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A lezione con Focus Junior | La scienza di Star Wars al Politecnico di Milano

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Prima lezione del ciclo "Tutti insieme all'università". Al Politecnico di Milano si inizia con la Fisica di Star Wars!

 La scienza viene spiegata ai bambini nelle aule del Politecnico di Milano!

Il ciclo di lezioni è iniziato sabato 27 febbraio il Professor Dario Polli  che ha tenuto 2 incontri (si è dovuto aggiungerne un altro, viste le centinaia di adesioni!) in cui, in un'aula gremita, ha risposto agli interrogativi riguardanti la famosa Galassia lontana, lontana governata dalla Forza.
Di fronte a centinaia di attenti "piccoli universitari", numerosi esperimenti hanno provato i principi fisici dietro le mirabolanti tecnologie di Star Wars, definendo cosa non può proprio esistere, cosa invece si basa su verità scientifiche e cosa potrebbe avvenire in un futuro non molto distante .

 

Come funziona la spada laser?

Si è scoperto ad esempio che per ricreare una spada laser basta accendere un piccolo puntatore laser e spruzzare un po' di fumo, in modo che l'aria "sporcata" crei un ostacolo alla luce di cui è composto il raggio, facendola così riflettere verso il nostro occhio che quindi sarà in grado di vedere la striscia laser che attraversa la cortina fumogena. Senza il fumo infatti, noi potremmo vedere solo il puntino in cui il laser si scontra con una superficie solida

 

Purtroppo per gli aspiranti Jedi, un raggio laser non può essere contenuto in una forma così definita come nelle spade di Luke e Darth Vader, a meno che all'estremità della "lama lucente" non vi sia uno specchio , ma questo non sarebbe molto comodo nei duelli!

 

Gli ologrammi esistono davvero o è solo fantascienza?

Altri esperimenti hanno mostrato alle giovanissime matricole come in effetti  gli ologrammi esistano già  (anche se non nulla forma perfettamente tridimensionale vista nei film, ma su apposite tavole olografiche), come  si possa eliminare la gravità nello spazio sfruttando la forza centrifuga di un movimento rotatorio  e  il meccanismo della macchina a reazione , spinta dalla forza dell'aria.

 

...e le automobili volanti?

Bhe, quelle sono "futuribili" in quanto il modo di farle levitare esiste, ma con metodi limitati e non molto funzionali. L'ultimo esperimento della lezione è consistito infatti nel far levitare una piccola astronave giocattolo lungo una pista a rotaia.  Potere della Forza? No, dell'energia magnetica ! La navicella presentava infatti al suo interno uno spazio in cui era stato posto un magnete, che fungeva da  superconduttore ,sul quale è stato poi versato dell' azoto liquido  (un gas liquefatto a temperature molto fredde). Il magnete, così raffreddato, si trasforma in una specie di "supermagnete" che  respinge i magneti opposti dei binari sottostanti , facendo levitare la navicella a mezz'altezza!
Questa tecnologia, ha spiegato il professore, può essere adottata anche sui moderni mezzi di trasporto, ma necessiterebbe in ingenti risorse che, almeno per ora, non rendono conveniente il suo utilizzo.
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Di Niccolò De Rosa