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Ansia è il nuovo personaggio di Inside Out 2: ma quando si forma questa emozione?

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Ansia è il nuovo personaggio di Inside Out 2: ma quando si forma questa emozione?
Getty Images

Riley, la ragazzina di 13 anni protagonista del nuovo film di Disney Pixar, dovrà imparare a convivere con nuove emozioni tra cui appunto l'ansia, che si forma proprio durante l'infanzia o l'adolescenza.

L'ansia è un'emozione molto potente ed è una reazione anticipatoria che si lega alla preoccupazione e alla paura che qualcosa non vada come previsto o che accada un avvenimento brutto. Ansia è anche una delle nuove emozioni che abita il cervello di Riley, la ragazzina di 13 anni protagonista di InsideOut 2. È un personaggio tutto arancione, con un disordinato ciuffo in testa e la bocca particolarmente larga. Accompagnerà Riley durante le nuove avventure che la pubertà le riserva, come il distacco dalle amiche storiche, l'insofferenza verso i genitori e le loro regole, e l'insicurezza nei confronti del mondo esterno e del futuro.

Ansia però non è cattivo. Vuole bene a Riley e sta solo cercando di proteggerla da possibili pericoli o rischi che possono verificarsi nelle successive ore, giorni, anni. Oggi infatti viene considerata un'emozione completamente negativa, ma anche dentro di noi il suo scopo è prima di tutto quello di salvarci la vita. Proprio così, ma come mai allora "si soffre di ansia"? Il confine è sottile, proviamo a capire meglio.

Quando si forma l'ansia

L'ansia accompagna l'essere umano fin dalla preistoria, quando aveva lo scopo di attivare il cervello e di conseguenza i muscoli per prepararsi a fuggire di fronte a un pericolo. Un feroce predatore, ad esempio, o un albero che cade nella foresta, un incendio e così via. Era a tutti gli effetti un'emozione salvavita.

Se invece guardiamo alla vita di una persona, l'ansia può iniziare a manifestarsi già durante l'infanzia e ancora di più nell'adolescenza, proprio quando la incontra Riley. E sempre in questo periodo l'ansia può diventare anche un disturbo psicologico, purtroppo.

Quali sono i sintomi dell'ansia

Oggi capita spesso di dire o di sentir dire da qualcuno «ho l'ansia» e a volte usiamo questo termine in modo un po' superficiale. L'ansia ha infatti degli specifici sintomi con cui si manifesta come ad esempio un'intensa e persistente preoccupazione, una scarsa concentrazione e la sensazione di avere la mente vuota, problemi di memoria e una presenza costante di immagini o pensieri negativi.

Ma anche a livello fisico si notano delle manifestazioni come irrigidimento, tachicardia, sudorazione aumentata, nausea, vampate di calore e mal di testa. In caso di un vero e proprio attacco di panico possono arrivare anche vertigini e sensazione di soffocamento.

Quando diventa un disturbo

Il momento in cui l'ansia diventa un vero e proprio disturbo è quando questi sintomi non sono più passeggeri. Non si manifestano insomma soltanto ogni tanto, magari prima di una sfida importante o di qualcosa che non vorresti fare, ma restano più o meno sempre con te. Quando ti accorgi di provare sempre una sensazione di paura, preoccupazione e apprensione al punto che non ci fai più nemmeno caso. O quando di fronte a ogni nuovo evento ripeti l'elenco di tutto ciò che può andare storto. In questi casi significa che l'ansia inizia a diventare un disturbo, nel senso proprio che disturba anche le tue normali attività.

Potrebbe esserti capitato ad esempio di non riuscire più a mangiare o dormire. Di far sempre fatica a concentrarti e di non ricordarti nulla. Magari hai anche meno voglia di vedere gli amici e di uscire e ti senti costantemente stanco.

Come si calma l'ansia

Per calmare l'ansia è utile prima di tutto prendersi cura di se stessi. Significa dormire almeno 7 o 8 ore per notte e quindi non andare a letto troppo tardi, ma anche mangiare sano e fare un po' di sport. Non dimenticarti poi di vedere gli amici, uscire per fare una passeggiata o mangiarvi un gelato insieme, meglio se all'aria aperta. Prova a rispettare queste "regole" per qualche giorno e potresti vedere già i primi cambiamenti.

Quando l'ansia è diventata proprio un disturbo che non ti permette di svolgere le tue normali attività, come prima cosa cerca di parlarne con qualcuno. I tuoi genitori, ad esempio, oppure un amico. In certi casi è molto utile parlare di quello che ti accade con uno psicologo che saprà insegnarti i modi migliori per gestire l'ansia e non lasciare che prenda il sopravvento su tutte le altre preziose emozioni che hai dentro di te.

 

FONTE: Gruppo San Donato

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