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Buon Compleanno Álvaro!

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Buon Compleanno Álvaro!
Marco Piraccini

Álvaro Soler oggi compie gli anni. Noi di Focus Junior gli facciamo tantissimi  auguri di buon compleanno!
Volete sapere tutte le curiosità sul vostro idolo? Leggete l'intervista fatta dai junior reporter




 

 

Come sei diventato famoso?

Con la musica e la tv. Diventare famoso non era il mio obiettivo principale: io volevo fare

qualcosa con la musica.

 

A quanti anni hai deciso di fare il cantante?

Ho sempre cantato fin da piccolo, ma a 22 anni, dopo la laurea in Design industriale, ho detto: “Ok voglio fare il musicista”. Ma non volevo solo fare il cantante: volevo anche suonare.

 

A che cosa ti ispiri quando componi le tue canzoni?

Prendo spunto dalla vita e dalle cose che mi circondano. In El mismo sol, per esempio, ho messo in musica la multiculturalità. Ho vissuto in Giappone per sette anni: avevo 10 anni quando sono arrivato e 17 quando me ne sono andato, per tornare a Barcellona. Nella scuola che frequentavo avevo compagni di ogni nazionalità: tedeschi, austriaci, giapponesi. Tante culture diverse che ho raccontato nella canzone. Ma ho anche scritto una canzone per mia sorella: ha 18 anni e, nel testo, le raccomando di stare in guardia dai ragazzi!

 

Come ti sei sentito quando hai cantato per la prima volta?

Strano. Soprattutto sentire la propria voce registrata. Non ti riconosci: è una sensazione strana.

 

Perché hai iniziato a cantare?

Ho iniziato perché mi piaceva, per hobby. Poi ho capito che per me era una necessità lasciar uscire fuori le emozioni: quando canti spezzi un’emozione.

 

Che cosa simboleggia la collana che indossi?

All’inizio era una cosa solo estetica poi è diventata un portafortuna. La porto sempre quando faccio un concerto. Ora è parte di me.

 

Eri un bambino disubbidiente o ubbidiente?

Molto ubbidiente. Però mi divertivo anche a combinare qualche guaio, le persone non se lo aspettavano da me e la passavo sempre liscia... Ero un po’ paraculo! Ops, non si dice.

 

Vedi spesso la tua famiglia?

Sì. Il legame con la famiglia per me è molto importante, soprattutto quando sei sempre in giro. Quando sono a Milano c’è sempre qualcuno dei miei parenti.

 

Come ti senti quando sei a un concerto?

Molto bene. Dobbiamo però distinguere: quando suono assieme alla mia band è molto diverso rispetto a quando sono in tv da solo. Siamo in sei e la band è come una famiglia. è molto divertente: siamo diversi ma uniti.

 

Hai mai pensato di fare una canzone insieme a un tuo familiare?

Già fatto. Io ero cantante e tastierista nel gruppo musicale Urban Lights, composto da tre membri tra cui mio fratello. E con lui ho partecipato al talent show spagnolo Tú sí que vales. Ho anche scritto una canzone per mia sorella, lei dovrebbe cantarla ma dice che non ha tempo... Ma lo farà.

 

La tua auto preferita ?

Tra le italiane l’Alfa Romeo Giulietta e la Ferrari F40. Bellissime! Preferisco le auto d’epoca rispetto alle moderne.

 

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