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Junior reporter news: Il giardino fatato

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Junior reporter news: Il giardino fatato
Elisa Rossini, 14 anni

La focusina Emma Rossini ha la passione per la scrittura e ha condiviso con noi questa favola di sua invenzione

C’era una volta una bambina povera che viveva con suo padre e sua madre in una casetta in mezzo al bosco. Una sera i due genitori si erano ammalati di una grave malattia mortale e contagiosa.

Il mattino dopo, la bambina triste e disperata per la morte dei suoi genitori, trovò sopra al suo letto un biglietto con sopra scritto: «Amata figlia mia, io e tuo padre non vogliamo lasciarti sola e quindi abbiamo voluto farti un regalo, agitalo e vedrai una meravigliosa sorpresa…».

Accanto al biglietto vide anche una collana con un campanello, la bambina lo agitò e subito uscì fuori un giardino pieno di fiori, fate e profumi inebrianti. C’erano anche altri tipi di fate: c’era la fata dei consigli, la fata delle feste, la fata della natura, la fata della salute, la fata delle emozioni, la fata del sonno e la fata della musica.

La stessa sera la bambina agitò di nuovo il campanello e andò dalla fata dei consigli e disse: «Cara fata, in casa mia è finito tutto il cibo! In questo periodo il bosco è secco e senza alcun frutto, dove posso trovare da sfamare?» – e così rispose la fata: - «Vai all’albero dei mille cibi, così ti sfamerai, l’albero è dietro a quel muro di foglie e fiori laggiù!».

A mezzanotte era stanca morta, allora la fata del sonno la accompagnò fino a casa sua. Nella notte la bambina sognò di correre e giocare con i suoi genitori. Poi si svegliò e agitò per la terza volta il campanello e andò da tutte le fate del giardino e disse: «Care fate sono molto felice di avervi incontrato e che voi mi aiutate, potrei farvi una richiesta?».

Le fate risposero tutte in coro: «Certo!» – Continuò la bambina: «Vorrei che facciate una magia: potete far rivivere i miei genitori?»

«Assolutamente sì!» – risposero le fate. - Magia della vita! – esclamarono in coro e subito apparvero i genitori da una scia di stelle e quando videro la loro figlia la abbracciarono pieni di commozione, amore e felicità. La bambina non si sentì mai più in povertà e infelice e visse per tutta la vita in allegria.