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Cosa è successo alla Marmolada? Fatti e cause spiegate ai ragazzi

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Cosa è successo alla Marmolada? Fatti e cause spiegate ai ragazzi
Getty Images

Perché un pezzo di ghiaccio si è staccato dalla montagna? E quale sarà la sorte degli altri ghiacciai?

Domenica 3 luglio tutto il Paese è rimasto sconvolto dalle terribili immagini provenienti dalle Dolomiti dove in provincia di Trento, vicino a Canazei, un grosso blocco di ghiaccio si è staccato dal gruppo montuoso della Marmolada, travolgendo due gruppi di escursionisti e provocando almeno sette vittime, otto feriti e tredici dispersi (che però i soccorritori nutrono ben poche speranze di ritrovare ancora in vita).

Il tragico episodio, oltre che per l'alto numero di vite perdute, ha provocato un grande impatto sull'opinione pubblica in quanto si tratta di un evento fortemente legato al cambiamento climatico in corso. Ma analizziamo con ordine fatti e cause di questo disastro.

Cos'è successo sulla Marmolada?

La Marmolada è il gruppo montuoso più alto delle Alpi dolomitiche, le cui cime ospitano ghiacciai perenni che rappresentano anche un’importantissima riserva di acqua dolce per il territorio. Qui lo scorso 3 luglio una massa di ghiaccio (chiamata seracco) grande come due campi di calcio si è distaccata dalla parete rocciosa sotto Punta Rocca, causando una valanga di ghiaccio e neve che ha travolto a oltre 200 km/h un gruppo di persone che si trovava a valle al momento del crollo.

Cos'è un seracco?

Il continuo scioglimento dei ghiacciai ha provocato una frammentazione delle grandi masse glaciali che prima ricoprivano tutte le vette più alte - come le Dolomiti, appunto - e laddove prima si ammiravano amplissime distese di nevi perenni ora è molto più frequente assistere alla formazione di seracchi, ossia grossi blocchi di ghiaccio "superstiti" che hanno iniziato a puntellare sempre più le pareti rocciose delle montagne.

Questi seracchi - la cui forma tipica ricorda quella di un pinnacolo o di una torre - si concentrano nelle spaccature dei ghiacciai, soprattutto in zone di grande pendenza, il che li rende particolarmente pericolosi in caso di distacco.

Quali sono state le cause del crollo?

Secondo gli esperti le responsabilità del distacco della parete di ghiaccio sono da ricercare nella straordinaria ondata di caldo che da settimane ormai affligge il nostro Paese.

L'eccessivo calore infatti favorisce ulteriormente lo scioglimento del ghiaccio e l'acqua derivata da questa fusione può infiltrarsi nelle fratture del ghiacciaio (i crepacci), penetrando e "lubrificando" la base del blocco che, quindi, può distaccarsi dalla roccia con molta più facilità. Questo è esattamente quello che è avvenuto sulla Marmolada.

Cosa c'entra il cambiamento climatico?

Nel corso dei millenni i di tutto il mondo ghiacciai si sono mantenuti grazie alle rigide temperature che a quelle altitudini hanno sempre garantito che l'acqua rimanesse allo stato solido e nevoso, ma nell'ultimo secolo la situazione è radicalmente cambiata a causa del riscaldamento globale (aggravato in modo decisivo dall'attività umana) e piano piano questi ghiacciai hanno cominciato a sciogliersi e a ritirarsi. Basti pensare che solo nel 1985 la superficie del ghiacciaio della Marmolada vantava un'area di 2,4 km², mentre oggi non arriva a 1 km² (fonte: Focus.it).

Il global warming causato dal clima impazzito gioca dunque un ruolo decisivo nel drastico cambiamento che il paesaggio montuoso - in particolare quello alpino - sta subendo in questi anni ed episodi come quelli avvenuto sulla Marmolada sono destinati a ripetersi e persino diventare più frequenti in tutti i ghiacciai presenti sul pianeta se le temperature continueranno a salire.

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