Al cinema | La marcia dei pinguini – Il richiamo

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Notorius Pictures

Il 23 febbraio esce al cinema La marcia dei pinguini – Il richiamo. È un'appassionante storia, raccontata dal bravo Pif e girata in Antartide in modo spettacolare, che ha per protagonisti i simpatici pinguini imperatore. Eccola in anteprima.

A 12 anni dal film “La marcia dei pinguini”, il regista francese Luc Jacquet si è rimesso all'opera, con lo stesso entusiasmo, alla ricerca dei suoi simpatici amici antartici, i pinguini imperatore, che ha incontrato di nuovo durante la spedizione chiamata Wild Touch Antarctica. Li ha filmati per realizzare un nuovo e bell'episodio intitolato La marcia dei pinguini – Il richiamo, nel quale è stata fatta anche una cosa grandiosa: filmare i pinguini imperatore nelle gelide acque dell'Antartide!

 

La storia

La marcia dei pinguini – Il richiamo racconta, attraverso lo sguardo e i ricordi di un antenato, la storia di un giovane pinguino che si prepara a vivere il suo primo viaggio in mare. Rispondendo istintivamente al misterioso richiamo che lo spinge a raggiungere l’oceano, il film ci mostra le incredibili prove che il pinguino dovrà compiere, a sua volta, per assicurare la propria sopravvivenza e quella della sua specie. Nel film sembra di camminare insieme a lui tra i paesaggi dell’Antartide, di sentirete la morsa di freddo e del vento che lo colpiscono a ogni passo e sembrerà di tuffarvi assieme a lui in fondali marini finora inesplorati.

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| Notorius Pictures

Per la prima volta, nel film vediamo le immagini filmate durante le immersioni a più di 70 metri di profondità, nell’Oceano Antartico, in acqua a -1,8 °C: nessuno, prima, si era immerso così in profondità e così a lungo nell’Oceano polare Australe. Possiamo così vedere un aspetto del pinguino imperatore finora sconosciuto al grande pubblico, la sua vita sottomarina.

 

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Il pinguino imperatore misura poco più di un metro ed è capace di sopravvivere dove nessun altro essere vivente è in grado. Ogni anno, dopo una breve pausa estiva, al cominciare dell’inverno - quando tutti gli altri animali hanno abbandonato i luoghi – da milioni di anni l’imperatore ritorna in Antartide per riprodursi. È in pieno inverno australe, a luglio, durante la notte crepuscolare e il freddo glaciale che il pulcino imperatore esce dal suo guscio.

 

Il pinguino sottomarino

Sul ghiaccio il pinguino imperatore sembra goffo ma sott’acqua, invece, fluttua e vortica avvolto da una nuvola di bolle. Il cuore dell’oceano sembra il suo vero habitat. L’imperatore ci passa la metà del suo tempo visto che è capace di restare in apnea 20 minuti e immergersi a quasi 600 metri di profondità! Va a pesca e ci vive nel periodo tra le due stagioni riproduttive. Questo pinguino ingloba le bolle d’aria sotto i suoi strati di piume e così, quando ha bisogno di accelerare, comprime l’aria prima di rilasciarla e questo gli permette di triplicare la sua velocità mentre nuota. Ecco perché riesce a fare quei salti fenomenali per uscire dall’acqua e raggiungere la banchisa!

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| Notorius Pictures

Il film La marcia dei pinguini – Il richiamo si concentra su ciò che ancora non si conosce del pinguino imperatore: quale è il segnale che sollecita tutti gli imperatori a lasciare l’oceano durante il mese di marzo? Qual è la forza che li guida? Cosa spinge il maschio ad abbandonare il suo pulcino per la sopravvivenza? Forse è l'istinto, il richiamo che spinge questa specie ad arrivare in tempo agli appuntamenti prestabiliti, che guida i pulcini nella marcia in colonna, come gli adulti; che spinge i pulcini a gettarsi in acqua anche se non hanno mai imparato a nuotare.

La marcia dei pinguini – Il richiamo è al cinema dal 23 febbraio 2017

Ecco il trailer

 

12 Febbraio 2017
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