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Focus Wild: le notizie del mese (n°114)

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Focus Wild: le notizie del mese (n°114)
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Il numero 114 di Focus Wild è in edicola e, come ogni mese, la Redazione vi suggerisce alcuni approfondimenti (e video) sul meraviglioso mondo degli animali

DAL CANILE ALLA CASA BIANCA

WASHINGTON (USA) – Per la prima volta nella storia americana un cane adottato in canile vivrà alla Casa Bianca. La storia di rivincita ha come protagonista Major, il pastore tedesco che il nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e sua moglie Jill hanno adottato nel 2018 attraverso la Delaware Humane Association. Decisiva è stata la figlia Ashley che ha inviato al padre un post su Facebook in cui l’associazione chiedeva la disponibilità ad accogliere come famiglie affidatarie, solo per il tempo necessario per le cure, una cucciolata di pastori tedeschi con problemi di salute. I piccoli sono arrivati in casa Biden e poco dopo la famiglia ha deciso di adottarne uno per fare compagnia a Champ, l’anziano pastore tedesco arrivato nel 2008 da un allevamento. Entrambi i cani da cuccioli hanno ricevuto uno speciale addestramento per abituarsi a viaggiare in aereo e per comportarsi bene durante gli eventi e in mezzo alla folla. Dopo i quattro anni di assenza durante la presidenza Trump, finalmente col 46° presidente degli Stati Uniti i cani tornano alla Casa Bianca.


CREDITS: Inside Edition

IN BOCCA DELLA BALENA

CALIFORNIA (USA) – Una gita in kayak per osservare le megattere (Megaptera novaeangliae) stava per trasformarsi in una tragedia quando due ragazze sono finite letteralmente dentro la bocca della balena. Per fortuna il gigantesco mammifero marino, resosi conto dell’errore, ha subito rigettato il kayak e le sue ospiti, un evento unico che ha scatenato il panico nelle tranquille acque di Avila Beach ed è diventato virale grazie a un video postato in rete. Il gruppo di canoisti si era avvicinato probabilmente troppo agli animali che si stavano sfamando con un banco di pesciolini, così Julie McSorley e Liz Cottriel non si sono rese conto che una megattera a bocca spalancata stava risalendo a grande velocità sotto di loro per catturare il pasto. In un attimo si sono trovate dentro la bocca, come testimoniano i pochi istanti di video girato dalla fotocamera subacquea di una delle ragazze in cui si vedono vorticare nell’acqua pesci, remi e kayak. L’incidente si è concluso bene ma ricorda, ancora una volta, che occorre tenere la distanza di sicurezza dagli animali selvatici nel loro habitat, ancor più se stanno mangiando.


CREDITS: Liguria Nautica

UN NIDO IN MEZZO AL GHIACCIO

PERÙ – Il diuca dalle ali bianche (Diuca speculifera) è l’unica specie di uccello al mondo che nidifica tra le spaccature del ghiacciaio. Questo passeriforme si riproduce nella tundra artica ed è stato osservato sulle montagne più alte di Argentina, Bolivia, Cile e Perù oltre i 5 mila metri di altitudine, dove la concentrazione di ossigeno nell’aria è dimezzata rispetto al livello del mare e il freddo non lascia scampo. Per i ricercatori è un’ardua impresa studiare l’“uccello del ghiacciaio” senza disturbare la famiglia poiché il nido è costruito in zone impervie e inavvicinabili. I siti di riproduzione sono stati individuati per la prima volta nel 2008 sul ghiacciaio Quelccaya, in Perù, a circa 5700 metri di altezza, e da allora sono stati osservati soltanto poche altre volte; nell’ultimo caso il nido è stato collocato a metà di una scogliera di ghiaccio, una missione al limite per i documentaristi della BBC.

IL PESCE PIÙ GRANDE DEL MONDO È FEMMINA

AUSTRALIA OCCIDENTALE – Lo squalo balena (Rhincodon typus) è il pesce più grande dei nostri tempi, ma i ricercatori dell’Australian Institute of Marine Science hanno scoperto che le misure da record sono sempre raggiunte dalle femmine. Secondo la ricerca durata dieci anni gli squali balena femmine crescono più lentamente dei maschi, di circa 20 cm o 30 cm all'anno, ma alla fine diventano più grandi. I maschi si sviluppano in fretta fino a raggiungere circa 8-9 metri di lunghezza, mentre le compagne vanno a rilento ma arrivano in media a 14 metri e, in alcuni casi, sono stati analizzati animali di 18 metri, come due autobus messi in fila! Dal 2009 al 2019 gli scienziati hanno effettuato al Ningaloo Reef oltre mille misurazioni su 54 squali balena, che hanno seguito nella crescita identificando ciascun animale attraverso le macchie sulla pelle, uniche come le impronte digitali. La tendenza al gigantismo è forse spiegata dalla necessità di avere molto spazio per accogliere i piccoli, fino a 300, i quali si sviluppano nel ventre materno e vengono partoriti vivi.