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Chi sono le spie nella realtà

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Chi sono le spie nella realtà
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Quando sentite parlare di spie al Tg, immaginate losche persone vestite di nero, col viso e le mani nascoste in un soprabito con le tasche piene di microcamere, ma chi sono le spie nella realtà? Sono davvero come quelle dei film?

Una scena dal film Men in Black

Lo abbiamo chiesto al Dipartimento delle informazioni per la Sicurezza Nazionale (DIS) e alle sue due Agenzie AISI e AISE e la risposta è si, ma solo in parte.

LOGO SICUREZZA NAZIONALE
Credits: dis

Proprio come James Bond, l'agente 007 dei romanzi di Ian Fleming dei film, gli agenti segreti hanno il compito di raccogliere e fornire al Presidente e al Consiglio le informazioni inerenti la sicurezza del Paese. La loro missione è «comprendere il presente per capire il “futuro” e prevenire, prevedere e proteggere il Paese da minacce e rischi, che vengono attentamente analizzati», ci dicono dall'intelligence italiana. Questo servizio si chiama
Intelligence «perché usa l’intelligenza per trovare soluzioni a problemi complessi in tempi rapidi e in contesti ostili».

Ma cosa fanno nello specifico gli agenti segreti?
In Italia il personale dell'Intelligence del DIS, dell'AISE e dell'AISI cercano informazioni, lavorando su più fronti, tra cui quello del web-cyber: "I nostri agenti conoscono lingue rare, sono esperti di tecnologie e di analisi, cercano e analizzano i dati diffusi sulla rete".

A volte però è necessario infiltrarsi in campo nemico, vale a dire fingere di essere un "cattivo" per raccogliere da vicino le prove.

Il kit delle spie

Leggete tutti i nomi in codice, la storia dei Servizi segreti italiani e altre curiosità sul sito dell'Intelligence

Quali strumenti usano le spie?

MUSEO DELL'INTELLIGENCE - MACCHINA ENIGMA

Gli agenti sotto copertura usando i vecchi metodi: documenti falsi,travestimenti, registratori e microcamere per documentare quello che scoprono.

Gli strumenti più usati dalle spie moderne però sono infatti ricerche su internet, software, droni e strumenti tecnologicamente avanzati di fotografia satellitare. Oggi infatti esiste anche la possibilità monitorare le minacce a distanza, ad esempio intercettando conversazioni o documenti che possono MUSEO DELL'INTELLIGENCE- TELECAMERA NASCOSTA IN FERMACRAVATTAsmascherare i terroristi.

Raccogliere informazioni è molto importante, ma è solo una parte di tutta la missione.

 

Come funziona una missione da vere spie?

MUSEO DELL'INTELLIGENCE- TELECAMERA NASCOSTA IN FERMACRAVATTA
Credits: dis

Sul sito della Cia, i servizi segreti americani, si legge che una missione, per intero, si divide in varie fasi (il cosiddetto ciclo dell'intelligence): pianificazione della missione, raccolta delle informazioni, lavorazione, analisi e produzione, diffusione.

Come prima cosa quindi il capo di una missione pianifica come e cosa fare, affidando gli incarichi: «Ci muoviamo in una direzione specifica per portare a termine il lavoro, elencando ciò che sappiamo sul problema e ciò che dobbiamo scoprire. Poi discutiamo sui modi per raccogliere le informazioni necessarie» racconta un addetto
sul sito della Cia. I dati raccolti, dai documenti tradotti alle intercettazioni, vengono poi passati al dipartimento
dell'Intelligence, che li analizzano più a fondo e producono un documento dove spiegano le prove raccolte. Alla fine il documento viene trasmesso a chi ha richiesto l'indagine.

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