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Giornata della memoria 2024, una selezione di libri per bambini e ragazzi

Cerco di richiamare alla memoria il momento in cui, a scuola, sentii per la prima volta parlare di Olocausto. Per quanto mi sforzi, non ho ricordi chiari. Forse non fu un tema particolarmente approfondito dai miei docenti, almeno non a livello di testi e letteratura specifica. Fino agli ultimi anni del liceo infatti, ciò che mi mancò (ci rifletto per la prima volta) fu una specifica bibliografia per ragazzi sul tema, che mi fornisse la possibilità di integrare le letture di Anna Frank, Primo Levi e Giorgio Bassani indicatemi dai docenti e presenti nella libreria di casa.

Consigli di lettura per la Giornata della Memoria

Probabilmente altri coetanei, in altre scuole, furono più fortunati. Adesso che ho la possibilità, come docente, di suggerire delle letture sul tema ai miei alunni, sento di avere il dovere di farlo, fin dalla scuola primaria.

Ecco allora alcuni consigli di lettura per la giornata della memoria. Attenzione però! Ho detto “alcuni suggerimenti”. La lista dei titoli oggi disponibili sul tema è davvero lunga.

Roberto Innocenti, La rosa Bianca, La margherita (lettura 6+)

La storia si svolge nell’inverno 1944-45 nella parte orientale della Germania. La bambina è un personaggio di fantasia e il suo nome è stato scelto in quanto evoca la Rosa Bianca, un gruppo di studenti che si opposero in modo non violento al regime della Germania nazista. Essi avevano capito ciò che altri volevano ignorare. Furono uccisi tutti per volere dei giudici ordinari di Monaco.

Lia Levi, La portinaia Apollonia, Orecchio Acerbo (lettura 6+)

“Questa è la storia di un bambino che si chiamava Daniel e di una portinaia di nome Apollonia. La portinaia Apollonia portava occhiali con i vetri grossi. I suoi occhi sembravano pesci grigi in un acquario”. Autunno 1943. Un bambino ebreo e una città dove comandano i soldati cattivi.

Papà non c’è. Mamma lavora a casa e Daniel deve correre a fare la fila per comprare da mangiare. Ma è la portinaia Apollonia, di sicuro una strega, a spaventarlo più di tutto. Finché un giorno…

Luca Cognolato, Silvia Del Francia, Il cavaliere delle stelle. La storia di Giorgio Perlasca, Lapis. (lettura 6+)

Giorgio è un bambino con un sogno: incontrare un cavaliere, capace di affrontare senza paura draghi e temporali, proprio come quelli che popolano le letture che ama tanto. Passano gli anni, Giorgio cresce, di cavalieri non ne ha mai incontrati.

Parte allora per andare in guerra, sperando di conoscerne uno e compiere insieme grandi imprese. Scoprirà, invece, che l’unica avventura che valga la pena di vivere è l’amore. Ma proprio ora, però, il resto del mondo vuole la guerra. Un giorno arriva in una città lontana, dove alcune persone sono costrette a portare una stella gialla e altre danno loro la caccia. Lui non può accettarlo, vuole offrire il suo aiuto. Così va dall’Ambasciatore, che lo nomina cavaliere “protettore delle stelle”. Giorgio ha solo un’armatura di carta e una spada finta, eppure ogni giorno salva qualcuna delle persone con la stella e le nasconde in una torre. Finita la tutti potranno uscire dal loro nascondiglio, ma il cavaliere che li ha salvati è sparito. Passano gli anni, ormai Giorgio ha riposto la finta spada e non pensa più all’accaduto. Ma due delle persone che ha salvato non hanno smesso mai di cercarlo per dirgli grazie. Alla fine lo ritrovano, ormai anziano. «Perché hai rischiato la tua vita per noi?» «Perché l’amore è la più bella di tutte le avventure».

Tomi Ungerer, Otto. Autobiografia di un orsacchiotto, Mondadori (lettura 7+)

Questa è la storia dell’orsetto Otto e di due bambini: tre compagni di gioco inseparabili che solo una stella gialla cucita sul petto e la crudeltà della guerra riuscì a dividere. Ma non per sempre, perché un giocattolo amato non si abbandona mai davvero.

Per fortuna Otto ha imparato a scrivere a macchina e può raccontare la sua storia di amicizia perduta e ritrovata, perché in un’imbottitura c’è spazio per tantissimi ricordi.

Isabella Labate, Il bambino del tram, Orecchio acerbo. (lettura 7+)

Emanuele dorme: è l’alba quando sua madre esce di casa per avvisare il marito che nel ghetto sono arrivati i tedeschi. Emanuele, svegliatosi per il trambusto, la vede dalla finestra che, sotto la minaccia di un mitra, sale su un camion tedesco. Corre per raggiungerla, ma lei con un calcio lo allontana. Da solo, disperato sale su un tram, la circolare, da cui scenderà solo dopo tre giorni. A quasi settant’anni dal rastrellamento del ghetto di Roma, una delle più commoventi storie del 16 ottobre 1943.

Lia Tagliacozzo, Che storia! La Shoah e il giorno della memoria, Emme edizioni (lettura 7+)

In TV c’è un documentario con persone magre vestite di stracci; si parla di Shoah, di giorno della memoria. Giacomo e i suoi amici vogliono saperne di più. E il nonno gli racconta le storie dei suoi amici, testimoni di una pagina della storia da non dimenticare.

Sebastiano Ruiz Mignone, Maria Luce Possentini, La città della stella, Giunti, (lettura 7+)

Honza è un ragazzo di quattordici anni, “l’età dei giochi”. Porta una stella cucita sul cappotto, una stella che non ha scelto di indossare e che proprio non gli piace. Come non piace a tutti i bambini e le bambine di Terezín: la città della stella. Vorrebbero strapparla via dai vestiti, e sentirsi finalmente liberi. Ma possono farlo solo per gioco, per finta, mentre mettono in scena la storia di Brundibar, sorretti dalla musica di uno sgangherato pianoforte e dall’affetto di uno zio che si occupa di loro. A volte disegnano, anche se non hanno colori, oppure cantano in coro. E le note della musica si alzano in volo libere come farfalle.

Pierdomenico Baccalario e Alice Barberini, La finestra del Re di polvere, Orecchio acerbo (lettura 8+)

Nel ghetto di Lublino, in una soffitta, c’è il regno di Henio, bambino ebreo.

Ha un segreto e lo condivide anche con il suo migliore amico che ebreo non è. Dietro i vetri impolverati di una della finestre dell’abbaino si nasconde una meraviglia: un mondo diverso, forse un luogo di pace, diverso dall’orrore della guerra che si vede dall’altra finestra. Per chi è ebreo arriva il tempo di fuggire. Così la notte del 16 marzo Henio corre dal suo amico per convincerlo a scappare insieme, ma lui ha paura e resta. La mattina del rastrellamento Henio è sparito. Il suo amico lo cerca ovunque, anche in soffitta, dove lo aspetta una grande sorpresa: sul vetro della finestra impronte bambine e un nome che è un saluto.

Irene Cohen Janca, Maurizio Quarello, L’albero di Anne, Orecchio acerbo. (lettura 8+)

Un ippocastano, in un cortile fra i canali di Amsterdam. Sotto la corteccia tanti ricordi. Ma di una ragazzina, Anne, il ricordo più vivo. La intravedeva curva a scrivere, dietro il lucernario della soffitta del palazzo di fronte. A volte però il suo sguardo si fermava sui rami dell’ippocastano. E allora il suo sorriso illuminava quegli anni bui della guerra.

Fino a quando un gruppo di soldati la portò via. Oggi, sotto la corteccia di quel vecchio albero, insieme coi ricordi, si sono intrufolati funghi e parassiti. E alla fine non ce l’ha fatta. Ma i parassiti più pericolosi sono i tarli della memoria, quelli che vorrebbero intaccare, fino a negarlo, il ricordo di Anne Frank.

Iris Argaman, Avi Ofer, L‘orsetto di Fred, Gallucci (lettura 8+)

La storia dell’Orsetto e del suo padroncino Fred, il racconto di un’amicizia profonda negli anni tragici della Seconda guerra mondiale. A narrarla è proprio l’Orsetto, che per tutto il tempo ha tenuto compagnia al bambino dalla tasca del cappotto o sul davanzale di una finestra. Da lui apprendiamo come e perché i genitori di Fred furono costretti a nascondere il figlio (e con lui l’Orsetto) presso altre famiglie, del loro lungo peregrinare e della persecuzione nazista degli ebrei. Entrambi sono sopravvissuti alla Shoah. Fred ha poi lasciato l’Olanda e da allora vive negli Stati Uniti.

Anna Lavatelli, Il violino di Auschwitz, Le rane interlinea (lettura 8+)

Cicci ha tutto ciò che una ragazza possa desiderare: una vita bella e agiata, una famiglia che le vuole bene, tanti amici e una grande passione per la musica.

Ma è ebrea e durante la guerra tutto cambia. Le rimarrà solo il suo violino, da cui non si separerà a nessun costo. Sarà proprio lui a raccontare, dopo un lungo silenzio, la lenta discesa di Cicci verso l’inferno del campo di concentramento di Auschwitz, dove sarà costretta a suonare per le SS. Scoprirà però che la musica rende liberi. Un racconto commovente tratto da una storia vera.

Anna e Michele Sarfatti, L‘albero della memoria, Sassolini Mondadori (lettura 8+)

Samuele Finzi e la sua famiglia vivono a Firenze, seguendo i precetti della tradizione ebraica. Nel giardino della loro casa c’è un vecchio olivo, nella cui cavità Sami ripone i suoi “tesori”. Ma con l’emanazione delle leggi antiebraiche la vita dei Finzi cambia per sempre: i genitori entrano in clandestinità, Samuele si deve nascondere in collina, mentre i suoi tesori rimangono nell’olivo.

Daniele Susini e Fulvia Alidori, illustrazioni di Angelo Ruta, Nonno terremoto, Emme edizioni. (lettura 9+)

1938: il regime fascista introduce le leggi razziali e migliaia di ebrei perdono il posto di lavoro o vengono cacciati dalle scuole e dalle università. Questa è la storia di Luciano, “Nonno Terremoto”, un bambino ebreo che quel giorno perse tutto: scuola, giochi, amici.

Anne Frank, Diario, Einaudi (lettura 9+)

Questa è l’Edizione definitiva a cura di Mirjam Pressler approvata dall’Anne Frank Fonds. Quando Anne inizia il suo diario, nel giugno del 1942, ha appena compiuto tredici anni. Poche pagine, e all’immagine della scuola, dei compagni e di amori più o meno ideali, si sostituisce la storia della lunga clandestinità. Obbedendo a una sicura vocazione di scrittrice, Anne ha voluto e saputo lasciare testimonianza di sé e dell’esperienza degli altri clandestini. La prima edizione del Diario subì tuttavia non pochi tagli, ritocchi, variazioni. Il testo, restituito alla sua integrità originale, ci consegna un’immagine nuova: quella di una ragazza vera, ironica, passionale, irriverente, animata da un’allegra voglia di vivere, già adulta nelle sue riflessioni. Questa edizione, in appendice, offre anche una ricostruzione degli ultimi mesi della vita di Anne e della sorella Margot, sulla base di testimonianze e documenti raccolti negli anni.

Matteo Corradini, La pioggia porterà le violette di marzo, Lapis (lettura 10+)

Clara ama Samuel ma anche suonare il clarinetto.

E nella custodia di un antico clarinetto trova un biglietto d’amore per una ragazza chiamata… Clara. Così alla Clara di oggi viene una pazza voglia di ritrovare la Clara di ieri, ma l’unico indizio è lo strumento musicale. In un viaggio strampalato sul furgoncino di una band di metallari, in una Praga misteriosa dove l’amore di oggi s’intreccia alla Memoria del ghetto di Terezin.

Tea Ranno, Un tram per la vita, Piemme, (lettura 10+)

È il 16 ottobre 1943, nel ghetto di Roma un bambino di dodici anni vede la madre caricata su un camion dei tedeschi, la raggiunge, l’abbraccia, ma lei riesce a spingerlo via. Emanuele, questo il nome del bambino, si nasconde su un tram e inizia un viaggio che lo porterà, fermata dopo fermata, fino al capolinea. Racconta al bigliettaio di essere ebreo e chiede di essere protetto perché i tedeschi lo stanno cercando. L’autista del tram e poi altri dopo di lui aiuteranno Emanuele a restare vivo e al sicuro per tre giorni fino a quando non riuscirà a trovare suo padre.

La penna di Tea Ranno racconta la storia commovente di uno degli ultimi testimoni sopravvissuti al rastrellamento nazista di Roma: Emanuele Di Porto.

Liliana Segre, Daniela Palumbo, Fino a quando la mia stella brillerà, Bur Ragazzi (lettura 11+)

La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Liliana parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l’unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare. La forza della testimonianza, perché gli orrori della Storia non vengano dimenticati.

Maristella Maggi, E il vento si fermò ad Auschwitz, La Spiga (lettura 11+)

Nell’Italia del 1938, per il solo fatto di essere ebrea, Sara subisce la discriminazione imposta dalle leggi razziali fasciste: dall’oggi al domani non può più andare a scuola, i compagni e gli amici le voltano le spalle, tutto il suo mondo va in pezzi.

Per lei, come per moltissimi altri perseguitati e deportati, qualche anno dopo si apriranno le porte di Auschwitz. La storia di Sara è tratta dai racconti di una sopravvissuta ai campi di concentramento, e la sua voce è insieme la voce di tante bambine, ragazze, donne umiliate dagli aguzzini nazisti.

This post was last modified on 29 gennaio 2024 10:42

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