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Btwins: Focus Junior intervista i ragazzi di Sanremo Giovani!

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Hanno debuttato su un palco prestigiosissimo, quello di Saremo 2011, e Focus Junior li ha intervistati per voi! Ecco a voi i Btwins! 

GUARDA L'INTERVISTA VIDEO!
- Siamo con Eraldo e Giuseppe, 19 anni, gemelli, freschi dall’esperienza sanremese dove hanno presentato “Mi rubi l’amore”... Raccontateci un po’ come è andata!
R. Senz’altro è stata un’esperienza nuova per noi, perché siamo agli inizi e una gavetta come Sanremo non è all’ordine del giorno: ci piace definirla una “centrifuga di emozioni”… interviste dalla mattina alla sera e poi tantissime cose, che hanno poi avuto il culmine nell’esibizione. Quello che si vede è solo la “punta”: dietro le quinte c’è molto di più. È stato tutto divertente, nuovo, emozionante!
- A questo proposito: che sapore ha il successo alla vostra età? Voi siete molto giovani, non avete ancora vent’anni…
R. “Successo” è una parola forte… per ora è solo un po’ di notorietà. Sanremo ci ha dato comunque un’ottima visibilità: per noi giovani è il trampolino più importante d’Italia. Ci ha permesso di promuovere la nostra musica: davvero una cosa notevole!
- E il mondo che avete intorno come ha reagito, i vostri amici, i familiari… fanno il tifo per voi?
R. Certo, è logico che tifano tutti per noi! Anche a Sanremo abbiamo ricevuto un gran tifo, non solo dalla famiglia ma da tantissima gente: siamo stati i più votati della categoria giovani. Sì, poi ci hanno “buttato fuori” dalla prima serata, la semifinale, ma il disco sta avendo un ottimo riscontro perché siamo quattordicesimi in classifica… insieme al vincitore Gualazzi… insomma siamo noi e lui alle posizioni alte! Siamo molto soddisfatti!

- Parliamo un po’ di questo vostro EP…

R. È il nostro primo lavoro discografico e contiene molti brani scritti da noi, insieme, che traggono ispirazione da eventi quotidiani: possono essere anche dettagli, cose che ci succedono… qualsiasi cosa che possa ispirare la nostra musica e che poi viene lavorata da noi due, a quattro mani. Le nostre sono canzoni autobiografiche…
- Si dice che abbiate una fidanzata un po’ “particolare”…
R. Sì ( ridono )! La nostra fidanzata è la nostra… chitarra! La maggior parte del nostro tempo la passiamo a provare, suonare… Noi siamo appassionati di musica in generale ed è chiaro anche che il mezzo per comporre la nostra musica è principalmente la chitarra. A volte il pianoforte, però più per creare l’atmosfera, per accompagnamento… Comunque usiamo più la chitarra, perché è più immediata, ce la possiamo portare dovunque. È con quella che riusciamo a esprimerci al meglio! Fidanzate “reali”? No, ancora no… Poi abbiamo gusti diversi in fatto di ragazze… Gusti simili in tutto, ma in fatto di ragazze no! Meglio, perché così non litighiamo… Non ci è mai successo!
- A questo proposito, ci hanno detto che siete nati “scazzottando”….
R. Sì, siamo nati uno con un occhio nero (Giuseppe) e l’altro con una spalla rotta… Su quest’episodio ciascuno racconta la propria versione: siccome Eraldo è nato prima, lui dice di aver assestato una spallata a me (Giuseppe), per farmi restare dentro… io invece dico di avergli dato una testata per farlo sbrigare a uscire, riuscendo così a rompergli una spalla!


- E adesso andate d’accordo?
R. Sì certo, anche per il fatto che siamo sempre stati insieme e cresciuti insieme… abbiamo comunque condiviso pensieri e idee che ci hanno portato ad avere una certa armonia, diciamo… che ci permette di lavorare e divertirci con la musica con una certa tranquillità.
- Quali sono i vostri idoli, i modelli a cui vi ispirate?
R. Senz’altro i Beatles, che sono per noi una delle prime scoperte musicali che poi abbiamo approfondito col tempo: papà comprava i loro dischi. Siamo rimasti affascinati da questo mondo, che riusciamo a fare nostro anche attraverso alcune cover loro… ci ispiriamo ai Beatles sia per il modo di cantare che per il modo di comporre: sono loro il nostro principale modello di riferimento.
- E pensando che un giorno – o forse anche ora – anche voi potreste essere idoli o modelli per qualcun altro, come vi sentite?
R. È comunque un piacere ma anche una responsabilità perché bisogna stare attenti a trasmettere i valori giusti a chi ti segue e in un certo senso ti ammira…
- Progetti per futuro?
R. Per ora stiamo promuovendo il disco: è il nostro primo Ep e si chiama “Btwins” come noi. Contiene i nostri brani inediti e alcune collaborazioni anche importanti. Il brano che abbiamo presentato a Sanremo è stato composto da Cesare Chiodo e Saverio Grandi, due grandi artisti del nostro panorama musicale che ci hanno onorati di questa collaborazione. E poi Mogol… è stata una soddisfazione grandissima, speriamo di non deludere nessuno nell’interpretare questi pezzi…. È il nostro primo disco e già possiamo avere questo vanto: è una grande responsabilità, vogliamo dimostrare di essere all’altezza delle aspettative.

- Voi avete solo qualche anno in più rispetto ai nostri lettori: se un ragazzo volesse intraprendere una carriera come la vostra, che consiglio dareste?
R. Studiare moltissimo e non arrendersi mai! Noi lo abbiamo fatto, e ora possiamo suonare i nostri pezzi, scrivere e cantare canzoni… Perseguendo il nostro obiettivo oggi abbiamo raggiunto un primo traguardo, Sanremo, che è anche punto di partenza dal quale iniziare un percorso che speriamo vada bene. È anche molto importante farlo per divertimento perché se una cosa si fa con piacere anche se certe volte è faticosa non pesa… Non ci aspettavamo niente da questa esperienza, ma i risultati che sono arrivati ci hanno molto soddisfatto.
- Ma voi… Vestite sempre uno bianco e uno nero? Abbiamo notato questa “mise” anche sul palco di Sanremo!
R. Sì! Ci piace lo stile positivo/negativo: non lo usiamo sempre, ma quando andiamo in giro insieme sì, ci  piace renderci complementari… Mamma ci vestiva sempre uguali…. Non so nemmeno se magari io sono davvero Giuseppe o magari se sono Eraldo e Giuseppe è lui e mamma ci ha scambiati…. ( ridono ).
- Anche a scuola vi scambiavano?
R. Certo, è sempre stato così: ci scambiavano i prof, i compagni… Non ci è mai capitato di farlo “apposta”… solo una volta io ( Giuseppe ) ho provato a far prendere una nota a lui, ma mi è andata male!
SITO UFFICIALE: www.btwins.it
E ora… Il saluto dei BTWINS ai nostri lettori: