Nostro Figlio
FocusJunior.it > News > Ricostruito l’albero genealogico dell’umanità più grande di sempre

Ricostruito l’albero genealogico dell’umanità più grande di sempre

Stampa
Ricostruito l’albero genealogico dell’umanità più grande di sempre
Shutterstock

Un team di ricercatori è riuscito a combinare migliaia di dati sul genoma umano delle varie epoche per creare una colossale mappa dei nostri antenati

La popolazione umana è un intricatissimo groviglio di discendenze e parentele, tuttavia non è semplice rendersi conto quanto siano fitte le relazioni sviluppatesi tra i vari popoli nel corso dei secoli fino a quando non si riesce ad ottenere un quadro completo della situazione. Per questo un gruppo di scienziati dell'Università di Oxford ha elaborato una tecnica mai usata prima per incrociare i numerosissimi dati in nostro possesso sul patrimonio genetico delle diverse popolazioni - moderne e passate - per creare l'albero genealogico dell'umanità più grande ed esteso di sempre. Il sorprendente risultato è stato poi pubblicato sull'autorevole rivista Science.

LO STUDIO

Come dei bravi investigatori, il team coordinato dal Anthony Wilder Wohns del Big Data Institute dell'Università di Oxford ha ripercorso "a ritroso" la storia genetica dell'umanità, ricostruendo la complessa rete di legami e relazioni tra i nostri antenati attraverso le varie epoche e dimostrando come in effetti siamo tutti un po' parenti.

Tale risultato è stato un autentico "lavoraccio", perché le informazioni riguardanti il DNA delle persone viventi e vissute nel passato sono tante -  otto diversi database contenenti 3.609 sequenze di genomi individuali di 215 popolazioni - e molto diverse tra loro. Non tutte ad, esempio, sono state tracciate con la stessa cure o con le medesime modalità di analisi  (alcuni campioni ritrovati erano vecchi anche di oltre 100.000 anni), quindi quello che si presentava davanti agli studiosi era un puzzle decisamente frammentato, quasi impossibile da ricomporre.

DETECTIVE DEL DNA

Per sbrogliare questa matassa, gli scienziati hanno sviluppato un metodo speciale per combinare i dati dei genomi - il nostro patrimonio genetico - sia recenti che antichi in modo da risalire agli antenati comuni.

Sfruttando la tecnica chiamata ancestral recombination graph (grafico di ricombinazione ancestrale), i ricercatori hanno infatti identificato determinati alleli - ossia alcune forme alternative di un gene che si trovano nella stessa posizione su ciascun cromosoma - nei frammenti di DNA dei campioni per poi risalire, attraverso confronti e analisi, al momento esatto in cui tali alleli sono comparsi. Ciò ha permesso di scoprire dove e quando hanno avuto inizio i vari"rami" dell'albero genealogico dell'umanità.

«Si tratta di un approccio abbastanza innovativo – ha spiegato Anthony Wilder Wohns – perché finora i ricercatori non avevano sviluppato un metodo per combinare sequenze genomiche provenienti da tanti database differenti o non avevano usato algoritmi per gestire dati così grandi».

PERCHÈ SI TRATTA DI UN RISULTATO IMPORTANTE?

La ricerca ha "mappato" circa 27 milioni di antenati, aiutando la comunità scientifica ad avere un quadro più completo dell'evoluzione umana. Nei grafici allegati allo studio infatti, si riescono a identificare anche i vari flussi migratori che determinarono lo spostamento di genti che, incrociandosi, hanno dunque dato via a nuove linee di discendenza, arrivando a costruire la popolazione moderna in cui stiamo vivendo.

albero genealogico dell'umanità
In questa mappa più le linee sono fitte e marcate, più le relazioni sono strette. Il colore dipende dal periodo cui risale l'antenato (es: linee blu mostrano le migrazioni dall'Africa). CREDITS: Università di Oxford
Credits: Università di Oxford

«Questo studio sta gettando le basi per la prossima generazione di sequenziamento del DNA - spiega il genetista Yan Wong, co-autore dello studio - Man mano che migliorerà la qualità delle sequenze di genoma campionate, i risultati diverranno ancora più accurati ed alla fine saremo in grado di generare una mappa unica e unificata con cui spiegare il percorso di tutta la variazione genetica umana che vediamo oggi».

IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DELLA RICERCA