Donna Moderna
FocusJunior.it > Musei > Roma | Museo Nazionale Romano Crypta Balbi

Roma | Museo Nazionale Romano Crypta Balbi

Stampa

Visita, a Roma, il Museo Nazionale Romano Crypta Balbi. Esploralo seguendo un percorso speciale per i bambini e aguzza la vista: potrai svelarne i segreti!

Visita il Museo Nazionale Romano Crypta Balbi di Roma assieme con Focus Junior e il Mibact, il Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo, troverai oggetti inconsueti e straordinari!

 

Il museo Crypta Balbi è stato inaugurato nel 2000, 19 anni dopo l’inizio degli scavi che si sono svolti in quest’area. L’indagine archeologica e i restauri fanno parte di un grande progetto per recuperare un intero isolato del centro storico di Roma.

Il museo è allestito in alcuni ambienti del complesso edilizio sorto a partire dal Medioevo sui resti della Crypta Balbi, il grande cortile porticato collegato al teatro che Lucio Cornelio Balbo aveva eretto nel 13 a.C. Si possono visitare tre piani di sale. Al piano terra è raccontata la storia delle trasformazioni di questa parte della città, dall’età repubblicana fino ai nostri giorni. La seconda sezione, al primo piano, è dedicata ad un nuovo quartiere di abitazioni e botteghe di età romana, scoper to durante gli ultimi scavi. L’ultima sezione mostra gli aspetti caratteristici della vita a Roma tra la fine dell’Impero romano e il Medioevo.

 

Madonna con bambino

Questo affresco si trovava in origine nella chiesa di Santa Maria in via Lata, oggi chiamata via del Corso. Gli affreschi delle chiese, oltre ad abbellire il luogo, aiutavano i fedeli a capire meglio i racconti delle Sacre Scritture. Qui puoi vedere la Madonna col bambino tra le braccia, seduta tra i santi Pietro e Paolo, i due protettori di Roma.

 

Scacchiera

Anche gli antichi amavano divertirsi con giochi simili ai nostri: la dama, gli scacchi e il filetto. Le scacchiere e le pedine potevano essere costruite in legno, osso decorato e pietre preziose. Prova a dire, sulla scacchiera, quanti dadi in osso decorato sono nascosti tra le pedine.

 

Piatti delle zitelle

La vita nel Conservatorio era organizzata in ogni momento della giornata con lezioni di lettura e scrittura, di taglio e cucito, e con giochi. Le ragazze in attesa di sposarsi, che venivano chiamate zitelle, incidevano i propri nomi sul fondo dei piatti che avrebbero portato con sé una volta uscite dal convento. Ci sono quelli di Agnese, Giulia, Lucrezia, Porcia, Vittoria… Riesci a trovarli?

 

Esedra

Quando andavano a teatro, i ricchi Romani si ritrovavano in questo ambiente semicircolare per fare due chiacchiere: se guardi attentamente puoi vedere i resti del pavimento in mosaico. Nel corso del tempo, però, l’esedra fu trasformata in latrina, ossia in un bagno pubblico con sedili di marmo, usato contemporaneamente da più persone. Hai già individuato l’unico sedile rimasto?

 

Scarica la mappa che ti guida nelle sale
del Museo Nazionale Romano Crypta Balbi
Clicca qui

 

Scarica il pieghevole per scoprire 
chi lavora in un museo! Clicca qui

Calcara

In epoca medievale, vicino all’esedra fu costruita una calcara, cioè una fornace circolare in cui veniva cotto il marmo per ricavarne la calce da usare nelle costruzioni edilizie. Il materiale che era più a portata di mano era ovviamente quello della Crypta e del teatro di Balbo, che a partire da questo momento furono privati dei loro preziosi marmi.

 

Porticus Minucia

Scendendo nei sotterranei del museo puoi tornare indietro nel tempo! I Romani, i soli in tutto l’Impero ad avere diritto a distribuzioni gratuite di grano, si riunivano qui, nella Porticus Minucia Frumentaria: una vasta area circondata da ambienti con porte numerate, dalle quali i cittadini potevano ricevere la loro razione di frumento.

 

S. Maria e S. Caterina

Nel Medioevo, nell’area centrale del portico di Balbo fu costruita una chiesa dedicata alla Vergine. A metà del 1500 la chiesa fu trasformata e dedicata a Santa Caterina. In più le venne annesso un orfanotrofio, destinato ad accogliere le ragazze povere e bisognose. Quello che vedi qui, dipinto sul muro, è lo stemma di un vescovo benefattore del Conservatorio.

 

Lucerne

Nell’area dell’esedra è stato ritrovato un mitreo, un luogo dedicato all’antico dio Mitra. I mitrei erano costruiti in luoghi bui, spesso sotterranei, che i fedeli illuminavano con lucerne come queste, in terracotta: alcune conservano ancora le tracce di bruciato lasciate dalla piccola fiamma che fuoriusciva dal beccuccio!

 

Sepoltura

È una tomba medievale, rinvenuta nell’esedra della Crypta Balbi. Con la fine dell’età romana, infatti, la popolazione diminuisce e aree prima abitate sono utilizzate come cimiteri. Hai visto gli oggetti deposti accanto al defunto? Fanno parte del suo corredo funebre.

 

Affresco romano

In età imperiale, gli interni delle case più ricche erano caratterizzati da pitture con colori sgargianti, come il rosso e il giallo. Pannelli squadrati e figure umane decoravano le pareti riempiendo gli spazi, come questa ninfa, che forse tiene nella mano uno strumento musicale.

 

Larario

Sei arrivato nell’angolo più nascosto del percorso museale: questo è il larario, una piccola cappella privata dove si veneravano i lari, cioè le divinità protettrici della famiglia che abitava nell’edificio soprastante.

 

Resti di Crypta Balbi

Si tratta di un muro e di un pilastro che facevano parte del grande portico di età romana - una specie di corridoio coperto che circondava una piazza - fatto costruire da Lucio Cornelio Balbo e per questo chiamato Crypta Balbi, cioè portico di Balbo. Aveva due piani ed era collegato a un teatro: serviva per passeggiare, riposarsi e chiacchierare negli intervalli degli spettacoli. Inoltre, facilitava l’uscita degli spettatori e poteva essere usato come riparo dalla pioggia.

 

Plastico dei Fori

All’inizio del Medioevo, i Fori continuarono ad avere un ruolo centrale nella vita della città, anche se alcune parti iniziarono a essere abbandonate. I blocchi di marmo degli edifici romani furono bruciati nelle calcare per ricavare la calce necessaria alla costruzione di nuovi edifici. Altre zone dei Fori furono occupate da semplici abitazioni, come quella ritrovata nel Foro di Nerva e raffigurata in questo plastico.

 

Cattedra vescovile

Questo “trono” rivestito con intarsi in osso apparteneva a un vescovo e simboleggia il crescente potere della Chiesa a Roma. A partire dall’VIII secolo d.C., infatti, il papa sostituirà gradualmente l’imperatore, impegnandosi ad abbellire la città, a far sviluppare l’economia, ad aiutare i poveri. È un oggetto eccezionale, poiché se ne conoscono solo altri due!

 

Oggetti personali e finimenti

Questa vetrina racchiude in sé tanti piccoli oggetti appartenuti a uomini, donne e... cavalli. Saresti in grado di riconoscere pettini in osso, anelli, bracciali, orecchini, ma anche bottoni, fibbie, punte di lancia? E sai individuare i piccoli oggetti in bronzo che decoravano le selle dei cavalli?

 

 

SOPRINTENDENZA SPECIALE PER IL COLOSSEO, IL MNR E L’AREA ARCHEOLOGICA DI ROMA MUSEO NAZIONALE ROMANO – CRYPTA BALBI Via delle Botteghe Oscure, 31 - Roma - Tel. 06 6977671

 

Le sale del museo non presentano barriere architettoniche. Per le persone con mobilità ridotta i sotterranei sono accessibili solo in minima parte. 

ULTIME NEWS
Natale: 10 libri indimenticabili
Condividi
Come si fa a diventare agente segreto
Condividi
Chi sono le spie nella realtà
Condividi