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Compiti a casa addio, succede in Polonia

Compiti addio! A partire dal primo aprile il governo polacco ha deciso di abolire i compiti a casa per i bambini che frequentano dalla prima alla terza elementare. Mentre per quelli un po’ più grandi, dai nove ai 14 anni, i compiti possono essere assegnati, ma sono facoltativi e non conteranno ai fini del voto.

Perché questo cambiamento?

Il Ministro dell’Istruzione, Barbara Nowacka, ha motivato la sua decisione in base ad alcune considerazioni. In particolare, ha affermato che, spesso, gli studenti “furbi” per semplificarsi l’impegno, si fanno aiutare da ChatGPT. La ministra ha inoltre valutato “lo stress mentale dei giovani” attribuendolo anche al “sovraccarico enorme che essi comportano sommati a tutti gli altri impegni”. Non solo. Nowacka ha dichiarato che i compiti a casa sono sinonimo di disuguaglianza. In che senso? Secondo quanto ha affermato, i bambini delle famiglie benestanti possono essere più facilitati nello studio a casa poiché, spesso, sono aiutati dai genitori o da insegnanti privati.

Mentre gli studenti con meno “aiuti” potrebbero rimanere indietro.

I dati confermano la scelta

L’idea di attuare questa riforma è stata confermata anche dal riscontro dei recenti studi sull’istruzione del Programma per la valutazione internazionale degli studenti (Pisa) relativa al 2022, i quali mostrano che nei paesi OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), in media gli studenti polacchi trascorrono circa 1,7 ore al giorno sui libri, rispetto alla media degli studenti dei 38 Paesi dell’OCSE, che è di 1,5 ore. Gli studi hanno rilevato inoltre che, in alcuni casi, gli studenti che passano molto tempo a studiare a casa, non ottengono necessariamente risultati migliori.

Opinioni diverse

Non tutti sono d’accordo con questa nuova politica. Alcune associazioni, insegnanti e genitori sostengono che i compiti a casa sono importanti per sviluppare abilità e per prepararsi meglio alle sfide future.

E tu cosa ne pensi?

Mentre il governo spera che queste modifiche possano alleggerire la pressione sugli studenti e migliorarne l’apprendimento, il dibattito è aperto.

Secondo te, l’abolizione dei compiti a casa è una buona idea, o credi che siano importanti per assimilare le materie?

Facci sapere la tua opinione nei commenti!

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