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Dal bidone al museo, Enrico Debenedetti è il giocattolaio del riuso

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Il 30 ottobre viene inaugurato in provincia di Alessandria un Museo del Giocattolo in cui i pezzi esposti sono poetici assemblaggi di oggetti riciclati.

Che cos'è un giocattolo?  È divertimento, svago, ma anche immaginazione, stimolo e creatività. Nelle mani di un bambino un semplice pupazzo di latta può diventare il più sofisticato dei cyborg, mentre trenini e automobili in miniatura possono sfrecciare a velocità supersonica tra le pieghe della sua fantasia.

 

Ecco perché i giocattoli non sono "robe da mocciosi", ma hanno ache fare con l'Arte e con il lato più genuino della nostra anima.

 

Lo sa bene Enrico Debenedetti, pittore e artista piemontese che ha scelto di comunicare la propria poetica proprio tramite i giocattoli e la rielaborazione di oggetti dismessi.

L'artista giocattolaio

Vicino alle correnti della Pop Art, filone artistico che rielabora oggetti di consumo quotidiano, questo venerabile "Peter Pan" (come lo ha definito in un articolo il quotidiano La Stampa) prende cose rotte o estremamente vecchie (scatole, lettiere per animali, lattine ecc.) per ridar loro vita sotto forma di componenti per giocattoli "vecchio stile" come trenini, aeroplanini e piccole giostre.

Enrico Debenedetti

Il 30 ottobre 2016, le 250 opere di Debenedetti finiranno nel neonato Museo del Giocattolo a Torre Ratti, frazione di Borghetto Borbera (Alessandria), che lo stesso artista, insieme all'associazione Le Cucalle, ha adibito a vetrina per una sorta di Arte delle Origini, dove qualunque visitatore può ritrovare il proprio bambino interiore.

 

Anche le mura che ospitano il Museo sono frutto di una specie di riciclo, poiché la struttura è stata ricavata dall'ex posto di guardia dei soldati della vecchia Repubblica di Genova (chiamata infatti "Casa del Fante")!

Enrico Debenedetti

«Enrico Debenedetti - dice la descrizione sul sito del museo- vuole dimostrare che con un po' di manualità, fantasia e inventiva si può evitare quel mondo fatto di giocattoli già confezionati che, pur adempiendo al loro scopo, hanno fini esclusivamente commerciali, dimenticandosi della vera natura del gioco, fonte infinita di immaginazione infantile

 

FONTE: Museo del Giocattolo-Casa del Fante