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Cartoni animati: come si fanno e tutti i loro segreti

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Cartoni animati: come si fanno e tutti i loro segreti
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I trucchi del mestiere, i nomi originali, i primati: ecco tutto quello che devi sapere sul mondo dei cartoon

Tutti amano i cartoni animati, ma vi siete mai chiesti come si realizzino? Ve lo diciamo noi (insieme ad un sacco di altre curiosità!)

Come si fanno i cartoni animati?

In quanto tempo riusciresti a fare 1.440 disegni? E pensa che mettendoli tutti in fila uno dietro l’altro riusciresti ad animare solo un minuto di cartoon! Per un secondo ce ne vogliono 24, di disegni: servono per dare l’impressione che i movimenti siano fluidi. Ecco perché, per terminare un singolo episodio dei Simpson ci si impiegano anche sei mesi.

Le tecniche di animazione sono varie: oggi la più utilizzata è quella al computer (anche in 3D) che non richiede di fare tantissimi disegni perché, a calcolare la maggior parte dei passaggi tra i fotogrammi chiave (quelli di inizio e fine di un movimento) ci pensa il software.

Creare un cartoon non è semplice, perché servono molti specialisti, non solo i disegnatori: c’è chi modella i personaggi, chi ne studia i vestiti, chi li colora, chi disegna gli sfondi, chi dà loro una voce... Insomma, fare i cartoni animati non è uno scherzo, però offre un sacco di aneddoti. Per esempio, lo sapevi che nelle sue prime apparizioni, 80 anni fa, l'uccellino Titti di Gatto Silvestro era rosa e si chiamava Orson? Poi, siccome sembrava nudo, lo colorarono di giallo. E sapevi che la voce originale di Zazu nel Re leone è quella di Mister Bean? Ma siamo solo all’inizio...

Cartoon-record: dal primo a parlare a...

  • Lotte Reiniger fu la prima regista di cartoni: nel 1926 diresse Le avventure del principe Achmed.
  • Il primo cartone animato parlato è del 1929; in The Karnival Kid Topolino disse “Hot dog!”. Nel 1932 fu il primo “attore di carta” a vincere l’Oscar.
  • La serie animata più lunga è l’anime giapponese Sazae-san, iniziata nel 1969. Ha più di 7.600 episodi.
  • Rapunzel - L’intreccio della torre è costato circa 260 milioni di dollari: per realizzarlo, dall’idea (1996) al film (2010), ci sono voluti 14 anni!

I "belli capelli" delle principesse

Per creare la chioma di Merida nel film Disney Pixar Ribelle-The Brave, un software “simulatore di capelli” ha elaborato dati per tre anni, studiando 101 tipi di ciocche e 1.500 movimenti, prima di creare la scena in cui la principessa toglie il cappello e libera i ricci.

Prima di Merida i capelli delle principesse dei cartoon erano lisci, perché senza la potenza dei computer i disegnatori non riuscivano a riprodurre i ricci in maniera sufficientemente realistica.

La sirenetta Ariel è l’unica principessa Disney senza accessori in testa. è stata l’astronauta Sally Ride ad aver ispirato la sua chioma fluttuante.

I grandi errori nei cartoni

Facendo i cartoni a volte capitano... catastrofi. Come queste:

  • Durante la produzione di Toy Story 2 lo specialista Oren Jacob si accorse che per errore erano stati cancellati mesi e mesi di lavoro al computer e che la copia di riserva era incompleta. Per fortuna la collega Galyn Susman, che lavorava da casa (era neo mamma), ne aveva una aggiornata.
  • Il re leone doveva intitolarsi Il re della giungla, poi però si sono ricordati che i leoni veri vivono nella savana, non nella giungla, e hanno cambiato titolo!
  • Dragon Ball Z avrebbe dovuto essere Dragon Ball 2 ma l’autore, Toriyama, spiegò che ci fu un errore di scrittura...

 

I trucchi del mestiere

  • Nel film Il re leone il ruggito di Simba è un vero ruggito, ma di tigre, che è molto più potente di quello del leone
  • Si dice che per disegnare l’orco Shrek (a destra) gli autori si siano ispirati al wrestler francese della prima metà del 900 Maurice Tillet
  • Vanità nascoste: le basette e l’orecchio di Homer Simpson formano M.G., ossia le iniziali di Matt Groening, il creatore della serie. Controlla se è vero!
  • La sigla “A113” appare in molti cartoni della Pixar, per esempio sulle targhe delle auto in Toy Story e su una fotocamera in Nemo: è l’aula del California Institute of Arts (Usa) presso il quale molti animatori hanno studiato.
    Assurdo? Sì, ma vero!
  • In Lilo e Stitch la voce americana di Lilo è di Daveigh Chase, che nel film horror The Ring ha interpretato la bambina fantasma Samara.
  • Al creatore dei Pokémon, Satoshi Tajiri, l’idea dei mostriciattoli dal successo planetario è venuta dagli insetti, di cui è un grande collezionista.
  • Si dice che la Disney avrebbe voluto creare Dark Kingdom, un parco a tema tutto dedicato ai cattivi, da Crudelia De Mon a Ursula e Frollo.
  • Paul Winchell, il doppiatore americano di Tigro (l’amico di Winnie the Pooh), negli Anni 70 del Novecento brevettò un cuore meccanico.

I veri nomi dei cartoni!

Tra traduzioni in italiano e piccoli segreti di produzione non sempre conosciamo la storia dei veri nomi dei personaggi dei cartoni animati. Non ci credete? Guardate un po' qui...

  • Il nome completo di Minnie, la fidanzata di Topolino, è Minerva Mouse.
  • Il nome originale di Titti, l’avversario di gatto Silvestro, è Tweety Bird (tweet in inglese è il cinguettio dei canarini) ed è maschio.
  • Sull’origine dei nomi di Tom e Jerry ci sono vari aneddoti. Uno sostiene che i nomi originali siano Thomas Jasper Cat (Tom) e Gerald Jinx Mouse (Jerry).
  • La mamma di Qui, Quo, Qua (e gemella di Paperino) è Dumbella (Della Duck, negli Usa).
  • Barbie è in realtà Barbara Millicent Roberts.
  • SpongeBob è stato chiamato così perché non venga confuso con un formaggio con i buchi. Altri personaggi della serie hanno solo un nome proprio.
  • Il robottino Wall-e è stato chiamato così in omaggio al genio di Walt(er) Elias Disney.