Emergenza incendi: l'Italia brucia!

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Dalla Sicilia alla Calabria, dal Gargano al Vesuvio, le fiamme continuano a divorare il polmone verde del nostro paese. Condizioni ambientali e scelleratezza umana le cause di un incubo che non riesce a trovare fine. Leggi la notizia.

Più di 400 incendi in meno di un mese, la peggior emergenza degli ultimi decenni: Messina, Enna, Palermo, Pescara, il Gargano, il Vesuvio. L'Italia centro-meridionale è stretta nella morsa del fuoco.

 

La mappa del disastro

I primi roghi estesi si sono verificati in Sicilia, nella zona del palermitano, ma ora sull'isola la situazione peggiore la sta vivendo la provincia di Messina, con centinaia di ettari di vegetazione che sono state avvolte dalle fiamme e dal fumo, costringendo diversi paesi all'evacuazione precauzionale della popolazione. La situazione però sembra in leggero miglioramento.

 

Non si vede la fine invece in Campania, dove la zona del Vesuvio è completamente ricoperta da una coltre di fumo, non per il risveglio del vulcano, ma a causa delle fiamme inestinguibili che da giorni ormai tengono impegnati Vigili del Fuoco e Guardie Forestali.

 

Incendi anche nel Lazio, in Basilicata e in Calabria, dove è stato necessario l'intervento di un aereo Canadair (aereo anfibio capace di caricare acqua dal mare, sfiorando le onde, per poi gettarla sulle aree incendiate), per evitare che il fuoco minacciasse una clinica del paesino di Monglassano.

All'emergenza diffusa stanno lavorando senza sosta più di 400 mezzi (autocisterne, elicotteri e i già citati aerei Canadair), oltre 900 persone tra Forestali, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e corpi di polizia, e non è escluso che il Governo mandi anche l'esercito a dare manforte per le operazioni di soccorso. 

Ma perché tutti questi incendi?

Il clima secco e i venti estivi sono un'accoppiata micidiale per lo scoppio e la diffusione delle fiamme, ma purtroppo, anche in questo caso, la stupidità umana ha la sua grande fetta di colpa.

 

Nella zona vesuviana infatti, gli inquirenti hanno subito confermato la natura dolosa dall'incendio (hanno scoperto cioè che il focolare è stato appiccato apposta da qualcuno), rivelando anche alcuni dettagli inquietanti: per estendere il rogo, i responsabili, probabilmente mafiosi, avrebbero sguinzagliato per i boschi cani e gatti che erano stati cosparsi di benzina e dati alle fiamme. La voce però è ancora in attesa di conferme certe

 

Ogni anno, l'azione dei piromani (parola che viene dal greco pyr , "fuoco" e manìa, "ossessione", ossia i delinquenti che appiccano incendi o per perversioni personali o per interessi criminali) causa roghi in tutto il territorio nazionale e quando il clima è particolarmente secco come quest'anno, il risultato non può che essere disastroso.

 

 

FONTI: Il Mattino, LaRepubblica

13 Luglio 2017
COMMENTI
Ci sono 1 commenti
01 Agosto 2017 10:28
io vivo a Napoli e devo dire che mi stava per venire un infarto quando ho visto il Vesuvio avvolto di fumo, ma comunque non avete citato che quello era un incendio dolente, cioè applicato da due piromani figli di ....... che lo hanno alimentato con DEI GATTI VIVI e hanno distrutto tutto il parco nazionale del Vesuvio, auguro il peggio a quelli è una cosa veramente deplorevole che rovinino la cosa più cara ai cittadini napoletani e che oltretutto è anche un'attrazione non solo italiana ma MONDIALE...
Pokèmaster39
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