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La Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia

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Focus Junior ti porta alla scoperta dei più interessanti musei italiani. Vieni a Perugia alla Galleria Nazionale dell'Umbria in una caccia al tesoro perfetta per i bambini.

Vieni a Perugia: Focus Junior e il Mibact, il Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo ti invitano a una grande avventura in uno tra i più interessanti musei di tutta Italia. Per partecipare a questa caccia al tesoro, speciale per i bambini, divertiti a trovare i preziosi capolavori nascosti nella Galleria Nazionale dell'Umbria. Per aiutarti nella caccia ai tesori ti segnaliamo i più particolari e curiosi nell'articolo qui sotto. E dopo la visita scrivi le tue impressioni nei commenti alla fine dell'articolo.

Il Duecento nell’Italia settentrionale e centrale vede come protagoniste le città, che diventano per la prima volta centro del potere pubblico, città-Stato. In questo periodo si costruiscono edifici pubblici, sedi del potere, mura difensive, piazze, ospedali, ospizi... e uno dei temi sui quali si investono molte risorse è quello dell’approvvigionamento dell’acqua, che viene messa a disposizione del popolo attraverso grandi fontane. Proprio la fontana diventa simbolo della cura degli amministratori della città verso i cittadini. Il caso di quella scolpita da Arnolfo di Cambio a Perugia è emblematico proprio perché vi sono illustrati il bisogno di acqua e i rappresentanti della città che ne difendono la disponibilità. Quello che resta della fontana è esposto nella Galleria Nazionale dell’Umbria, che ha sede a Palazzo dei Priori, un palazzo pubblico comunale e gotico. Il nome deriva dall’organo che esercitava il potere: un governo eletto fra alcuni rappresentanti delle arti (Dante Alighieri ad esempio fu priore di Firenze nel 1300). Le opere del ’200 e del ’300 esposte non potevano trovare ambientazione più corretta. Pensate che ancora oggi il Palazzo è sede del Municipio.

 

Non puoi perderti le curiosità di questo museo

 

Automa ad acqua. Il grifo è un animale mitologico metà aquila e metà leone; è simbolo della città di Perugia, insieme al leone. Nel museo trovate dei grifi in bronzo: sono la parte alta della fontana in marmo che si ammira nella piazza di Perugia. Sono opera, degli scultori Nicola e Giovanni Pisano. Il gruppo dei grifi costituiva un “automa”: si muoveva cioè grazie alla forza dell’acqua.

 

Guarda un po’ il piede... Duccio da Buoninsegna, all’inizio del 1300, rappresenta la Madonna e il Bambino impegnati in un gioco di sguardi: il bambino guarda la madre, ma Maria sta guardando l’osservatore, coinvolgendolo, e indica il piede del piccolo: è il punto in cui Gesù sarà poi ferito dai chiodi della croce ma sembra che, con questo gesto, l’autore volesse segnalare anche la propria firma (era su una cornice poi rimossa).

 

Cerca nella sale questi oggetti inconsueti

 

Porta profumo. È costruito lavorando una zanna d’elefante. La rete di fori che la decora è quasi un ricamo: conteneva una stoffa profumata e si appendeva al collo. Era un regalo di fidanzamento.

 

Lavamani. È una specie di scodella e si usava a tavola, quando ancora non c’erano le posate, per sciacquarsi le mani. Una bacinella con beccuccio conteneva l’acqua che, pulita e profumata con petali e spezie, veniva versata sulle mani e raccolta lì dentro.

 

Ferri da cialda. Sono un curioso strumento da cucina. Fra i 2 estremi circolari riscaldati si metteva una sfoglia: oltre a cuocerla, il ferro caldo ci stampava sopra una decorazione.

 

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