Donna Moderna
FocusJunior.it > Junior reporter news > ​Junior reporter, la storia del mostro dello stanzino

​Junior reporter, la storia del mostro dello stanzino

Stampa

Il mostro aveva due occhietti neri come la pece e un lungo pelo verde oltre a un odore fortissimo di calzini 

di Margherita Maria

 

Una sera di tuoni lo vidi, per la prima volta nella mia vita.

Stava lì, in piedi nello stanzino, immobile quasi assente, con due occhietti neri come la pece e un lungo pelo verde.

Lui mi fissava, io lo fissavo e sapevo che sarebbe stato l'inizio di una nuova amicizia.

Quasi spaventato, il mostro uscì dallo stanzino con addosso un odore fortissimo di calzini: non sapevo per quanto tempo o da quanti giorni il mostro era stato lì ma di sicuro dall'odore sapevo che non era appena arrivato.

Con una voce che non era la mia e un coraggio inaspettato dissi: "Come ti chiami? Da dove vieni?". Lui non rispose e così io decisi di chiamarlo Pelosetto.

alamy/Ipa

Gli presi la mano alquanto viscida e lo portai subito nella doccia. Mentre lo accompagnavo le sue zampe lasciavano una melma gelatinosa e puzzolente. Che disastro! Arrivati in doccia, appena aperta l'acqua, Pelosetto iniziò a saltare a destra e a sinistra, sulla lavatrice sul wc e saltò pure nel lavandino: una catastrofe! A quel punto non sapevo se era meglio lasciare a Pelosetto la puzza di calzini o vedere distrutto l'intero bagno. Boh!

Per fortuna non dovetti decidere perché Pelosetto si calmò subito e finalmente gli feci la doccia.

 

A quel punto Pelosetto si addormentò mentre io restai sveglia per il resto della notte così a colazione, quando tutti dovrebbero essere arzilli, io ero la più stanca di tutta la famiglia.

All'ora di pranzo dovetti nasconderlo, di nuovo nello stanzino per evitare guai.

Nel pomeriggio Pelosetto fece conoscenza con il mio gatto che scambiò per un pony decidendo di cavalcarlo come fatto i cowboys.

alamy/Ipa

Dopo il momento di Far West trovò i miei snack con formaggio ricoperto di cioccolato con sopra lo zucchero che avevo messo in un posto sicuro. In brevissimo tempo mangiò la scorta di snack di un anno intero, poi si mise a saltare come se fosse una molla.

La sera sembrava procedesse tutto bene fino a quando il mostro non vide i pasticcini portati dalla nonna che la mamma aveva appoggiato sul tavolo:

in quel momento mi chiesi perché mai avessero inventato i pasticcini...

Pelosetto ne afferrò tre alla crema e ne inghiottì sei al cioccolato. I tre alla crema finirono dritti in faccia a mamma e papà, che dopo aver visto Pelosetto lanciarono un urlo fortissimo.

 

Come potete immaginare, spiegare a mamma e papà l’accaduto non fu facile ma mi permisero di tenere Pelosetto per sempre.

La notte calò e Pelosetto ritornò nello stanzino. almeno fino a domani...

ULTIME NEWS