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Crisi Ucraina: che cosa sta succedendo?

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Crisi Ucraina: che cosa sta succedendo?
Getty Images

Le tensioni tra Ucraina e Russia durano da anni. Nelle ultime settimane la situazione è peggiorata dopo che la Russia ha posizionato più di 100.000 truppe al confine con l’Ucraina. Che cosa sta succedendo?

Quella tra Ucraina e Russia è una crisi che preoccupa l'Occidente, soprattutto da quando a fine dicembre 2021, la Russia ha posizionato circa 100.000 soldati al confine con l'Ucraina, ha inviato altre truppe di soldati in Bielorussia (uno stato alleato) e sta posizionando le navi della sua marina nel Mar Nero per una possibile invasione.

Dove si trova l'Ucraina?
L'Ucraina si trova tra la Russia e i paesi dell'Europa centrale: Romania, Slovacchia e Polonia. A nord confina con la Bielorussia. Dal 1919 al 1991, l'Ucraina ha fatto parte dell'Unione Sovietica (nota anche come URSS - Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche), un paese gigantesco, composto da 15 stati, che si è formato dopo l'inizio della Rivoluzione russa nel 1917. Gli stati dell’URSS sono diventati indipendenti dopo il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991 e in molti di questi paesi, compresa l'Ucraina, vivono ancora grandi comunità russe.

ucraina
mappa UCRAINA
Credits: Wikipedia

Perché la Russia ha inviato le truppe in Ucraina?
L'Ucraina da sempre ha avuto un'importanza strategica per la Russia sia per le risorse che possiede (gas, carbone...) sia perché è una finestra sull’Europa. La Russia teme che l’Ucraina possa sfuggire al controllo di Mosca e che abbia intenzione di aderire alla Nato (l'Organizzazione del Trattato Nord Atlantico) e diventare sempre più filo occidentale.

Che cos’è la Nato?
È un'organizzazione internazionale che garantisce la libertà  e la sicurezza dei Paesi membri. Il presidente russo, Vladimir Putin, pensa che l'Ucraina voglia farne parte.

La Nato esiste ancora?
Sì, certo, e non si è mai sciolta neanche dopo la fine della guerra fredda. Anzi, nel 2004, gli ex stati sovietici Estonia, Lettonia e Lituania si sono uniti alla Nato e, ovviamente, la Russia non è stata felice di questa scelta, perché temeva che un'organizzazione che considerava come un nemico avrebbe collocato le sue truppe sul suo confine orientale e perché, tra il 1990 e il 1991, molti leader occidentali avevano assicurato ai russi che avrebbero bloccato l’espansione della Nato verso est.

I leader mondiali che cosa fanno per risolvere la crisi?
Ci sono intensi colloqui tra la Russia, gli Stati Uniti e gli altri paesi per cercare di fermare un’eventuale guerra. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha avuto contatti con il leader russo Vladimir Putin. Comunque, se mai dovesse verificarsi un'invasione russa in Ucraina, la Nato non risponderà con attacchi militari, è probabile che vengano imposte alla Russia sanzioni economiche dai paesi che fanno parte della Nato.

Che cos’era la guerra fredda?
Con l'espressione “guerra fredda” si intende una lunga fase di contrapposizione politica, economica e ideologica tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, che iniziò poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale e mirava al controllo del mondo. È stata chiamata "guerra fredda" perché non ci fu mai un conflitto militare diretto. I paesi coinvolti non hanno combattuto con le armi, ma c'è sempre stata molta tensione perché si temeva che una parte cercasse di invadere l’altra anche scatenando una guerra nucleare. La guerra fredda ha visto l'Unione Sovietica e molti paesi dell'Europa orientale, come la Polonia e l'Ungheria, contrapposti ai paesi della Nato come gli Usa, il Canada, l’Italia, il Regno Unito, la Francia, la Germania ovest, il Portogallo… La guerra fredda si è conclusa nel 1991, con il crollo dell'Unione Sovietica.

Che cosa è successo all'Ucraina dopo la guerra fredda?
Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, e una volta indipendente, l'Ucraina è rimasta sotto l’influenza russa, probabilmente perché ne dipendeva economicamente: la Russia forniva all'Ucraina energia a basso costo in cambio di una sorta di fedeltà politica. Parte della popolazione desiderava essere più vicina all'Unione Europea e aderire alla Nato, ma molti cittadini preferivano continuare ad essere fedeli alla Russia. La crisi attuale, tra Mosca e Kiev, risale al 2014 quando, dopo la caduta del presidente Viktor Yanukovich, (vicino a Mosca), si è insediato un governo filo occidentale e antirusso. La risposta del Presidente Russo Putin è stata l’invasione e l’annessione della Crimea (una penisola dell’Ucraina) alla Russia.