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I bambini vogliono uscire e hanno ragione

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I bambini vogliono uscire e hanno ragione. A dirlo è Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta, che ci spiega come sentirsi liberi anche durante l'emergenza.

I bambini vogliono uscire: "Basta vogliamo uscire"! Lo sappiamo, ce lo avete ripetuto un sacco di volte: è importante restare a casa, è il solo modo per aiutare, e aiutarsi. Però... noi vogliamo uscire"!

I lettori di Focus Junior si ribellano: una parte di loro è chiusa in casa da più di un mese. Pur di uscire, sono disposti anche ad accompagnare i genitori a far la spesa senza protestare e senza chiedere dolci e regali.

Mamma e papà, però, preferiscono andarci da soli a far la spesa, o in farmacia. "Non mi portano neanche in edicola" dice Edoardo.

Insomma, i bambini vogliono uscire. Abbiamo chiesto ad Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta, come convincere i bambini che vogliono uscire a resistere, a stare a casa.

"Hanno ragione!" comincia subito Pellai. Sono diventati come quei giochi a molla chiusi dentro una scatoletta: appena la apri PUM scattano fuori. È l'esatto contrario di quello di cui hanno bisogno. La loro casa è diventata una prigione: quando ne usciranno apprezzeranno ancora di più la libertà. Per ora devono continuamente ricordarsi che loro hanno una fonte di libertà continua e inesauribile. È nella loro testa, e si chiama fantasia, o anche immaginazione. La fantasia non ha regole, non ha confini, e non ha orari.

Le proteste dei lettori

"Però sento sempre i miei genitori parlare del Coronavirus, e sono preoccupati anche dei soldi. Mia mamma ha perso il lavoro".

Voi siete bambini, non dovete diventare adulti, neanche in emergenza: vi si sta chiedendo già tantissimo. Lasciate i grandi problemi ai... grandi: sono in grado di risolverli, state tranquilli. Piuttosto, fatevi aiutare dai vostri genitori: fatevi dare più libertà in casa, e, insisto, usate la libertà infinita che avete nella testa. Avete presente Pippi calze lunghe? Forse no: cercate qualche puntata in rete e capirete cosa intendo.

Ma per sentirvi libero io devo anche correre e muovermi!

Esatto, il movimento regala al corpo una forte sensazione di libertà. Succede sempre, ma in special modo quando siamo costretti in casa e ci muoviamo poco. E allora... muoviti: accendi la musica che più ti piace e balla. Insieme ai tuoi. Il ballo è scaricante e anche armonizzante (per questo dico: coinvolgi anche i tuoi genitori, che saranno sicuramente nervosi per tutti i loro pensieri da grandi). Il corpo sentirà la libertà di cui ha bisogno.

E quando mi sento strano? Tipo... uffa... nervoso. Mio fratello ed io litighiamo sempre!

Ti senti così perché l'altra cosa necessaria per voi bambini e ragazzi è la tranquillità, il relax. Allora fate così:

Stendetevi su un tappetino e fate finta di essere una statua di ghiaccio, rigida, immobile. La mamma o il papà sono il sole: si avvicinano e cominciano a sfiorare la statua di ghiaccio che sei diventato, con un dito. Dove il dito passa, la statua si scioglie: tac, il piede si scioglie, si rilassa, inizia a muoversi; tac, ora tocca alla gamba, al ginocchio, e così via: devi fare finta che i muscoli diventino dei budini. Alla fine la statua di ghiaccio si scioglie completamente e il tuo corpo è finalmente rilassato.

A proposito di mamma e papà: ci sgridano sempre, sono nervosi. Devono lavorare. A volte dobbiamo stare in silenzio, dobbiamo fare sempre i compiti... che noia.

Il segreto è ancora una volta coinvolgerli. Fate insieme uno schema per tutta la settimana. Per ogni giorno sia voi che i vostri genitori scrivete cosa dovete fare: quante ore di compiti, quanto tempo per i videogiochi, per videochiamare gli amici, per leggere un libro, per fare un puzzle; di quanto tempo ha bisogno la mamma per lavorare, di quanto il papà (e in quel momento, rispettate il loro bisogno di silenzio: finiranno prima!).

Così fate un contratto, ogni settimana. E deve andare bene a tutti. In questo modo impari un'altra cosa importante che c'entra tantissimo con la libertà ed è l'autonomia.

Ma... io mi sento solo....

Quando c'è la solitudine non possiamo non sentirla. Quindi non posso darti un trucco per sentirla di meno: o c'è oppure non c'è. Se anche la videochiamata non basta più, trasformala in un appuntamento fisso. Scegli insieme ai tuoi amici un tema, e durante il giorno prepari un video su quel tema: può essere Minecraft, o rifare una puntata di una serie famosa, o un esperimento scientifico. Tu e i tuoi amici ve li scambiate in chat durante il giorno e poi ne discutete quando vi chiamate.

Un'altra idea è quella di organizzare una caccia al tesoro. Anche qui, coinvolgete gli adulti di casa (Inseritelo nel calendario: ricordati che in questo periodo, devi aiutare i grandi anche a diventare un po'... bambini, e divertirsi). I grandi preparano otto foglietti, con otto tappe scritte. Ogni volta che ne completate una, dovete farne una foto e mandarla al gruppo di amici in chat. Saranno tappe semplici, per esempIo: prima tappa, prepara un toast; seconda tappa riempi d' acqua un bicchiere e mettilo sul tavolo; terza tappa, trova un libro con la copertina rossa... e così via.

Il primo di voi che finisce tutte le tappe vince e videochiama gli altri. Via libera alle chiacchiere!

Grazie professore, ma allora se abbiamo ragione perché dobbiamo stare ancora a casa?

Vi dico che dobbiamo tutti aiutare, perché non c'è alternativa, quindi per forza... Però vi dico anche, e ve lo ripeto, che i bambini vogliono uscire e hanno ragione. Ancora un po' di pazienza, e tra qualche tempo le misure di precauzione per l'emergenza Coronavirus si allenteranno, mano a mano.

Nel frattempo, vi svelo che alcuni politici ed esperti (tra cui... proprio io) hanno già presentato alcune proposte per aiutarvi. Intanto, cercate di rimanere bambini, e coltivate la libertà della fantasia. Vedrete che vi servirà tantissimo anche quando tornerete a correre fuori di casa.