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Da dove deriva l’espressione bla bla bla?

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Da dove deriva l’espressione bla bla bla?
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L'espressione "bla bla bla" è diventata un simbolo di protesta contro i discorsi dei politici che non portano a niente di concreto.

"No more planet bla bla bla". Bla bla bla. è tutto quello che sentiamo dai nostri politici: i nostri sogni si traducono in parole vuote, bla bla bla.

L'espressione bla bla bla è tornata alla ormai sulla bocca di tutti come simbolo di protesta, dopo il discorso che l'attivista Greta Thunberg ha tenuto al Youth4ClimateChange di Milano il 28 settembre 2021.

Greta l'ha utilizzata anche parlando ai giovani del festival park di Glasgow, dove in questi giorni si tiene la Cop26, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite (Onu):

«Basta bla bla bla. Qualsiasi cosa stiano facendo lì dentro (i politici riuniti in conferenza, ndr), siamo noi il cambiamento, non loro».

E proprio durante il discorso di apertura dei lavori, il  primo ministro del Regno Unito Boris Johnson ha ripreso l'espressione per rispondere a tutti gli attivisti pro- clima arrabbiati:

"Tutte le nostre promesse non sanno bla bla bla"

CHE COSA VUOL DIRE ESATTAMENTE BLA BLA BLA?

Tecnicamente, è un'espressione onomatopeica o un idioma, cioè un'espressione metaforica che prende origine da un termine con lo stesso significato.

Come abbiamo visto il suo significato è universale: indica un discorso inutile, che non porta a qualcosa di concreto. Sul sito della Bbc si legge che  "ci sono così altre espressioni che hanno la stessa funzione come Yada yada yada".

LE ORIGINI E LA STORIA

  • L'espressione bla riprende il verbo blaterare, di origine latina.
  • Nell'antica Grecia si diceva "bar bar bar", dalla parola barbaro,  per indicare le parole incomprensibili pronunciate dai barbari, e generalmente "i rumori senza senso", afferma Geoff Nunberg, linguista dell'Università della California, scuola di informazione di Berkeley (sito Bbc).

    Probabilmente ha la stessa radice anche "blabbler", una parola americana che vuol dire "vuoto, senza senso" e da cui nell'Ottocento prende forma l'espressione "blab blab blab".

  • Il primo blah scritto è apparso scritto nel 19° secolo: il giornalista americano Howard Vincent O'Brien, include questa frase nel suo libro del 1918 Wine, Women & War. Poi, nel 1921, la rivista americana Collier's: The National Weekly usò il doppio bla per rafforzare il senso di inutilità".