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Cerreto Guidi | Museo Villa Medicea

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Cerreto Guidi | Museo Villa Medicea

Il museo della Villa Medicea di Cerreto Guidi, museo Storico della Caccia e del Territorio custodisce dei tesori! Percorri le sue sale, aguzza la vista e scoprine i segreti: troverai oggetti inconsueti e straordinari.

Visita la Villa Medicea di Cerreto Guidi (Firenze) assieme con Focus Junior e il Mibact, il Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo, potrai scoprirne gli straordinari segreti!

 

La Villa Medicea di Cerreto Guidi, fatta edificare come residenza di caccia, a metà del XVI secolo, dall’allora duca di Firenze e Siena Cosimo I, è stata aperta al pubblico nel 1978 e dal 2002 ospita il Museo Storico della Caccia e del Territorio.

 

Il museo occupa in parte le sale del piano superiore della villa ed è dedicato in modo particolare alle armi da caccia e loro pertinenze, di cui conserva oltre 200 esemplari, nell’arco temporale che va dal Medioevo all’età moderna. Accanto a queste, custodisce un’importante quadreria con dipinti provenienti dalle raccolte medicee, per lo più rappresentativi dell’iconografia granducale. Il percorso espositivo offre inoltre un’ampia selezione di opere delle più diverse tipologie - dipinti, sculture in marmo, terrecotte, bronzi, maioliche , arredi, tarsie lignee eccetera - dall’antichità al Novecento.

 

Inverno 

Nel museo sono esposti quattro grandi arazzi del XVIII secolo, con allegorie delle stagioni: qui puoi vedere l’Inverno. Erano oggetti molto preziosi, confezionati con seta, argento ed oro, che decoravano i saloni e nello stesso tempo li isolavano dal freddo: non dimenticare che una volta i termosifoni non esistevano e riscaldare gli ambienti, specie se molto grandi, era tutt’altro che semplice.

 

Targa da armare

Era una specie di insegna, da esporre come segnale sulla cima di un palo: forse è stata realizzata in occasione di un torneo e serviva a indicare un singolo concorrente. È in legno dorato e dipinto e al centro presenta uno stemma composto da una targa (sorta di scudo di legno o cuoio) sormontata da un elmo che termina con la figura di Ercole con la clava sulla spalla.

 

Girandole

Non farti ingannare dal nome: la girandola era un candelabro composto da vari elementi in ferro battuto, che si inseriscono in un perno centrale. Dal basso verso l’alto troviamo un piattello, sostenuto da un treppiede e tre girandole di dimensioni decrescenti, costituite ciascuna da un disco merlato e mobile. I tre dischi ruotano e permettono di indirizzare la luce come desiderato.

 

 

Incredibile ma VERO...

Stai guardando uno dei primi fucili da caccia della storia: è stato fabbricato nel 1417. Hai visto la buffa forma della canna, che imita una testa di lupo mentre digrigna i denti? Lo schioppo sparava una sola palla e la sua funzione principale era spaventare i lupi con il frastuono che faceva!

 

Ritratto di nobiluomo

La persona che vedi nel ritratto è il principe Stanislao Augusto Poniatowski, nipote dell’ultimo sovrano del regno di Polonia. L’autore del quadro, invece, era... un’autrice. Si tratta di Angelica Kauffman, pittrice svizzera di grande successo nel periodo neoclassico, apprezzata soprattutto per i suoi ritratti. Il principe è raffigurato accanto a una statua che rappresenta la Libertà, seduta su un basamento con l’allegoria dell’Agricoltura e del Commercio.

 

Gabbia per uccelli

Questa gabbietta era destinata a racchiudere i volatili giunti per mare da terre esotiche, che tanto piacevano alle corti europee del 1600: per questo la forma imita quella di un galeone! Probabilmente veniva appesa alle finestre o nei salotti delle dame e addobbata con nastri e altri ornamenti.

 

Cuffia di lino

Cuffie come questa erano indossate dalle donne di ogni età, per contenere i capelli, portati lunghissimi, e tenerli in ordine. Lo stile del ricamo, detto “a punto scritto”, è tipico del secolo XVI, come pure l’uso del colore cremisi, una particolare tonalità di rosso. Nel secolo successivo, invece, sarà più in voga il ricamo bianco su bianco.

 

Portantina

Tra il XVII e il XVIII secolo, la portantina era un mezzo di trasporto molto utilizzato per brevi tragitti. Naturalmente la usavano solo nobili e patrizi: destinata ad un solo passeggero, veniva trasportata a braccia da due servitori mediante due lunghe aste inserite nei passanti laterali. Quella che vedi faceva parte della collezione dell’antiquario Stefano Bardini ed è elegantemente decorata con nastri e mascheroni nelle fiancate.

 

Scarica la mappa che ti guida nelle sale
della Villa Medicea di Cerreto Guidi (Fi)

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Brigantina

Di canapa e acciaio, era una protezione “anti-spada” da indossare sotto i vestiti di tutti i giorni: un po’ come i giubbotti antiproiettile di oggi! Si narra che i congiurati che uccisero Lorenzo il Magnifico nel 1478, prima di colpirlo lo abbracciarono, per verificare se portasse un indumento di quel genere.

 

Spada da caccia

La lama è d’acciaio pregiato, l’elsa (che termina con due teste di leone) in bronzo dorato e il manico è d’avorio: senza dubbio era un’arma preziosa. A chi sarà appartenuta? Se osservi la decorazione, puoi notare lo stemma mediceo sotto la corona reale: probabilmente era la spada personale di Ferdinando de’ Medici, Gran Principe di Toscana dal 1670 al 1713.

 

Isabella de’ Medici

Un po’ di contegno, sei alla presenza della padrona di casa! Isabella era la figlia prediletta di Cosimo I de’ Medici e morì in questa villa il 16 luglio 1576. Descritta bellissima, alla morte della madre, divenne vivace protagonista della vita della corte medicea. Si circondò di artisti e compose lei stessa madrigali, tanto che nel ritratto è raffigurata con uno spartito in mano.

 

Saliera in ceramica

Alla metà del Cinquecento, sulle tavole imbandite delle classi più agiate si trovavano saliere come questa, spesso contraddistinte da un candido smalto e vivacizzate soltanto dallo stemma del committente. Hai notato le due teste di capra alle estremità? Sui fianchi, invece, si riconoscono due busti di arpie ad ali spiegate.

 

Gioco del paretaio

Questo quadro, di scuola olandese del XVI secolo, descrive la scena di un gioco che però si ispira a una tecnica venatoria. Nella caccia al paretaio, si distendono due grandi reti con cui catturare gli uccelli, attirati con vari richiami. Il gioco si svolgeva in modo simile, ma i cacciatori erano cavalieri che dovevano conquistare le dame chiuse in eleganti gabbiette.

 

Ercole

Eroe astuto e intelligente, Ercole era molto caro ai fiorentini, perché rappresentava le qualità necessarie per governare la città. In questo quadro del Guercino, uno dei grandi pittori del Barocco, è raffigurato dopo aver ucciso il leone di Nemea: sul braccio, infatti, tiene appoggiata la pelle dell’animale, che diventerà la sua armatura impenetrabile.

 

Spinetta

Questo strano strumento musicale, molto popolare nella seconda metà del XVI secolo, ha anche un altro nome: Virginale ottavino. Appoggiato su un tavolo o tenuto in grembo, veniva impiegato come accompagnamento della voce o di piccoli strumenti a fiato. Questa spinetta, proveniente dalla collezione dell’Antiquario Stefano Bardini, ha la cassa decorata con un suggestivo paesaggio dipinto a tempera.

 

POLO MUSEALE DELLA TOSCANA VILLA MEDICEA DI CERRETO GUIDI MUSEO STORICO DELLA CACCIA E DEL TERRITORIO Via dei Ponti medicei, 12 - Cerreto Guidi (FI) Tel. 0571 55707

 

Barriere architettoniche: sono normalmente accessibili tutti gli ambienti al piano terra ma non c’è alcun ausilio per salire al primo piano.