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Junior reporter, le avventure del bambino di Locorotondo che regalava fiori

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Junior reporter, le avventure del bambino di Locorotondo che regalava fiori
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Il focusino Fabio ci racconta la storia di un bambino che, dopo il Coronavirus, esce per le strade regalando mazzetti di fiori per riportare un pò di colore in città

Un bambino dopo il Coronavirus decise di raccogliere dei fiori che la primavera aveva fatto sbocciare nel campo difronte casa sua. Prese la bici e cominciò a girare per le vie del centro storico di Locorotondo gridando: "fiori, mazzetti di fiorellini per grandi e per piccini. E per le nonnine tante margheritine".
Ma la gente aveva paura di uscire; il sindaco aveva vietato a tutti di uscire e dovevano stare tutti a casa.
Il bambino comincio a piangere con la sua bicicletta lasciata per terra e i suoi fiorellini accanto a lui.

Uscì un vecchietto un po’ buffo con uno sguardo da avere paura, guardò il piccolo, gli sorrise e ordinò due mazzetti di margherite per la sua compagna di vita. In un attimo il bambino comincio a sorridere, diede i fiori al signore e andò via cercando nuove persone a cui regalare i suoi fiori.

Continuò a girare per il paese e gridare per le stradine ma si scontrò coi vigili che, arrabbiatissimi, lo presero e lo portarono in caserma perchè disturbava la quiete pubblica.

Assurdo, pensò lui.

Lacrimoni cominciarono a scendere dagli occhi del piccolo. Lo tennero in caserma per tante ore finché il vecchietto che aveva comprato i fiori andò in caserma perchè aveva visto tutto da una finestra.
Il signore spiegò ai vigili che per gli abitanti del centro storico dopo mesi di silenzio era un piacere sentire un bambino cantare e dare di nuovo vita a un paese bellissimo come Locorotondo.
Finalmente i vigili si accorsero del loro errore e lasciarono andare il bambino che trovò fuori dalla porta tutti i nonnini del centro storico con le mascherine ad applaudire il suo coraggio.

Gli andarono incontro e gli chiesero tutti i fiorellini per le loro mogli rimaste a casa e, in compenso diedero al piccolo delle monete con cui avrebbe potuto comprarsi qualcosa. Arrivò il sindaco chiamato da tutto questo scompiglio e si fece spiegare la situazione.

Rimase senza parole. Stupito dal piccolo concittadino ma ancor più stupito quando il piccolo diede a lui le monete dicendo: "Signor sindaco compra qualcosa per qualche bambino più sfortunato di me, io volevo solo far felice qualcuno, regalare del colore al mio paesello visto che il virus ce lo ha rubato senza permesso".

L'amore dei bambini è quello che può cambiare il mondo.

Fabio

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