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Studi tra le stelle: calamari, vermi e tardigradi spediti nello spazio

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Studi tra le stelle: calamari, vermi e tardigradi spediti nello spazio
Getty Images

La Nasa e Space X hanno mandato nello spazio 128 piccoli calamari luminescenti e migliaia di microscopici vermi e tardigradi!

Il razzo Falcon 9 di SpaceX, ha mandato in orbita la navicella Dragon con a bordo degli "ospiti" molto particolari che aiuteranno a capire come proteggere la salute degli astronauti. Lo scopo della missione è osservare e studiare come questi organismi riescano a sopravvivere in condizioni estreme.

Gli scienziati infatti sperano di scoprire come la permanenza nello spazio influenzi la relazione tra i microbi e gli organismi più complessi per riuscire a comprendere come salvaguardare la salute degli astronauti nelle missioni di lunga durata. Tra gli “ospiti” che partecipano alla missione ci sono piccoli calamari, lunghi appena tre millimetri, appartenenti alla specie Eupryma scolopes. Questa specie ha la caratteristica di illuminarsi al buio grazie alla presenza di un batterio bioluminescente (Vibrio fischeri) che vive nel suo organismo e lo “aiuterebbe” a proteggerlo dai predatori. Grazie a questa peculiarità, gli scienziati, sperano di scoprire come la permanenza nello spazio influenzi la relazione tra i microbi e gli organismi complessi per comprendere come salvaguardare la salute degli astronauti nelle missioni di lunga durata.

A fare compagnia ai calamari ci sono inematodi, piccoli vermi lunghi circa un millimetro che nonostante siano creature minuscole e striscianti, hanno molte caratteristiche comuni con gli umani. Per esempio permetteranno di studiare la perdita di massa muscolare e i mutamenti nel metabolismo che avvengono nello spazio. Gli scienziati, studiandoli, cercheranno di scoprire quali molecole all'interno di queste creature sono responsabili della perdita del tono muscolare. La speranza è quella di ottenere dati in grado di consentire l'elaborazione di nuove cure contro la distrofia muscolare. Le informazioni raccolte potranno aiutare a capire come inviare in sicurezza gli esseri umani nelle missioni a lungo termine nello spazio.

A completare il trio ci sono i tardigradi, il loro invio nello spazio avrà come obiettivo l’identificazione dei geni che rendono questi invertebrati capaci di adattarsi e sopravvivere in condizioni estreme.

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