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Come vengono decisi i nomi dei cicloni?

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I nomi dei cicloni seguono precise regole. Ecco chi da' i nomi a uragani e cicloni? 

I nomi delle tempeste tropicali atlantiche sono decisi in base alle liste stilate dal Centro Uragano Nazionale nel 1953 e attualmente sono aggiornate secondo precisi criteri dal comitato  Internazionale dell'Organizzazione Mondiale Meteorologica, che rappresenta circa 120 paesi in tutto il mondo.



 



Le liste dei cicloni



Le liste dei nomi di cicloni sono sei, una per ogni anno, e vengono riciclate a rotazione ogni sei anni, quindi l'elenco 2017 verrà utilizzato



anche per i cicloni che si abbatteranno nel 2023. Se però una tempesta fa troppi danni  il suo nome viene depennato dall'elenco per rispetto per le sue vittime e in un incontro annuale del comitato ne viene scelto un altro per sostituirlo con un nome simile che inizi con la stessa lettera.





 Gli ultimi ad essere eliminati per esempio sono stati Matthew e Otto nel 2016 ma sono quasi ottanta i nomi depennati solo per il bacino Atlantico.



In ogni lista ci sono 21 nomi di cicloni, perché ognuno inizia con una lettera dell'alfabeto, eccetto le lettere Q, U, X, Y e Z  visto che ci sono pochi nomi che iniziano con quelle lettere. E se nello stesso anno capitasse il 22esimo ciclone? Prenderebbe il nome della prima lettera dell'alfabeto greco, cioè Alfa



Record Nel 2010, il WMO ha annunciato un nuovo vincitore con Tropical Cyclone Olivia che ha colpito l'Australia nel 1996. I venti sono stati misurati a 113 m / s (220 kt, 253 mph)! Questo supera il supporto record precedente per le velocità di vento superficiali detenute dal Mt. Osservatorio di Washington dal 1934.


 



 



 



Come si decidono i nomi degli uragani? 



L'uso di nomi brevi e memorizzabili è più veloce e meno soggetto a errori, in ogni campo, ma soprattutto  nello scambio di informazioni dettagliate sulle tempeste tra centinaia di stazioni, basi costiere e navi di paesi e lingue diverse; specie quando due o più tempeste tropicali si verificano contemporaneamente. E' molto importante non sbagliarsi e dare informazioni corrette, perché ne va della vita delle persone.



Inoltre i nomi dei cicloni devono essere conformi a tante culture diverse (nel bacino dell'Atlantico esistono venticinque paesi) e non contenere significati potenzialmente offensivi.





Gli uragani femmine e i santi



Prima 1979 i nomi dei cicloni nelle liste dei nomi delle tempeste sull'atlantico erano solo femminili.  Ivan R. Tannehill, nel suo libro Uragani, ci racconta che il primo a praticare questo uso "discrimintorio" dei nomi per uragani fu il meteorologo australiano Clement Wragge, prima della fine del XIX secolo. Ma prima di lui per tanti secoli, molti uragani nelle Indie Occidentali sono stati chiamati con il nome del santo del giorno in cui si sono verificati. Per esempio, l'Uragano Santa Ana che ha colpito Porto Rico il 26 luglio 1825, e i due cicloni omonimi San Felipe che lo hanno colpito lo stesso giorno di due anni diversi: il 13 settembre del 1876 ??e del 1928.



 



Esiste un ciclone che si chiama come te? Scoprilo consultando i nomi dei cicloni sul sito el Centro Nazionale Uragani: clicca qui.



 

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