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Junior Reporter: Le Tavole di San Giuseppe, una tradizione tutta giurdignanese

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Il nostro Junior Reporter Luca ci racconta un'affascinante tradizione del suo paese, Giurdignano, vicino a Lecce, dove in onore del Santo si imbandiscono spettacolari tavolate e si preparano montagne di leccornie!

Vivo a Giurdignano un piccolo paese nel cuore del Salento, il “Giardino Megalitico d’Italia”.

 

In questo periodo, noi giurdignanesi ci stiamo preparando alla festività di San Giuseppe in vista del 18 e del 19 marzo.

La sera del 18 e il mezzogiorno del 19 marzo infatti, la comunità di Giurdignano celebra un antichissimo rito chiamato “Tavole di San Giuseppe”, che sono pranzi offerti in onore del Santo.

Di cosa si tratta?

Da alcune ricerche storiche il culto di San Giuseppe a Giurdignano ha cominciato a diffondersi intorno al 1647 grazie al ritrovamento di un pezzo della cappa del Santo, che attualmente si trova nella Chiesa Madre.

 

I devoti preparano la Tavola di San Giuseppe per diversi motivi. Uno di questi motivi è per FEDE: chi prepara la Tavola crede e ama San Giuseppe.

 

Un’ altra motivazione è per GRAZIA DA RICEVERE: si chiede al Santo un miracolo o un aiuto.

 

I devoti possono anche preparare le Tavole per GRAZIA RICEVUTA: viene esaudita la grazia richiesta e i devoti vogliono ringraziare il Santo.

 

Particolari Tavole di San Giuseppe sono le “Taule Pizzenti”, Tavole realizzate da persone povere con l’aiuto della comunità; si tratta di un atto di umiliazione voluto dal Santo.

Usi e pietanze

Generalmente le Tavole vengono allestite nella stanza più grande e più accogliente della casa. Sono altari ricoperti da tovaglie ricamate su cui domina una statua o un quadro del Santo, circondato dai fiori, narcisi o fresie che rappresentano l’arrivo della primavera. I lumini, spesso aggiunti, sono simbolo della Divina Provvidenza.

Intorno all’altare c’è una tavola imbandita con piatti tradizionali, che possono essere cotti o crudi e vengono preparati in base al numero dei commensali. Questi variano da 3 a 13, ma sempre in numero dispari, per richiamare l’immagine dell’Ultima Cena.

Flickr/Claudia Shulte

Le pietanze delle Tavole sono: la pasta con il miele e la mollica di pane, i vermicelli con i ceci, i ceci e i “lampasciuni” o cipollette selvatiche, rape e cavoli, pesce fritto o arrostito, stocafisso, pittole e fritti, arance e finocchio, per finire si aggiungono anche vino e olio.

Elemento principale della Tavola è il pane.

Per l'occasione si preparano enormi pani a forma di ruote sui quali, nella parte centrale, vengono adagiate delle arance e un pane tondo più piccolo detto “pace”.

 

Su ogni ruota ci sono dei simboli diversi.

Sul pane di San Giuseppe, ad esempio, viene rappresentato un bastone fiorito; sul pane della Madonna viene rappresentata una corona; sul pane del Bambinello, invece vengono rappresentati tre panini, simbolo della Santissima Trinità.

 

Vi aspettiamo tutti a Giurdignano per condividere con noi questa bellissima festa di devozione e fratellanza in onore di San Giuseppe. Qui vi attenderanno le “baby guide ” della mia scuola che vi guideranno nelle case dei devoti per farvi vivere pienamente questa bellissima tradizione.

 

Luca Santoro

Giurdignano (LE)