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Harry Potter: ritorna la saga?

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Dopo il settimo libro, tutto il mondo è rimasto "orfano" delle avventure del maghetto con la cicatrice a forma di fulmine. Ma non è detta l'ultima parola, forse Harry tornerà! Leggi tutto!
La scrittrice J.K. Rowling
Il maghetto più amato al mondo potrebbe tornare! Non è una cosa certa, ma qualche giorno fa J.K. Rowling ha rilasciato una lunga intervista dove non escludeva di rimettersi a scrivere su Harry Potter. Se dopo l'uscita de "I doni della morte", l'ultimo libro della saga, la scrittrice aveva escluso di far continuare le sue avventure, oggi confessa che: «Non intendo affermare che non ne scriverò più. Al momento penso di no, ma non si sa mai: potrei sicuramente scrivere un ottavo, un nono e un decimo libro». Si riapre così una porta che prima sembrava chiusa definitivamente.
Dopo l'enorme successo riscosso, forse J.K. Rowling sentiva il bisogno di una pausa per riprendere fiato dal fenomeno che l'aveva travolta, ma forse oggi il maghetto le manca e vorrebbe ancora raccontare di lui.
Avere a che fare con una fama così grande non è facile: «Sono passata dalla totale oscurità a una fama simile a quella dei Beatles», dice la scrittrice all'intervistatrice, ricordando i tempi difficili quando incomincò a scrivere la saga in una lavanderia a gettone, all'epoca in cui era una ragazza-madre disoccupata. «I Beatles almeno erano in quattro e potevano aiutarsi a vicenda a fare i conti con la celebrità. Io ero sola a confrontarmi con quella follia. Ero totalmente impreparata. Non avevo nessuno vicino a me, professionalmente o privatamente, che potesse aiutarmi con questioni tipo: cosa facciamo quando la stampa viene a frugare nel mio bidone della spazzatura?»
Le copertine delle edizioni in inglese
J.K. Rowling ha cominciato a scrivere il primo libro su Harry Potter sei mesi dopo la morte di sua madre morta sclerosi multipla. «La sua morte è letteralmente su ogni pagina dei libri su Harry Potter», dice. «Gran parte delle avventure di Harry hanno a che fare con come affrontare la morte, che cosa significa morire, che cosa sopravvive alla morte. Non esagero se dico che, se mia madre non fosse morta, non ci sarebbero i libri di Harry Potter. I libri sono una testimonianza del mio amore per lei». Quando giunse il momento di concludere anche l'ultima pagina del settimo libro, la scrittrice ebbe delle amozioni molto forti: «All'inizio ero contenta. Ma poi ho pianto come ho pianto soltanto un'altra volta in vita mia e fu quando morì mia madre. Non sono una che ha la lacrima facile, ma il mio pianto alla fine del settimo libro fu a dirotto, incontrollabile».
I sette romanzi su Harry Potter hanno venduto nel mondo circa 500 milioni di copie e sono stati tradotti in 64 lingue. Grazie ai diritti d'autore sui libri, sui film, sui videogiochi e sui gadget, J. K. Rowling è diventata la scrittrice più ricca di tutti i tempi: il suo patrimonio è oggi stimato in quasi 600 milioni di euro, quasi il doppio di quello della regina Elisabetta!