Donna Moderna
FocusJunior.it > News > Festival di Sanremo 2014, testi delle canzoni: Noemi, Arisa e Frankie Hi-Nrg!

Festival di Sanremo 2014, testi delle canzoni: Noemi, Arisa e Frankie Hi-Nrg!

Stampa
Festival di Sanremo 2014, testi delle canzoni: Noemi, Arisa e Frankie Hi-Nrg!

Ecco i testi delle canzoni in gara di 3 big di nostra conoscenza. quale canzone scegli?

Inizia questa sera la 64esima edizione del Festival di Sanremo , alle 20:45 su Rai 1. Tra i Big si esibiscono Arisa (ve la ricordate la cantante di Sincerità e La Notte?) il rapper Frankie Hi-Nrg e domani Noemi (giudice di The Voice e finalista di X-Factor 2008).
Come lo scorso anno, le canzoni presentate saranno due a testa e sarà il pubblico da casa insieme alla giuria della Sala Stampa a decidere quale canzone rimane in gara. E la giuria di Focus Junior? Leggi i testi delle canzoni di questi tre concorrenti e provate a dire quale canzone, secondo voi, merita un posto sul palco del Teatro Ariston!
ARISA - LENTAMENTE - scritta da Cristina Donà
una canzone d'amore per l'amato che non c'è....
Il primo che passa 
si prenderà il cuore 
la mia voce amara
e l’anima se la vuole
Quell’orologio fermo che hai lasciato sopra il letto
Il primo che passa
si porterà via
il tuo ultimo abbraccio
la nostra vita e così sia
Quell’orologio fermo da un po’ si è sciolto sopra il letto
e tu sei scivolato dentro a questo mio risveglio
Lentamente si apre il giorno davanti a me
luce calda che l’orizzonte fa nascere
Cresce una mela su un ramo ed io vivo
Masticare la realtà nuda
certamente poi mi servirà a non avere paura
E’ come guardi il mondo che poi
ti cambia tutto dentro
E penso a te su questo su questo prato
dove una volta per te ho cantato
L’alba è pronta ed io mi commuovo sempre
Lentamente si apre il giorno davanti a me
luce calda che l’orizzonte fa nascere
Stacco la mela da un ramo ed io vivo
Lentamente
luce calda che l’orizzonte sa far nascere
Cade una mela da un ramo ed io vivo
ARISA - CONTROVENTO - scritta da Giuseppe Anastasi
Una promessa d'amore...
Io non credo nei miracoli, meglio che ti liberi meglio che ti guardi dentro
questa vita lascia i lividi questa mette i brividi certe volte è più un combattimento
c’è quel vuoto che non sai, che poi non dici mai, che brucia nelle vene come se
il mondo è contro te e tu non sai il perché, lo so me lo ricordo bene
Io sono qui
per ascoltare un sogno
non parlerò
se non ne avrai bisogno
ma ci sarò
perché così mi sento
accanto a te viaggiando controvento
risolverò
magari poco o niente
ma ci sarò
e questo è l’importante
acqua sarò
che spegnerà un momento
accanto a te viaggiando controvento
Tanto il tempo solo lui lo sa, quando e come finirà
la tua sofferenza e il tuo lamento
c’è quel vuoto che non sai che poi non dici mai
che brucia nelle vene come se
il mondo è contro te e tu non sai il perché
lo so me lo ricordo bene
Io sono qui
per ascoltare un sogno
non parlerò
se non ne avrai bisogno
ma ci sarò
perché così mi sento
accanto a te viaggiando controvento
risolverò
magari poco o niente
ma ci sarò
e questo è l’importante
acqua sarò
che spegnerà un momento
accanto a te
viaggiando controvento
viaggiando controvento
viaggiando controvento
Acqua sarò che spegnerà un momento
accanto a te viaggiando controvento


FRANKIE HI-NRG MC - PEDALA - scritta da Frankie Hi-Nrg Mc
Una canzone sul ciclismo...
Scriviam la nostra storia usando biciclette,
inseguendo la memoria su strade molto strette,
su per le salite senza avere una borraccia, giù
per le discese con il vento sulla faccia. Perché
la bicicletta non importa dove porti, è tutto un
equilibrio di periodi e di rapporti, è tutta una
questione di catene e di corone, di grasso che
lubrifica la vita alle persone. Come nella vita
c’è una ruota che gira, una ruota che spinge e
con quest’aria che tira se una ruota si fora la
caduta è sicura: una toppa ripara, una ferita si
cura. Non avere paura che sennò ti deconcentri,
devi far coincidere i pesi e i baricentri.
L’impegno di coppia per un singolo momento:
due le forze in gioco, un solo movimento.
Pedala – insegui la tua storia ovunque vada
Pedala – macina chilometri di strada
Pedala – l’hai voluta tu la bicicletta
Pedala – più in fretta
Pedala – più in fretta…
Se è libero il pignone lo sceglie la corona, che
attraverso una catena condiziona il moto del
sistema: monarchia meccanica che ha giurato
fede eterna alle leggi della fisica. Statica,
termodinamica, quasi democratica se quando si
ferma si va a ruota libera, o tirannica, con la fissa
dello scatto, senza i freni che difendon dall’impatto.
È mansione del pignone fare la rivoluzione,
portare il movimento in ogni direzione, in costante
acrobazia irradia l’energia dal centro fino alla
periferia. È solo una questione di rapporto tra
ingranaggi e tutto gira liscio fino a che non ti
scoraggi, che l’unico motore qui sei tu con il
fiatone a spingere in salita per la vita il carrozzone.
Pedala – insegui la tua storia ovunque vada
Pedala – macina chilometri di strada
Pedala – l’hai voluta tu la bicicletta
Pedala – più in fretta
Pedala – più in fretta…
Sai bene che la storia è ciclica, come la pazienza
è biblica e la peggior salita è una discesa ripida,
repentina, tutta tornanti, serpentina, peso
in avanti, giù dalla china. Come una valanga
controllata precipiti in picchiata, il paesaggio vola
dentro a una zoomata. Guardi dove vai, vai dove
vuoi, occhi aperti e sai come stai, fai come puoi.
Il traguardo arriva quando meno te lo aspetti:
è un parcheggio di bici appoggiate ai cavalletti,
bici abbandonate là, senza controparte, pronte
a ripartire se qualcuno parte. Pronte per andare
lontano, cambiando i rapporti, andandoci piano.
Pensa che una volta una bici fece piangere un
uomo: diventarono amici. Lei gli chiese perdono.
Pedala – insegui la tua storia ovunque vada
Pedala – macina chilometri di strada
Pedala – l’hai voluta tu la bicicletta
Pedala – più in fretta
Pedala – più in fretta…
FRANKIE HI-NRG MC - Un uomo è vivo - scritta da FRANKIE HI-NRG
Una canzone dedicata ai genitori e alla famiglia...intima...
Il ritorno, guardarsi intorno, come fosse il primo
giorno dopo l’inferno. Tutto è fermo in un interno,
tutto predisposto all’eterno. Sotto la polvere c’è
della cenere in quel posacenere, quello che era
di là, che è sempre stato di là, quello che usava
papà, cosa ci fa su quel tavolo? In quei giorni
tutto prende un altro posto, tutto prende un
alto costo, tutto prende un altro gusto, assai
robusto: sembra tutto meno giusto, sembra
guasto. Oggi reincontro dei mobili, gli unici
ospiti, quelli che abitano i posti che il tempo
rende muti, ma se ascoltati nei contenuti parlano.
Quello che era normale è passato di qua,
Quello che era normale è passato…
Quello che era speciale si ritroverà.
Quello che era speciale è restato…
Quello che era per sempre non ritornerà.
Quello che era per sempre è cambiato…
Quello che era normale è passato di qua,
Quello che era normale…
Un uomo è vivo quando respira – un uomo è vitale se fa respirare
C’è un istante nel quale ogni uomo diventa suo padre
Un uomo nascendo conosce l’amore – un uomo crescendo impara ad amare
C’è un istante nel quale ogni uomo diventa sua madre
Mobili, compagni stabili, con gambe solide, con
forme utili, eppure immobili: testimoni degli
eventi storici, che i terremoti son riusciti a
scuotere, che hanno visto la pianura e il mare,
che hanno avuto tempo per pensare, da un
punto di vista sempre uguale, loro c’erano
ad ogni Natale. È normale che la sensazione
sia gelida, come quella dell’ennesima visita,
con mani da stringere, giacche da scegliere,
tutti a convincersi dell’irreparabile. Poi tutto
evapora e restan le cose, polverose, poderose,
dove si nascose l’anima dei figli e delle spose.
Un uomo è vivo quando respira – un uomo è vitale se fa respirare
C’è un istante nel quale ogni uomo diventa suo padre
Un uomo nascendo conosce l’amore – un uomo crescendo impara ad amare
C’è un istante nel quale ogni uomo diventa sua madre…
Uomini rapiti dalle case, dalle cose, dalle accuse,
dalle scuse silenziose, dalle attese, da chi le ha
deluse, da chi le ha pretese. Ed ora queste cose,
importanti: cose da grandi. Cose che arrivano,
che non domandi, non rimandi, che tramandi.
Un uomo è vivo quando respira – un uomo è vitale se fa respirare
C’è un istante nel quale ogni uomo diventa suo padre
Un uomo nascendo conosce l’amore – un uomo crescendo impara ad amare
C’è un istante nel quale ogni uomo diventa sua madre…


NOEMI - BAGNATI AL SOLE - scritta da Noemi
Una voglia matta di novità per Noemi...
Non c’è più pericolo
Ora che
Siamo qui
Anche questo ostacolo
Ora ha senso
E’
Così
Sento che
Oramai
Siamo vivi
A un passo da noi
Senza più
Strategie
Siamo qui
A un passo da noi
Bagnati dal sole
Bagnati da sole
Bagnati dal sole
Ho vissuto in bilico
Ma è servito
E’ così
E non e’ stato facile
Stare in piedi
Stare qui
Sento che
Oramai
Siamo vivi
A un passo da noi
Senza più
Strategie
Siamo qui
A un passo da noi
Bagnati dal sole
Bagnati da sole
Sento che
Oramai
Siamo vivi
A un passo da noi
Senza più
Strategie
Siamo qui
A un passo da noi
Bagnati dal sole
Bagnati da sole
Bagnati dal sole
Bagnati dal sole


NOEMI - UN UOMO E' UN ALBERO - scritta da Noemi
Una canzone sugli esseri umani....e sui sogni...
Se vuoi farti capire
Non puoi scrivere poesie
Se vuoi farti capire
Non raccontarti mai bugie
Se vuoi farti sentire
Non fare come me
Che ho lasciato cadere
Tutto ciò che un uomo e’
Per me
Un uomo e’ un albero
Per me
Un uomo ha il coraggio
di guardarsi in faccia
Per me un uomo e’ un’idea
Per me
Un uomo è come te
Voglio un’alba di pace
E dei sogni
per questa tempesta
Non ha senso tenere
la rabbia compressa
E stivali pesanti
che possano tenermi
a terra
Una pioggia d’amore fortissimo
Per me Un uomo e’ un albero
Per me Un uomo
ha il coraggio di guardarsi in faccia
Per me un uomo e’ un’idea
Per me
Un uomo è come te
Un uomo è come te
Never give up
Never give up
Never give up
Never give up
Never give up
Never give up
Per me
Un uomo e’un’idea
Per me
Un uomo è come te
Un uomo è come te