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In Cina è andato in onda il primo giornalista virtuale!

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In Cina è andato in onda il primo giornalista virtuale!
YouTube/New China TV

Un ologramma capace di replicare alla perfezione gesti ed espressioni umane ha debuttato sul piccolo schermo affiancando uno speaker in carne ed ossa. St sta aprendo una nuova era dell'informazione?

Sguardo in macchina, assoluta padronanza della situazione e una voce impostata che scandisce con una pronuncia perfetta: sembra il prototipo del giornalista TV ideale e in effetti gatta ci cova, perché quello che qualche giorno fa è andato in onda durante il notiziario di Xinhua (l’agenzia stampa statale cinese) non era un normale speaker televisivo...

...Era un clone virtuale!

Presentato nel corso quinta edizione della World Internet Conference di Wuzhen, nello Zhejiang (Cina), questo ologramma dalle fattezze umane ha infatti simulato alla perfezione la conduzione di un telegiornale in lingua inglese insieme ad un "collega" in carne ed ossa.

La voce, le espressioni facciali e il comportamento del giornalista "artificiale" erano così ben fatte da rendere molto complicato per gli spettatori la distinzione tra l'ologramma e il conduttore umano!

Niente scatti, niente toni metallici: "l'umanità" è perfettamente simulata!

Una I.A avanzatissima

L'anchor-man virtuale è stato realizzato con un interfaccia basata su gesti ed espressioni dei giornalisti Qiu Hao (che legge le notizie in cinese) e Zhang Zhao (news in inglese) e con un'Intelligenza Artificiale (I.A) sviluppata dal motore di ricerca cinese Sogou, la quale permette all'ologramma non solo di leggere le notizie, ma di imparare a comportarsi autonomamente durante il TG in base alle direttive ricevute.

L'Intelligenza Artificiale del giornalista virtuale è in grado di evolversi ed imparare a gestire da solo la lettura delle news. Il tutto continuando a simulare un'apparente "umanità"!
Credits: Shutterstock

Questo potrà rivelarsi molto utile soprattutto durante le edizioni straordinarie  o le cosiddette Breaking News, quando non sempre c'è un giornalista umano subito pronto per leggere la notizia appena giunta in studio.

Luci e ombre

Certo, questo "mezzobusto" virtuale necessita comunque che i veri reporter gli "passino" le notizie da presentare al pubblico, ma l'assunzione a tempo pieno di un simile strumento in una redazione comporta comunque un alone inquietante.

Il giornalista robot infatti lavorerà 24 ore su 24, comporterà qualche taglio al personale e, a differenza dei colleghi umani, non avrà spirito critico nei confronti della notizia.

Potrebbe dunque trasformarsi in un perfetto strumento di propaganda...

Ben vengano quindi le novità tecnologiche, ma ricordiamoci che un buon giornalista (come ben sanno gli Junior Reporter) non è solo un "megafono" per le notizie, ma una mente libera in grado di leggere con occhio analitico ciò di cui si sta parlando e sempre alla ricerca della verità!