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Lo sapevi che | Come viene eletto il Presidente degli Stati Uniti

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Oggi è una giornata importante: negli Stati Uniti verrà eletto il 45esimo presidente, la persona più potente del mondo. Come avviene questa elezione? Te lo dice Focus Junior.

Lo sapete come viene eletto il Presidente degli Stati Uniti? L'attuale, Donald Trump, il 45esimo presidente, è stato scelto tra due candidati principali: Donald Trump (del partito Repubblicano) e Hillary Clinton (del partito Democratico). Ci sono anche altri candidati minori e indipendenti ma non hanno possibilità di vittoria.

Come funzionano le elezioni americane?

 

Negli Usa, diversamente da quanto accade nel nostro Paese, il voto si può esprimere in molti modi, anche via posta.

Più di 43 milioni di cittadini Usa hanno già votato e ben più di 100 milioni andranno ai seggi oggi, martedì 8 novembre.

Il sistema dei grandi elettori

In America il presidente viene eletto dai cittadini ma con un sistema piuttosto particolare e complicato che chiama in causa i cosiddetti “grandi elettori”. Vediamo di cosa si tratta.

 

Gli Stati Uniti sono uno stato federale, ossia una nazione composta di 50 Stati diversi, rappresentati nelle istituzioni politiche della capitale, Washington, da 538 tra deputati e senatori.

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Ognuno degli stati Usa elegge periodicamente dei deputati e dei senatori in proporzione agli abitanti che ci vivono: più abitanti ha uno stato, più rappresentanti (ossia deputati e senatori) avrà a Washington. Il totale di deputati e senatori americani è di 538.

 

Il numero di deputati e senatori americani di uno degli stati americani è uguale al numero dei “grandi elettori” del presidente. In pratica i cittadini americani non votano direttamente il presidente che desiderano bensì la persona che, se eletta, lo voterà a sua volta e ne permetterà la vittoria.

 

In 48 stati su 50 diventa grande elettore chi prende un voto più dell'avversario (in due stati c'è un sistema leggermente diverso).

 

Se per esempio in Texas (è uno degli stati americani) un candidato grande elettore di Trump prende 2 milioni di voti e l'avversario candidato grande elettore di Clinton prende 1 milione e 999 mila voti, vincerà il primo e porterà in dote a Trump i voti di tutti gli altri grandi elettori dello stato del Texas (che sono 38).

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Siccome i grandi elettori sono 538 (come i deputati e i senatori americani), per diventare Presidente degli Stati Uniti bisogna avere i voti di 270 grandi elettori (ossia la maggioranza assoluta, la metà + 1).
Un'altra particolarità del sistema elettorale americano è che i grandi elettori, che sono stati eletti dai cittadini l'8 novembre, si ritroveranno assieme solo a metà dicembre. E sarà in quell'occasione che voteranno il candidato che farà il presidente e quello che farà il vicepresidente. Voteranno, cioè, per i candidati che rappresentano.
Se perciò sarà Hillary Clinton a guadagnare, oggi, almeno 270 grandi elettori, il prossimo dicembre questi voteranno lei come presidente e il senatore Tim Kaine come vicepresidente.
Dopodiché bisognerà aspettare il prossimo 20 gennaio 2017 affinché il nuovo presidente giuri e si insedi, assumendo così formalmente i suoi poteri.

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Lo sapevi che

Siccome i grandi elettori sono in numero pari è possibile (anche se rarissimo) che finisca alla pari, che cioè le votazioni assegnino 269 grandi elettori a ciascun candidato. In questo caso siccome nessuno dei due candidati presidente ha ottenuto la richiesta maggioranza assoluta, sarà il Congresso degli Stati Uniti a decidere (è l'assemblea che fa le leggi degli Stati Uniti d'America).

 

Il sistema di voto con i grandi lettori rende possibile che un candidato prenda più voti dell'avversario eppure perda le elezioni. Accade quando i grandi elettori che ha guadagnato sono meno dei grandi elettori dell'avversario.

 

Il Presidente Usa resta in carica 4 anni e può essere rieletto una sola altra volta.

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