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Junior reporter, viaggio nel futuro

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Junior reporter, viaggio nel futuro
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La focusina Martina ci racconta il fantastico viaggio nel tempo di una scienziata di domani

Sono le 7.15 del 15 aprile 2552. Dopo anni di studi e di esperimenti che hanno visto al lavoro le menti più straordinarie della Terra, finalmente la macchina del tempo è pronta per il primo viaggio nel futuro.
I motori sono accesi e sulla pista di lancio e i tecnici stanno facendo gli ultimi controlli.
Louise Pattern sorride e fa segno di allontanarsi. Ne ha di coraggio da vendere la giovane scienziata ora anche pilota!
Inizia il conto alla rovescia 10,9,8,7,6,5,4,3,2,1… via!
Questo viaggio sarà raccontato attraverso le pagine della scienziata L. Pettern in persona.

15 Aprile 2552/3022
Caro Diario,
ti scrivo dalla macchina del tempo, sono le sette e diciotto minuti, io sono all’interno di questa meraviglia perché sono stata scelta dai miei compagni scienziati per questa avventura; davanti a me vedo un vortice colorato. Sono circa nel 3000, mancano pochi minuti e sarò nel futuro.
I miei colleghi mi hanno prenotato una camera nell’hotel più moderno di quest’epoca e hanno creato i miei falsi documenti in modo tale che io possa entrare in tutti gli edifici.
Sono emozionata: vedrò la famiglia che mia amerà nel futuro e sarò attentissima a non modificare il futuro (forse cambierò il mio, ma molto lievemente).
Ma ora, mio caro diario, dovrò trasformarti, con una apposita macchina, in un auricolare che scrive tutto quello che io dico.
Prova uno, prova due, mi senti? Credo di si, sul mio tablet riesco a vedere tutto quello che scrivi, funzioni!
Wow! Sono appena uscita dalla navicella che si è appena trasformata in una macchina volante, il cielo è scuro e crea una atmosfera misteriosa, ora mi dirigerò in albergo, non sarà un viaggio molto lungo.

Ok, questo hotel è favoloso! E' tutto di vetro all’esterno e all’interno è gestito da favolosi robot.
La mia camera si trova all’ultimo piano e riesco a vedere tutta New York, il letto è mobile e, non ci sono le coperte ma solo un piccolo computer, mi avvicino e vedo che c’è scritto “Che temperatura preferisci per il tuo letto?” io ho digitato: “Circa 24 gradi” e il mio letto ha iniziato a riscaldarsi, wow!
Poi mi accorgo di un tablet che non mi appartiene, mi avvicino e vedo che di lì si può controllare l’intera camera: è così fantastico che, non trovo le parole per descriverla.
Alle 21.00 sussurro “ho fame” e appare un forno in cui all’interno c’è del pollo che sembra fritto: la cena è molto buona!

16 aprile 3022
Caro Diario,
la notte è stata tranquilla, il cielo è ancora nero, ma ho letto su un libro che è così trecentosessantacinque giorni su trecentosessantacinque.
Questa mattina ho sussurrato “colazione” ed è apparso il forno con all’interno la mia colazione.
Apro l’armadio e c’è solo un computer che mi suggerisce di entrare, chiudere le portelle e, selezionare gli abiti e gli accessori da indossare, dopo due minuti mi ritrovo con una giacca viola, una gonna a tubino e delle bellissime scarpe con i tacchi.
Parto per andare nella casa in cui ho sempre vissuto e, dopo aver bussato, entro e trovo una donna, seduta su un piccolo divano che sta leggendo una storia dal suo tablet trasparente a dieci piccoli bambini, dopo qualche passo, la donna mi accoglie affettuosamente e mi invita ad entrare in una cucina computerizzata, mi offre una super tazza di tè caldo e mi racconta che, lei è me ed io sono lei!

Ok, forse è un po’ difficile da capire, ma ti basta sapere che lei è me nel futuro, mi racconta che lei si è sposata con Jone e che ha partorito cinque figli: due coppie di gemelli e una bambina, quindi quattro bambine e un bambino; ognuno di loro, dopo essersi sposato, ha avuto due figli ciascuno, e anche loro dopo essersi sposati sono diventati i genitori di due figli ciascuno, tranne Heter, figlia di Stacy, che ne ha avuto uno solo.
In tutto ho cinque figli, dieci nipoti e diciannove pronipoti, la mia famiglia è formata da trentasei componenti, wow!!!
La mia famiglia mi offre la cena e mi consegnano un oggetto sferico, mi dicono che è un telefono, basta premere il tasto per comunicare con la persona che voglio sentire.

In albergo provo il congegno e dico “famiglia” e subito mi apparire la mia famiglia, non la posso toccare ma posso parlare e loro possono rispondermi, wow!
La giornata finisce con una cena succulenta apparsa nel forno come ieri, vado a dormire selezionando “20 gradi”; sono stanca, passo la notte pensando a tutte le persone che nel futuro mi ameranno…

Sento un rumore strano, è il dispositivo che mi hanno regalato, lo accendo e appaiono i miei colleghi scienziati, li saluto e

mi spiegano che devo tornare alla svelta in una nuova epoca, il 2021, per salutare una classe di alunni di Terlizzi, la 5^B, perché staanno scrivendo un testo su di me.

Mi emoziono anche perché nel 2021 questa realtà è solo fantascienza e i viaggi nel tempo non sono ancora possibili, questo in realtà è il racconto di una di loro, Martina, lei non sa però che io esisto davvero. Sono contenta di tornare nel passato.

17 Aprile 3022/2021
Caro Diario,
eccomi di nuovo nella macchina che mi ha fatto vivere delle emozioni fantastiche, che mi ha fatto ricordare l’importanza della famiglia e delle persone che mi amano.

Sono appena arrivata nel 2021, qui tutto è diverso e indietro ma, in fondo, siamo nel passato.
La cosa che mi sconvolge di più però è che qui c’è molta guerra, la gente non ama la diversità e non hanno ancora capito che è questo che ci rende speciali, unici, e tutti coloro che non sanno amare, non sanno vivere!
Ma questa, Caro Diario, è un’altra storia, che fa’ emozionare e riflettere.

La scienziata protagonista di questa storia non è più ritornata, perché ha voluto cambiare il mondo partendo da piccoli passi, lei all’inizio di questa avventura sapeva di cambiare il suo futuro , in qualche modo, sapeva di doverlo migliorare, non solo il suo, ma quello di tutta l’umanità.
Martina