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31 maggio: Giornata Mondiale senza Tabacco

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31 maggio: Giornata Mondiale senza Tabacco
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“Proteggere i bambini dalle interferenze dell’industria del tabacco” questo è il tema della Giornata mondiale senza tabacco 2024, istituita dall’OMS

Hai mai pensato a cosa si nasconde dentro e dietro una sigaretta? Ecco, oggi è arrivato il momento di farlo. Il 31 maggio di ogni anno è, infatti, la giornata mondiale senza tabacco. Si tratta di una “celebrazione” indetta per la prima volta dall'Oms, l'Organizzazione mondiale per la sanità (un istituto specializzato dell'Onu per la salute) il 7 aprile 1988, in concomitanza con il quarantesimo anno di anniversario della sua fondazione.

Ancora oggi sono troppi i fumatori e soprattutto coloro che muoiono a causa delle sigarette. In Italia – secondo i dati del ministero della Salute del 2023 - si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93 mila morti ogni anno (al Covid-19 sono attribuiti 120.000 morti nel 2020)! Ecco perché vale la pena di conoscere meglio “il mostro” che si nasconde in un pacchetto di sigarette.

Partiamo!

Lo sai cosa c’è dentro una sigaretta?

Una sigaretta accesa contiene oltre 4.000 sostanze chimiche note, di cui 80 cancerogene, cioè in grado di provocare tumori nell’organismo. Il principale componente è la nicotina che è il composto principale della pianta del tabacco.

Ma oltre alla nicotina nella “siga” ci sono: l’acetone (quello che serve a rimuovere lo smalto dalle unghie); il formaldeide (un fluido che serve per imbalsamare gli animali); il monossido di carbonio che è come i gas di scarico; l’arsenico (che è un veleno); il mentolo (che dà l’aroma); il benzene (un additivo per il gasolio delle auto); il catrame (fumare un pacchetto di sigarette al giorno per un anno equivale a bere una tazza piena di catrame); l’acido cianidrico (usato per le armi chimiche); il cadmio (un componente delle batterie); l’ammonica che viene adoperata per pulire in casa; il butadiene (usato per produrre il nylon); il polonio 210 (che è un elemento radioattivo); il nitrosammine (presente nella plastica).

State ancora bene? E allora procediamo. Vediamo la carta d’identità del tabacco

Nome: Nicotiana tabacum
Luogo e data di nascita: nato in America ma in Europa si è diffuso nel 1500. Il tabacco è una pianta della famiglia delle solanacee, a cui appartengono anche la patata, il pomodoro, il peperone e la melanzana. Queste piante sono originarie del Sud America ma furono importate nel nostro continente dalle prime spedizioni spagnole nel Nuovo Mondo.
Professione: componente base delle sigarette e di alcuni erbicidi e insetticidi
Segni particolari: provoca dipendenza e ingerito in grosse quantità può portare alla morte. Le sigarette contengono miscele di diversi tabacchi e di ingredienti tenuti segreti dai produttori. I principali produttori di tabacco sono il Brasile, la Cina e l’India

È vero che la nicotina provoca dipendenza?

La nicotina può sembrare meno dannosa di altre sostanze presenti nella sigaretta, come il monossido di carbonio o il benzene, ma è una delle molecole più̀ pericolose. È la responsabile della dipendenza per cui il fumatore, una volta iniziato a fumare, non riesce più̀ a fare a meno delle sigarette.

La nicotina aumenta i battiti cardiaci sottoponendo il cuore a un lavoro maggiore, ma gli effetti più̀ gravi si verificano sul sistema nervoso. Viene assorbita a livello polmonare, entra nel circolo sanguigno e raggiunge il cervello in 8/10 secondi, dove stimola l’attivazione di un neurotrasmettitore (dopamina) che dà una sensazione di benessere. La dopamina modifica la trasmissione degli impulsi nervosi provocando eccitazione, attivazione delle funzioni cerebrali legate all’attenzione, alla concentrazione, all’umore, favorendo la riduzione dello stress. Il cervello del fumatore si abitua ad avere alti livelli di dopamina: quando smette di fumare ha delle vere e proprie crisi di astinenza, diventa nervoso e triste

Che danni provoca il fumo sul corpo?

Il fumo sulla bocca:

• fa venire i denti gialli;
• irrita il cavo orale;
• fa venire la placca e il tartaro;
• fa venire l’alito cattivo perché stimola la crescita dei batteri nella bocca;
• dopo tanti anni fa cadere i denti e ritirare le gengive.

Il fumo sulla pelle:

• ingiallisce dita e unghie;
• causa colorito pallido e “zampe di gallina”;
• fa venire le rughe e la pelle flaccida.

Il fumo sugli occhi:

• danneggia la vista;
• fa venire l’occhio secco e rosso.

Il fumo sul cervello:

• peggiora la memoria e fa invecchiare prima il cervello;
• la nicotina, contenuta nella sigaretta, crea dipendenza, rendendo schiavo
il cervello.

Il fumo sui polmoni:

• annerisce i polmoni e li rende più rigidi;
• affatica la respirazione;
• è la causa principale del tumore al polmone;
• provoca l’enfisema, una malattia che rende molto faticoso respirare.

Il fumo sul cuore:

• affatica il cuore;
• fa aumentare i battiti cardiaci;
• causa incrostazioni nei vasi sanguigni come il calcare sui rubinetti.

Il fumo in gravidanza:

• fa male al bambino che si sta sviluppando nella pancia della mamma.

Ma quanti sono i fumatori…

Secondo i dati del Ministero della Salute, fuma il 20,5% della popolazione italiana sopra i 15 anni (10,5 milioni di persone, il 25,1% degli uomini e il 16,3% delle donne). Fumano anche il 36,6% degli studenti nella fascia 14-17 anni; il 9,6% tra gli 11 e 13 anni consuma almeno un prodotto tra sigaretta tradizionale, e-cig o tabacco riscaldato. Contrariamente agli adulti, tra i giovani il consumo è più diffuso tra le ragazze.

Laboratorio

Ora che hai scoperto cosa c’è dentro una sigaretta, crea un “gioco” per spiegarlo ad altri. Cerca in Rete le immagini dei componenti delle sigarette: acetone; formaldeide; monossido di carbonio; arsenico etc. Per ognuno di questi elementi crea con un cartoncino delle carte scrivendo dietro di che cosa si tratta. L’insegnante distribuisce le carte ad una parte della classe. Chi ha la carta deve leggere la definizione senza rivelare subito il nome della sostanza. Gli altri dovranno indovinare il nome esatto di quella sostanza.

Fonte: Fondazione “Umberto Veronesi”

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