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Greta Thunberg, l’eroina che combatte il cambiamento climatico

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Greta Thunberg, l’eroina che combatte il cambiamento climatico
Ipa-agency

La giovanissima ispiratrice delle proteste giovanili per ottenere politiche in grado di arginare il cambiamento climatico, è stata candidata al Nobel. Ecco chi è questa paladina del pianeta

 

Sedici anni compiuti ai primi di gennaio, Greta Thunberg è la studentessa svedese che dato il via ai Fridays For Future, i venerdì di protesta in cui i ragazzi di tutto il mondo disertano le aule scolastiche per manifestare contro l'immobilismo dei potenti nell'affrontare il problema del cambiamento climatico.

A 11 anni, dopo un periodo di grave depressione, le fu diagnosticata la Sindrome d'Asperger - un disturbo dello spettro autistico che benché renda difficoltose molte abilità sociali (gli Asperger non parlano molto), non implica ritardi cognitivi. Anzi spesso gli Asperger si fissano su un certo argomento e ne diventano talmente ossessionati da apparire dei piccoli geni in quel campo - ma questo non la fermò.

Il suo attivismo è cominciato quando, dopo essersi informata sulle conseguenze devastanti del global waming, si rese conto che nessuno parlava del problema: «Se l'uomo stesse davvero cambiando il clima, di certo non parleremmo d'altro» pensava Greta.

Eppure sembrava che la cosa non interessasse a nessuno.

Nel suo piccolo divenne vegana (e convinse i famigliari a seguirla), smise di prendere l'aereo (troppo inquinanye) ed elesse la bicicletta come unico mezzo di trasporto. Ma non era abbastanza!

Per questo lo scorso agosto la ragazzina svedese ha iniziato ad esporre il suo cartello con la scritta Skolstrejk för klimatet ("sciopero scolastico per il clima") davanti al Parlamento svedese.

Era il suo modo per riportare l'attenzione delle autorità sull'imminente disastro.

In poco tempo, complice l'efficacia del suo messaggio e la grinta con la quale lo portava avanti, Greta è riuscita a trasformare la sua protesta solitaria in un fenomeno globale!

CHE COSA CHIEDONO GRETA E IL SUO MOVIMENTO?

Bersaglio di Greta Thunberg e del suo seguito sono i ricchi e i potenti del pianeta, coloro che decidono il destino politico-economico della nostra società e che tutt'ora continuano a fingere di non vedere il problema del riscaldamento globale. Dopotutto loro tra qualche decennio non ci saranno più, ma quello che lasceranno sarà un mondo ormai distrutto!

A questi "grandi della Terra", i ragazzi chiedono il rispetto degli accordi di Parigi per ridurre le emissioni di gas serra e l'adozione di nuove leggi per tagliare con decisione i procedimenti chimici che stanno avvelenando la nostra atmosfera.

«Penso sia necessario mandare un messaggio preciso a tutte le persone che abitano la Terra - ha spiegato Greta nel corso di un'intervista a Repubblica - Siamo nel pieno di una crisi. Ed è la più urgente e grave che il genere umano abbia mai dovuto affrontare. Stiamo segando il ramo su cui siamo seduti e la maggior parte della popolazione mondiale non ha idea delle possibili conseguenze della nostra incapacità di agire».

Il 15 marzo ci sarà il grande sciopero mondiale - il Global Strike for Future - ma per Greta sarà solo la prima tappa di un cammino molto lungo che dovrà spingere le Nazioni a destarsi dal loro torpore.

«Non c'è abbastanza tempo per aspettare che noi giovani si diventi adulti con il potere di agire. Sono gli adulti di oggi che devono darsi una mossa!»

GUARDA IL VIDEO: CHE COS'È IL CLIMATE STRIKE?