Donna Moderna
FocusJunior.it > Junior reporter news > Junior Reporter: Inquinamento ed ecologia, serve un cambiamento

Junior Reporter: Inquinamento ed ecologia, serve un cambiamento

Stampa
Junior Reporter: Inquinamento ed ecologia, serve un cambiamento
Shutterstock

La focusina Fernanda Castiglione ci ha inviato un suo approfondimento riguardante le questioni clima e inquinamento

Periodo di tensione. Oggi il problema dell’inquinamento è all’ordine del giorno, non sarà Greta a fare la differenza, se da sola.

INQUINAMENTO ED ECOLOGIA, DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA 

Per far cambiare, bisogna cambiare e noi possiamo farlo subito.

In quest’ultimo periodo il problema dell’inquinamento si sta evolvendo, l’ecologia è come estinta, ogni giorno ognuno di noi compie azioni che contribuiscono alla diffusione dell’inquinamento.

Le cause scatenanti sono a tutti noi ben chiare, e a volte sono anche banali. Non si può dire che sia estremamente tardi per rimediare, ma quasi. L’enorme quantità di rifiuti smaltiti illegalmente è già all’interno dell’oceano o nell’aria, ma possiamo evitare che ulteriori buste di plastica navighino nei mari. Possiamo fare molto, e questo è un fattore positivo che bisogna riconoscere e specialmente sfruttare. Il primo gesto che dovrà diventare parte del nostro stile di vita è ridurre il consumo di plastica, se ci riflettiamo, fin dalla mattina facciamo uso di questo materiale inquinante lavandoci i denti.

Molte linee beauty infatti hanno introdotto nel commercio spazzolini di bamboo, come la linea Humble Brush.

Sempre in mattinata dovremmo sprecare giusto l’acqua che basta, senza lasciarla scorrere senza utilizzarla in quel momento. Anche gli spray di qualsiasi genere sono dannosi per l’ambiente, compreso quindi i deodoranti (che si trovano anche in altre “forme”). Inoltre, per qualsiasi pasto, che sia fuori ora o meno, non bisognerebbe mai utilizzare bicchieri e piatti usa e getta, in questi modi spenderemo di meno e faremo la nostra parte.

Un altro modo per risparmiare e energia e soldi sono le lampadine a risparmio energetico di cui tutti siamo a conoscenza. Ogni cosa si può fare, e se noi consideriamo questi gesti “sacrifici” allora chiamiamoli tali, ma affrontiamoli. Perché come disse Andy Warhol: “credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare”.

IL FENOMENO GRETA

Quest’anno il tema dell’inquinamento è stati discusso più volte perché Greta Thunberg l’ha saputo rimettere in gioco, per sottolineare i problemi che in questi anni si sono ingigantiti.

Greta é una giovane attivista contro i cambiamenti climatici e l’inquinamento. Si sta facendo strada per rivoluzionare il mondo e spesso anche i suoi “membri”, infatti le teorie di questa giovane donna non sono individuali, ma ben centrate su tutti i componenti del globo. La ragazza proviene dalla Svezia, dove non sono avanti anni luce, ma quasi. In questo periodo Greta gira il mondo per protestare e ogni venerdì dell’anno ha
scioperato dalla scuola per manifestare i problemi e le cause dei cambiamenti climatici, dalle ultime notizie però la giovane avrebbe preso la decisione di non frequentare la scuola per tutto il prossimo anno.

La notizia non é ufficiale, ma presto probabilmente la vedremo stampata su tutti i giornali.

In quest’ultimo periodo Greta é divenuta protagonista di libri, di cui uno stesso scritto da lei e dei familiari; tra
gli autori di La nostra casa é in fiamme leggiamo infatti: Greta Thunberg, Svante Thunberg, Beata Ernman e Malena Ernman.

Greta, essendo da poco emersa dal web, é anche protagonista di pensieri vari e differenti; alcuni infatti affermano di pensare che una parte della famiglia l’abbia spinta su questa tematica e su tutto questi progetto sfruttando soprattutto la sindrome Asperger di Greta. La sindrome di Asperger infatti é un disturbo pervasivo dello sviluppo, non comporta ritardi nell'acquisizione e delle capacità linguistiche, né disabilità intellettive, ma é comunemente considerata un «disturbo dello spettro autistico».

Queste teorie però sono solo teorie, senza basi né fondamenta.

Testo di Fernanda Castiglione