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Junior reporter, la rosa Scilla e la storia di come le rose hanno messo le spine

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Junior reporter, la rosa Scilla e la storia di come le rose hanno messo le spine
Pixabay

Un focusino ci racconta la leggenda inventata da lei sulle rose senza spine che hanno dovuto imparare a difendersi

Esiste una leggenda che parla di una rosa che si chiamava Scilla.
Il nome glielo avevano dato i suoi amici: alberi, piante e fiori di ogni tipo.
Scilla conosceva tutti gli abitanti del villaggio ma lei era conosciuta più di tutti.
Si parlava di lei in ogni parte del mondo, si parlava del fatto che era speciale perché era l'unica rosa con le spine esistente al mondo visto che allora le rose non avevano spine. La vera domanda è però perché Scilla aveva le spine e le altre rose no?

Tutto parte dal fatto che le rose sono bellissime e gli esseri umani le vogliono raccogliere ma le rose sono belle quanto buone e ci sono anche piccoli animaletti che se le mangiano facendole morire.

Le rose dunque morivano per la loro bellezza.

Scilla voleva assolutamente fermare la voglia che gli esseri umani avevano di raccogliere le rose anche perché un giorno un umano aveva strappato sua madre dal terreno e lei era morta.
Scilla a quel punto, decisa a fare qualcosa, prese le poche radici che le rimanevano di sua madre, le lavorò fino a farle diventare molto appuntite e le mise sul suo stelo.
Dopo qualche anno le rose capirono che le spine erano necessarie per una vita più lunga e con tutte le radici delle rose morte crearono tante spine appuntite che col tempo iniziarono a diventare parte del loro corpo.

In questo modo, oltre a rischiare di meno, le rose conservano il ricordo dei loro amici e parenti per sempre.