Focus.it

FocusJunior.it

FocusJunior.itNewsLibriConsigli di lettura: cosa succederebbe se sulla Terra non ci fosse più acqua?

Consigli di lettura: cosa succederebbe se sulla Terra non ci fosse più acqua?

Stampa
Consigli di lettura: cosa succederebbe se sulla Terra non ci fosse più acqua?
Shutterstock

Cosa accadrebbe se la Terra restasse senza acqua? Prova a raccontarlo Sete – La ricerca della sorgente, l’ultimo romanzo di Sara Loffredi, edito da Rizzoli, che racconta un mondo distopico in cui l’acqua scarseggia e tre giovani ragazzi dovranno partire alla ricerca di una sorgente che salverà le sorti del Pianeta.

Che l’acqua sia un bene prezioso ormai lo sappiamo: senz’acqua ogni forma vivente sulla Terra scomparirebbe. Noi esseri umani dobbiamo bere, così come gli animali, e le piante per essere coltivate e per crescere e produrre ossigeno hanno bisogno anche loro di acqua. Cosa succederebbe, quindi, se questo bene primario si esaurisse? Ecco un consiglio di lettura che porterà i più giovani a riflettere proprio su questo tema: il libro di intitola Sete – La ricerca della sorgente ed è scritto da Sara Loffredi. Scoprilo con noi!

2055: l’acqua è finita!

Siamo nel 2055, una data nemmeno così lontana. L’acqua è sempre più scarsa e il benessere di un tempo è ormai soltanto un lontano ricordo. I militari controllano le poche fonti sotterranee rimaste e al mercato nero si vende acqua piovana a caro prezzo. È in questo contesto che si conoscono Edward e Alma, che dopo essersi incontrati una prima volta si ritrovano quando hanno 21 e 17 anni. Cos’hanno in comune i due? Niente, se non una voce che parla loro in sogno. E quale sarà la loro missione? Ovviamente andare in cerca di una sorgente che potrà ridare vita alla Terra!

Una storia (nemmeno troppo) distopica

libro sara loffredi

Sete – La ricerca della sorgente, edito da Rizzoli, racconta una storia distopica, cioè una realtà in cui una società ipotetica è portata al suo estremo più negativo. In questo caso si tratta dell’esaurimento dell’acqua sulla Terra, al fine di sensibilizzare a un tema davvero importante, quello del riscaldamento globale e del sempre più difficile accesso a questo bene. I ghiacciai si sciolgono a causa del caldo, causando inondazioni, frane e altri disastri. Le sorgenti e le falde sono sempre più povere, provocando siccità. Come tutti i romanzi distopici, anche questo descrive una realtà che ci sembra assurda e impossibile, eppure l’emergenza è reale!

Perché leggere Sete in classe

Il romanzo di Sara Loffredi è adatto a partire dai 12 anni, quindi per ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Perché leggerlo in classe? Perché tratta un argomento di fondamentale importanza, ma con un linguaggio adatto ai più giovani, catapultandoli in una realtà nemmeno troppo assurda, che ha lo scopo di spiegare loro cosa accadrebbe se davvero non arrestassimo l’emergenza in corso. Certo, è una storia di fantasia, ma è proprio così che si conquistano ragazze e ragazzi, raccontando una vicenda nelle loro corde che però sia capace di toccare tasti sensibili, proprio come fa Sete. L’autrice è nota per diversi romanzi rivolti ai più giovani, come La felicità sta in un altro posto e La Casa di Paolo, sempre editi da Rizzoli. Puoi ascoltare un estratto di Sete sul profilo Instagram della casa editrice.

Parlare di ambiente e di emergenza climatica a scuola è importante: bisogna sensibilizzare i più giovani affinché sviluppino una propria coscienza e si facciano promotori del cambiamento. Un libro come Sete – La ricerca della sorgente è sicuramente un ottimo modo per farlo!

CATEGORY: 1