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Il museo dell’Armeria Reale di Torino

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Focus Junior ti porta a conoscere i musei italiani più interessanti. Andiamo insieme a scoprire le armi e le armature più belle nel museo dell'Armeria Reale di Torino in un interessante percorso a misura di bambini.

Focus Junior e il Mibact, il Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo ti invitano a vivere una affascinante avventura a misura di bambini in uno dei più bei musei d'Italia, l'Armeria Reale di Torino. Vieni a conoscere la storia delle armi, alcune tra le più particolari e curiose te le illustriamo nell'articolo qui sotto. Dopo la visita torna qui e raccontaci le tue impressioni!

All'armi! All'armi!

Le armi esposte all’Armeria Reale di Torino percorrono la storia dei conflitti tra gli uomini, dalle asce di pietra della preistoria fino alle soglie del XX secolo con le armi da fuoco; tutte raccontano molto del mondo nel quale sono nate: quali materie prime e quali tecniche di lavorazione si usavano e, ovviamente, in che modo si combatteva. Testimoniano un universo scomparso: da un lato scultori, incisori, cesellatori capaci di una attività di valore artistico oltre che tecnico e dall’altro un mondo di cavalieri, cavalli, armature, spade e leggende che sembrano usciti, col loro grande fascino, da un racconto fiabesco. Un mondo che durò fino al momento in cui prese piede la Rivoluzione industriale, in Italia a partire dagli ultimi tre decenni del XIX secolo, quando mutarono profondamente i processi produttivi, cioè i modi attraverso i quali le persone danno forma a un oggetto. Fino ad allora i manufatti, armi comprese, erano infatti realizzati solo artigianalmente, a volte in piccole produzioni in serie.

Gli artigiani creavano oggetti unici: ne puoi ammirare molti all'Armeria di Torino, non puoi perderli!

 

Corno d’avorio. L’avorio delle zanne di elefante, è il materiale nel quale venne scolpito alla fine del XV secolo questo corno per la caccia. Si suonava all’inizio della battuta, alla fine e nei momenti più importanti. Fu scolpito in Africa, nella Sierra Leone, per il re del Portogallo. Gli animali rappresentati non sono quindi tutti tipicamente europei: cercate coccodrilli, leoni e le belve legate (guarda la foto: non sembrano leopardi?).

Coltello multiuso. Corno, tartaruga, argento e rubini: preziosi materiali sono stati usati da un argentiere inglese nell’Ottocento per produrre questo coltellino, per Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia. Ci sono 11 utensili (forbici, rasoio, cavatappi...) e testimonia come l’idea degli attrezzi multifunzione non sia un’invenzione recente.

 

Controrostro a testa di cinghiale. Era la copertura di protezione, in caso di speronamento, della trave centrale di una nave. È stato ripescato nel porto di Genova nel 1597 ed è molto antico: forse faceva parte di un’imbarcazione affondata durante le guerre puniche (quelle tra Roma e Cartagine), nel III secolo a.C. È un pezzo raro, si sono potute recuperare poche navi dell’epoca!

 

Armature maxi e mini. La “maxi” è del ’600 e, un tempo, era completamente argentata. Era di Gómez Suárez de Figueroa y Córdoba, duca di Feria, governatore spagnolo di Milano. Un omone alto 2 m e molto forte: altrimenti come avrebbe portato 40 kg di armatura? La “mini”, invece, è da bambino! È alta solo 1,33 m. Per fortuna i bambini non combattevano: questi manufatti venivano usati solo per alcune cerimonie: il "vestito della festa"!

Favorito, in legno... e pelle. Carlo Alberto, re di Sardegna, sconfitto dagli austriaci nel 1849 andò in esilio in Portogallo. Era così affezionato al suo cavallo Favorito che lo portò con sé. Ma il re morì e Favorito tornò in Piemonte. Quando morì, nel 1866, uno scultore gli fece una scultura di legno in dimensioni naturali rivestita con la pelle... di Favorito!

 

... e tanto altro ancora!

 

Armeria Reale di Torino: le informazioni le trovi cliccando su questo link.