".  Così invita tutti gli italiani a leggere il decalogo dell'ISS (Istituto Superiore di Sanità) che consiglia di non stare troppo vicini gli uni agli altri. Ovviamente, non mancano le battute e dai social arriva il consiglio della nonna di Casa Surace: "Salutiamoci facendo l'occhiolino!"

Stati Uniti: elbow bump
La Nba non si è limitata a dare qualche suggerimento ma ha inviato un vademecum a tutte le squadre per fronteggiare l'emergenza coronavirus, con le indicazioni da seguire per proteggersi dal rischio di contagio. Tra queste c'è quella di evitare di "dare il cinque" ai tifosi e firmare autografi. Oppure i politici statunitensi hanno inventato il loro metodo di saluto a mani libere. Il vice presidente degli Stati Uniti, Mike Pence, ha urtato i gomiti con il governatore dello stato di Washington, Jay Inslee.

Cina: gong shou
Nella città di Pechino sono comparsi grandi cartelloni rossi che avvisano la popolazione di non stringersi la mano in segno di saluto, ma di unire le proprie mani e fare l'inchino... ma a due metri di distanza. Gli altoparlanti, poi, suggeriscono di salutarsi facendo il tradizionale gesto del gong shou (un pugno nel palmo opposto). Mentre a Wuhan, la città cinese, primo focolaio dell'epidemia, si è diffuso il saluto con i piedi, ribattezzato Wuhan shake.

India: namaste
Il namaste è il tradizionale saluto indiano con le mani giunte e i palmi che si toccano con le dita all'insù. Vi dice niente la canzone Occidentali's Karma di Francesco Gabbani, quando intonava "namaste"? Esatto, proprio quello. In India sta tornando in auge come alternativa alla stretta di mano per evitare la diffusione e il contagio da coronavirus e, a promuoverlo, è la star di Bollywood, l'attore Anupam Kher, che ha postato un video su Twitter in cui lo raccomanda: "È igienico, amichevole e focalizza le tue energie: Provalo".

Francia: guardiamoci negli occhi
I giornali francesi sono pieni di consigli su come sostituire la stretta di mano e i baci sulla guancia, una consuetudine per si quando si incontrano persone per lavoro sia come normale abitudine  tra persone che si sono appena conosciute. Un bel problema! A mettere ordine è intervenuto l'esperto di lifestyle Philippe Lichtfus, che  suggerisce semplicemente di… guardarsi negli occhi per salutarsi.

Australia: una pacca sulla spalla
Il ministro della Salute, Brad Hazzard, ha consigliato alla popolazione di non stringersi la mano: meglio darsi una pacca sulla spalla.

Brasile: non scambiatevi le cannucce
Il ministro della Salute brasiliano è stato molto chiaro in proposito raccomandando alla popolazione di non scambiare più le cannucce di metallo usate per la bevanda tipica latino-americana, il mate, e di non baciarsi.

Spagna: niente baci alle statue
Per le prossime celebrazioni pasquali attenzione alle processioni e ai riti religiosi. Il ministro della Salute spagnolo mette in guardia contro i pericoli derivanti dalla tradizione di baciare le statue della Vergine Maria nelle processioni pasquali.

Romania: solo un fiore
La tradizione vuole che a primavera gli uomini regalino fiori e baci alle donne. Il governo ha bandito i baci preferendo i fiori.

Iran: batti il piede
Divieto assoluto per la stretta di mano. Si possono sbattere i reciproci piedi uno contro l'altro.