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Bitonto | Galleria Nazionale Girolamo e Rosaria Devanna

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Bitonto | Galleria Nazionale Girolamo e Rosaria Devanna

Visita la Galleria Nazionale Girolamo e Rosaria Devanna a Bitonto, esploralo seguendo un percorso speciale per i bambini e aguzza la vista: potrai svelarne i segreti!

Visita la Galleria Nazionale Girolamo e Rosaria Devanna assieme con Focus Junior e il Mibact, il Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo.

 

La Galleria Nazionale della Puglia nasce dalla donazione dei fratelli Rosaria e Girolamo Devanna, di Bitonto, che nel 2004 affidavano allo Stato la loro importante raccolta di dipinti e disegni.

 

Sede del museo, inaugurato nel 2009, è il palazzo Sylos Calò, massima espressione dell’architettura civile del Rinascimento a Bitonto. L’edificio fa da fondale scenico all’attuale Piazza Cavour ed è così esteso da occupare un intero isolato.

 

La collezione attualmente visitabile, esposta in sei sezioni secondo un criterio cronologico, comprende 190 dipinti dal Cinquecento al Novecento. Tra le opere esposte, incuriosisce il Ritratto di gentiluomo attribuito a Tiziano, che potrebbe essere una replica o una copia eseguita da altra mano di un analogo soggetto custodito a Monaco di Baviera. Su questo argomento, il dibattito degli studiosi è ancora aperto.

 

 

Piazza Cavour a Bitonto

In questo quadro del 1945, il pittore Francesco Speranza raffigura la piazza principale della sua città. Ma lo fa dopo che si era trasferito a Milano, affidandosi ai suoi ricordi di bambino. La scena sembra essere uscita da un sogno: la piazza è sospesa nel tempo, con la diligenza postale che percorre la strada contornata dalle tipiche case bianche o dalle tinte gialline e azzurrine.

 

 

Pagliaccio

La figura è rappresentata per piani geometrici, che si intersecano e s’incastrano fra loro. L’occhio è triangolare e la lingua sembra una fiammella. Il volto è di profilo, mentre il corpo è frontale. Alle sue spalle si muovono figurine di animali, pesci, elefanti e uccelli stilizzati. È un pagliaccio, ma secondo la visione unica, personale e irripetibile del suo autore.

 

Incredibile ma vero...

Osserva il velo bianco con cui San Giuseppe ripara il Bambino in questa Natività: noti una piccola sagoma scura? È un cosiddetto “ripensamento”, cioè una figura che il pittore ha voluto eliminare, coprendola con il velo. Ma con gli anni (il dipinto è del Cinquecento) i colori si sono sbiaditi e il ripensamento è venuto a galla!

 

Situation

Quello che vedi è un acquerello di Beatrice Wood, artista statunitense ma vissuta a Parigi, famosa soprattutto per le sue ceramiche dai riflessi vitrei. Il quadro è stato dipinto nel 1925 e raffigura tre personaggi: due uomini e una donna resi con pochi tratti e poche linee. La donna rappresentata è la stessa artista, con i grandi occhi espressivi e lo chignon dietro la nuca, pensierosa e sognante. Pensa che è morta nel 1998, all’età di 105 anni!

 

Ritratto di gentiluomo

Thomas Lawrence, l’autore di questo dipinto, è considerato l’ultimo illustre rappresentante della scuola ritrattistica del Settecento inglese. A Londra, nel 1792, ereditò la carica ufficiale di pittore di corte, divenendo membro di spicco dell’Accademia. Nella figura di questo gentiluomo coglie l’intensa espressività del volto, soprattutto degli occhi. L’aristocratico personaggio, dai lineamenti raffinati e l’aria assorta, è ritratto in alta uniforme, di un bel rosso vivo, mentre guarda lontano davanti a sé.

 

Natura morta con vaso

Guarda bene: i vasi sono tre! Uno è preziosamente decorato e trabocca di fiori, tra cui spiccano margherite bianche, rose e garofani: occupa quasi tutta la composizione. In basso a destra, invece, c’è un piccolo e semplice vaso di vetro con pochi fiori, garofani e margherite. Più giù ancora, una coppa di ceramica rovesciata, con qualche fiore sparso. Li ha dipinti Gaspare Lopez, un pittore così affezionato a questi temi da meritarsi il soprannome di Gaspare dei fiori.

 

Trafalgar Square

In questo dipinto del 1878, Giuseppe De Nittis, il più importante pittore impressionista italiano, riproduce un particolare della piazza Trafalgar Square a Londra, con i leoni in primo piano e il Big Ben appena accennato sullo sfondo. L’inquadratura pare presa dal finestrino di una carrozza: sembra di essere lì con lui, in una giornata qualunque.

 

Eruzione del Vesuvio

Questo quadro è stato dipinto con la tecnica del guazzo, detto anche guache, in francese. Si tratta di colore a tempera mescolato a colla come la gomma arabica e a pigmento bianco. L’effetto è quello di un colore più denso ma anche più luminoso e coprente di quelli tradizionali, perfetto per rendere la spettacolarità di questa eruzione. L’autore, Camillo De Vito, lo dipinge fra il 1820 e il 1830 con pennellate rapide che mettono in risalto il contrasto tra i colori vivaci del fiume di lava e le tinte fredde delle nubi grigie che nascondono il cielo.

 

Busto di fanciulla napoletana

Vincenzo Gemito, autore di questa bellissima scultura, è stato uno degli artisti più importanti di Napoli a cavallo tra Otto e Novecento, ma era attivo anche a Roma e Parigi. Quella che vedi è la versione in bronzo di una delle sue opere più importanti: nota come la pelle sembra morbida e levigata, nonostante la durezza del materiale! È stata ottenuta con la tecnica della cera persa, versando il metallo fuso in un calco di terracotta.

 

Sacrificio di Isacco

La storia la conosci già: Abramo è messo alla prova da Dio, che gli chiede di sacrificare suo figlio Isacco. Abramo non capisce il motivo, ma ubbidisce ugualmente, perché quella è la volontà dell’Altissimo. Proprio mentre sta per sferrare il colpo mortale, però, arriva un angelo a fermargli la mano. Tutta la drammaticità del momento è espressa nei tagli di luce del dipinto di Antonio De Bellis, pittore barocco napoletano, che organizza la composizione come una scena teatrale.

 

Ritratto di Lady Clerk

In questo quadro dello scozzese Henry Raeburn, il volto dell’anziana signora Clerk spicca per il profilo ben delineato, rischiarato da una luce calda che gonfia il vaporoso abito di chiffon. La folta capigliatura scura incornicia i tratti somatici: la fronte alta, gli zigomi forti, il naso lungo e a punta, segnato da una lieve gobba, due occhi espressivi ma sognanti e infine la bocca chiusa ma sorridente, di una pacata serenità.

 

Ester sviene davanti ad Assuero

È un episodio narrato nella Bibbia: Ester cade esanime davanti al marito Assuero, re di Persia, mentre intercede in favore degli ebrei. Il dipinto è opera di un importante pittore italiano del Settecento, Pietro Bianchi. All’età di 13 anni vinse un concorso di pittura all’Accademia di San Luca, a Roma, e per la sua giovane età si guadagnò il soprannome di Creatura!

 

Cristo deriso

È un’opera di Bernardino Mei, pittore senese del Seicento: i suoi quadri si distinguono per la ricchezza dei colori, giocati tra luce e ombra. Qui illustra un episodio del Vangelo: gli uomini che hanno in custodia Gesù lo deridono, ponendogli nelle mani una canna, e lo offendono con insulti e percosse. Nonostante ciò, l’espressione del Cristo è pacata, ma velata di tristezza.

 

Ritratto di gentildonna

È un dipinto di Franz Von Lenbach, il ritrattista più richiesto dall’alta società all’epoca della rivoluzione industriale tedesca. Raffigura una donna ancora giovane, a tre quarti di altezza, dal viso serio, con grandi occhi scuri rivolti verso l’osservatore. L’atteggiamento altero e il classico abito nero orlato di pizzo bianco al colletto e ai polsini sono gli unici segni dello status aristocratico della donna che, in maniera piuttosto insolita, non porta nessun gioiello.

 

POLO MUSEALE DELLA PUGLIA GALLERIA NAZIONALE DELLA PUGLIA “GIROLAMO E ROSARIA DEVANNA” Via Giandonato Rogadeo, 14 – Bitonto (BA) Tel. 080 09970820

 

Il museo non ha barriere architettoniche, tutte le sale sono accessibili. Una carrozzina è a disposizione di persone con parziale disabilità motoria.