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Aladdin, il film: 7 curiosità che (forse) non conoscete

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Centinaia di ballerini, costumi, tessuti e gioielli. In più coreografie, stuntmen e trucchi in computer grafica. Tutti i segreti di Aladdin, l'ultimo film della Disney.

Al cinema con Aladdin Disneydella : curiosità su trucchi, vestiti, effetti speciali. Scopriamo insieme come è stato realizzato il film.

QUANTI PROVINI!

Gli attori principali sono stati scelti dopo 2000 provini.

Prima di scegliere i protagonisti, sono stati fatti i provini a 2000 attori provenienti da tutte le parti del mondo, da Londra all’Egitto, da Abu Dhabi all’India. Alla fine per interpretare Aladdin è stato scelto Mena Massoud, nato in Egitto e cresciuto a Toronto (Canda) e per la principessa Jasmine Naomi Scott, cantante e attrice di origini sud-asiatiche cresciuta a Londra.

LA PREPARAZIONE: IMPARARE A FARE I SALTI E A IMMAGINARE PERSONAGGI VIRTUALI

Massoud/Aladdin ha preso parte ad allenamenti fisici e lezioni di canto, si è allenato come giocoliere e ha praticato danza e immersione nel corso della lavorazione del film.

Alcuni personaggi sono creati interamente in realtà aumentata. Durante le riprese, quindi, erano presenti dei burattinai per fornire agli attori qualcosa con cui interagire. “Ho dovuto creare Abu da zero attraverso la mia immaginazione”, spiega Mena Massoud. “Ho lavorato con i burattinai per settimane, per capire il peso che Abu avrebbe avuto sulle mie spalle, il modo in cui l’avrei posato o preso in braccio, e in generale il modo in cui avrebbe interagito fisicamente con me".

ALADDIN.
Credits: disney

TEATRI, DESERTI, TESSUTI E GIOIELLI PER GLI ARREDI E LE DECORAZIONI

Le riprese principali di Aladdin si sono svolte da agosto 2017 a gennaio 2018 nei teatri di posa dei Longcross Studios e degli Arborfield Studios, entrambi situati nel Regno Unito.

Alla fine di novembre la produzione si è spostata nel Regno Hascemita di Giordania per girare alcune sequenze nei meravigliosi panorami desertici del Wadi Rum e del Wadi Disi

Aladdin è ambientato in Arabia e nella città portuale immaginaria di Agrabah. La scenografa è Gemma Jackson, premiata con l’Emmy® per la serie TV Il Trono di Spade. Le decorazioni presenti sul set di Agrabah comprendeva anche un ulivo vecchio di 1000 anni.

Come risultato di ciò alcuni set sono stati costruiti anche nei teatri di posa per offrire una maggiore protezione dal maltempo. “In quei casi abbiamo dovuto creare estensioni digitali e cieli computerizzati per offrire una maggiore profondità alle inquadrature”, spiega il visual effects Chas Jarrett.

Le scene ambientate nella Caverna delle Meraviglie sono state create attraverso una combinazione di set reali ed effetti visivi.Gli interni sono stati costruiti nei teatri e comprendevano un’enorme testa di leone scolpita all’ingresso della caverna e alcune formazioni di roccia artificiali ricoperte di tesori vari. La set decorator Tina Jones ha acquistato numerosi gioielli in varie zone della regione, colorati, scintillanti e brillanti.

Alcuni gioielli sono stati ricreati in gomma e posizionati sul pavimento per permettere al cast di camminare con comodità.

Will Smith è il Genio.
Credits: disney

NUMERI INCREDIBILI

Per il numero musicale “Il Principe Alì”, una gigantesca parata di fronte ai cancelli del palazzo del Sultano, Aladdin entra a bordo di un cammello alto 9 metri fatto di 37.000 teste di fiori: è stato costruito da 15 modellisti nel corso di tre settimane.

E' il numero più grande del film, con 250 ballerini e più di 200 comparse ed è stata girata in cinque giorni. Ci sono volute sette macchine da presa per poter catturare tutti gli aspetti della parata.

Per la  “La Mia Vera Storia”, dove Aladdin corre e salta per le strade di Agrabah, Stewart ha attaccato una telecamera GoPro alla vita dell'attore,  mentre correva e saltava attraverso gli stretti vicoli e sui tetti.

Le dimensioni del letto della stanza di Jasmine, nel suo castello, sono state raddoppiate per ospitare sia la Principessa sia la sua tigre Raja. Il copriletto è stato ricamato a mano in Pakistan.

Alladin
Credits: disney

I COSTUMI: GIOIELLI VERI E TESSUTI PREZIOSI 

Per la parata “Il Principe Alì” il costumista Michael Wilkinson e il suo dipartimento  hanno dovuto creare da zero oltre 200 costumi.

Per creare un mondo estremamente colorato e variopinto sullo schermo, i costumisti ha esplorato svariate località dell’Africa, del Medio Oriente, della Turchia e del Pakistan alla ricerca di tessuti eleganti e dotati di colori meravigliosi. Wilkinson ha disegnato nove completi per la Principessa. L'abito senza maniche rosso con sfumature turchesi ha uno strascico di 3 metri.

EFFETTI SPECIALI

Nel film vengono utilizzati diversi tipi di effetti visivi, tra cui:

performance capture, una tecnologia cinematografica che registra movimenti ed espressioni facciali degli attori per poi applicarli ad un personaggio virtuale.

animazione dei personaggi in computer grafica

estensioni scenografiche, ambientazioni digitali.

Anche svariati personaggi quindi sono stati realizzati completamente in CGI (cioè in computer grafica e tecnologia 3d).

Per il Genio per esempio, i responsabili degli effetti visivi hanno lavorato a stretto contatto con il costumista, dato che alcuni dei costumi creati per l'attore che lo interpreta, Will Smith avrebbero dovuto essere replicati all’interno di un mondo digitale per la versione computerizzata del personaggio.

Altri personaggi creati completamente in digitale sono la scimmietta Abu (ispirata a una scimmia cappuccina), il Tappeto, il pappagallo Iago e la tigre Rajah.

TAPPETO MAGICO? IN REALTÀ È UN MATERASSINO

 Il tappeto magico è stato costruito su una piattaforma idraulica a sei assi controllata da un dispositivo che muoveva migliaia di connettori metallici su e giù e da un lato all’altro.

La piattaforma è stata posizionata di fronte a uno schermo blu (bluescreen) con fondali girati in precedenza, mentre la macchina da presa riprendeva la scena da una gru telescopica.

"Era piuttosto scomodo”, afferma l'attrice che interpreta Jasmine, Naomi Scott. “Eravamo inginocchiati su un materassino di schiuma pieno di dispositivi appuntiti, circondati dallo schermo blu. In più eravamo praticamente legati. Avrebbe dovuto essere un viaggio rilassante e tranquillo ma non lo era affatto. La magia proviene dalla musica e dalla sensazione che provi quando canti la canzone".