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Junior Reporter: il racconto “Cara Guerra”

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Junior Reporter: il racconto “Cara Guerra”
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Due ragazzi divisi dalla guerra ma uniti dal destino. Ecco l'emozionante nuovo racconto della nostra affezionata Sara Dedja 

Caro diario,
mi chiamo Isabelle e sono tedesca. Ho i capelli marroni e tante amiche. Sono abbastanza magra e adoro ballare. Sono molto simpatica, ma cerco di non vantarmi di questo. Ma tanto anche le mie amiche lo dicono e loro sono veramente sincere. Basta che vai a scuola con un nuovo fiocco o con una gonna nuova e loro hanno subito un nuovo argomento di cui parlare. Nonostante cio?, alcune di loro sono veramente simpatiche, ma se ne salvano poche.

Ci sono anche tanti ragazzi nella mia classe e sono tutti molto carini. Lena dice che mi guardano sempre perche? sono l’unica bruna della classe. Pero? mi sa che ha ragione perche? una volta li ho trovati a disegnare il mio volto su un grande foglio di carta con accanto tanti cuoricini. Pero? a me non interessa tanto perche? preferisco avere tante amiche.

Frequento una lussuosa scuola, dato che la mia famiglia e? una delle piu? ricche del paese. Non lo voglio dire per vantarmi ma e? la verita?. Ho 12 anni e siamo nel 1942, un anno molto particolare. E sono seria. Mio zio Hitler e i tedeschi fino ad ora hanno ucciso piu? di 1000 persone ebree. Sinceramente non so il perche? ma la mia amica Anne dice che gli ebrei puzzano. Al kindergarten avevo un’amichetta ebraica, ma sinceramente non puzzava. Anzi, profumava di fiori. A volte non capisco cosa ruota nella mente delle mie amiche perche? non tutte sono brave. Ora ti lascio perche? devo studiare. Ci rivedremo stasera. Saluti, Isabelle.

 

 

Buongiorno pezzo di carta e buongiorno persona che sta leggendo.

Mi chiamo Zurik e sono ebreo. Sono cosi? fortunato a scriverti. Io e la mia famiglia cerchiamo aiuto.

I tedeschi hanno tentato di spararci molte volte ma noi siamo ancora vivi anche se non siamo al sicuro. Viviamo in una minuscola capanna e non dormiamo mai, non solo perche? non abbiamo un letto ma perche? abbiamo paura. Paura di morire.

Mia sorella Yasmyn ogni giorno rischia la vita per cercare un po’ di cibo mentre io devo sempre intrufolarmi in un bosco per raccogliere della legna. Siamo bambini ma non abbiamo niente con cui giocare. Tutti i nostri giocattoli sono stati sequestrati e io trovo divertimento solo nello scrivere. Sono sicuro che nessuno leggera? mai questa lettera ma se qualcuno la stesse leggendo allora le auguro di trascorrere una vita migliore della mia. Saluti, Zurik.

 

Caro diario,

finalmente abbiamo finito di cenare e ho anche finito i compiti. Ho anche ricevuto una lettera dalla mia cuginetta Annelise che da pochi giorni si e? trasferita in Francia. Dice che si vive molto bene e che i ragazzi francesi sono molto carini. In piu? ho sentito da mio padre che altri 2000 ebrei sono morti. Non so perche? ma questa notizia rende felici tutti. A me non rende molto contenta perche? non e? giusto morire. Tantissimi saluti e buona notte, Isabelle.

 

Caro pezzo di carta,
dobbiamo di nuovo trovare un’altra capanna perche? i tedeschi sono molto vicini. La mamma e Yasmyn stanno preparando le valigie e papa? anche. Io invece scrivo pregando di vivere e di fare nuovi amici. Magari troviamo una capanna vicino a qualche altra famiglia ebrea. Saluti, Zurik.

 

Caro diario,
questa mattina ho sentito dei rumori e mi sono svegliata presto. Credo che fosse stato il rumore di una bomba ma non lo so. Un giorno i miei vicini hanno detto che non dobbiamo preoccuparci perche? e? normale e l’ha detto anche mio zio. Ma come si fa a non preoccuparsi a svegliarsi con una bomba? I miei genitori dormono ancora e io ti scrivo. Loro dormono sempre fino a tardi ma me piace di piu? svegliarmi presto per vedere i primi raggi del sole e per guardare la gente fuori dalla finestra. Ogni mattina noto una vecchina che attraversa la strada per andare a comprare il pane. Qualche giorno fa l’ho disegnata e mamma mi ha fatto i complimenti. Tra l’altro domani mio zio organizza un grande pranzo e ho gia? scelto il mio vestito: e? rosa con alcuni fiocchetti,molto elegante e grazioso. Le scarpe non le ho ancora scelte. Adoro le feste e ogni volta cerco di essere impeccabile. Ho invitato anche Annelise e oggi pomeriggio partira? per raggiungerci e anche qualche mia amica. Ho scelto Rose, Karoline, Katrina e anche Emily, dato che mi ha invitato al suo compleanno il mese scorso. Non vedo l’ora che sia domani. Mio zio fa delle feste bellissime. Tanti saluti, Isabelle.

 

Caro pezzo di carta,
una bomba ha distrutto la nostra casa e noi ora abbiamo trovato un piccolo nascondiglio sotto un albero. Mio padre ha detto di aver intravisto un posto sicuro nelle vicinanze. Spero soltanto di vivere. Saluti, Zurik.

 

Caro diario,
finalmente ho trovato le scarpe adatte e un nastro colorato per i capelli. Quando i miei genitori si sono svegliati siamo andati a fare colazione nella caffetteria qui vicino e mi hanno offerto una buonissima cioccolata calda. Poi siamo tornati a casa e Martin e Marie, il maggiordomo e la donna delle pulizie mi hanno preparato una buonissima focaccia. Annelise sta per arrivare e non vedo l’ora. Mamma e papa? ora sono in soggiorno che ascoltano la radio. Anche a me piace ascoltare la radio, ma ora preferisco scrivere e mangiare la mia focaccia. Tra l’altro poco fa e? scoppiata un’altra bomba, forse due ma ormai ho perso il conto perche? ce ne sono tante. Per fortuna sono molto lontane da qui, ma si sentono comunque. Un po’ sono triste per tutti bambini ebrei che soffrono ma se li stanno uccidendo un motivo ci sara?. Forse hanno fatto qualcosa di cattivo. Adesso mi chiedo soltanto se anche la mia amichetta del kindergartden sia gia? morta, ma presumo di si?. Tanti saluti, Isabelle.

 

Caro pezzo di carta,
dopo sfrenate ore di corsa finalmente abbiamo trovato un piccolo rifugio. Si trova di fianco ad una casa enorme, forse di una famiglia tedesca. Anche noi avevamo una casa cosi? ma purtroppo l’hanno incendiata. Tutti i nostri ricordi, i nostri giocattoli e i nostri vestiti sono andati persi. E anche tutti i nostri libri di scuola. Adoravo andare a scuola, ridere e scherzare con tutti i miei amici, ma ora questo privilegio tocca soltanto ai bambini tedeschi. A volte mi chiedo se i miei amici sono gia? morti, oppure se sono rinchiusi in un campo di concentramento, oppure se anche lui si trova in una malsana capanna a scrivere su pezzi di carta, sperando che qualche buon uomo lo trovi e aiuti la sua famiglia. Io spero soltanto che le cose vadano a finire per il meglio. Saluti, Zurik.

 

Caro diario,
anche stamattina mi sono svegliata con una bomba, ma ormai non ha piu? importanza. Oltre a questo ho fatto una scoperta formidabile: c’e? una famiglia di ebrei che abita dietro la nostra casa! Non ci posso veramente credere. Pero? non so cosa fare, se dirlo a papa? o se lasciarli vivere. Del resto anche loro sono persone. Comunque, anche se e? molto presto, i miei genitori sono gia? svegli che fanno i preparativi. Annelise e? gia? arrivata ma sta ancora dormendo. Anche lei ha tutto pronto per la festa. Ora ti lascio, scrivero? piu? tardi. Saluti, Isabelle.

 

Caro pezzo di carta,
credo di avere un brutto presentimento. Forse qualcuno della grande casa dietro a cui abitiamo ci ha visti! Spero tanto che abbia un buon animo e che non lo dica a nessuno oppure che cio? che ho visto sia stata solo un’illusione. Saluti, Zurik.

 

Caro diario,
per fortuna il pranzo e? andato molto bene. Abbiamo mangiato tantissimo, abbiamo riso, cantato e ballato. Io e le mie amiche siamo anche andate in giardino per giocare con le bambole e a campana ed e? stato molto divertente. Pero? mi piacerebbe che anche i bambini ebrei giocassero come noi, ma loro sono costretti a morire. Io non posso farci nulla purtroppo. Tanti saluti, Isabelle.

 

Caro pezzo di carta,
credo proprio che ci hanno scoperti! Qualche minuto fa e? passato un furgone e ne sta passando uno anche ora. Io non voglio morire, ho solo 12 anni e merito di vivere. Del resto non so se e? stata la persona che stamattina ci ha visto o se veramente i tedeschi ci hanno scoperto. Saluti, Zurik.

 

Caro diario,
anche stamattina una bomba. E tante urla. Forse la bomba me la sono sognata ma ho sentito comunque qualcosa. Scusa se ho scritto poco ma presto ti daro? altre notizie. Per ora sono troppo spaventata. Tanti saluti, Isabelle.

 

Caro pezzo di carta,
indovina un po’? Ci hanno trovati. O meglio, hanno trovato la mia famiglia. Io sono rimasto qui, solo. Mi sembra di essere diventato sordo, muto e cieco. Mi sembra di essere morto ma sto comunque vivendo. Non so piu? cosa fare, caro pezzo di carta. Devo morire anche io? Sperando di vivere, Zurik.

 

Caro diario,
ti ricordi quando la mia amica diceva che gli ebrei puzzano? Non sono d’accordo. In questo momento c’e? un ragazzo ebreo in camera mia e non puzza per niente. Ha due grandi occhi marroni che sembrano raccontare una sofferente storia. Ha anche una pelle bellissima. Ora e? rannicchiato sotto la mia scrivania e sembra molto spaventato. Non voglio lasciarlo morire, sembra tanto simpatico. Spero di diventare sua amica. Tutti i ragazzi della mia classe vogliono essere miei amici solo per la mia dolcezza, ma cosi? non mi sembra giusto. Lui mi sembra diverso. Pero? non voglio fargli leggere il mio diario. Neanche mamma sa della tua esistenza. Magari se lo nascondo qui per tanti anni puoi anche essere letto da una persona in piu?. Pero? devo guadagnarmi prima la sua fiducia. Saluti, Isabelle.

 

Caro pezzo di carta,
la camera di una ragazzina tedesca e? davvero un posto confortevole. Lei si? che mi ha trovato. Sembra affidabile per il momento. Qui ci sono un sacco di pupazzi e bambole di pezza. Che fortuna abitare qui! Spero che sia una ragazza gentile e spero tanto che non sia un piano per farmi ammazzare. Del resto e? una ragazza come me e non potrebbe mai ammazzarmi, ma non so. Magari diventeremo amici. Saluti Zurik.

 

Caro diario,
sai che il ragazzo si chiama Zurik? E? davvero un nome particolare, pero? mi piace molto. Chissa? cosa significa. Ho provato a cercare in alcuni libri ma non ho trovato nulla. Tra l’altro ha la mia stessa eta? e anche a lui piace leggere. Mi ha raccontato che prima che iniziasse la guerra aveva tantissimi libri e leggeva tutto il giorno. Mi ha anche raccontato che hanno catturato la sua famiglia e mi ha chiesto se c’entravo qualcosa. Come puo? pensare una cosa del genere? Del resto un po’ lo capisco dato che e? molto spaventato. Pero? di questa storia non sapevo nulla. Spero solo che mio padre non abbia scoperto qualcosa. Io voglio proteggere Zurik, voglio fare qualcosa che sia ricordato. Voglio aiutare un ragazzo ebreo. E secondo me anche lui mi ringraziera?. Spero solo di stargli simpatica. Saluti, Isabelle.

 

Caro pezzo di carta nuovo,
sei cosi? bello e bianco. Isabelle ne ha tantissimi di fogli e ora posso scrivere tranquillamente. Il mio nuovo nascondiglio e? la cantina: anche questa e? molto grande. E? tutto buio ma riesco a vedere grazie ad una piccola candela. Isabelle mi sta simpatica, anche se la conosco da poco. Ha i capelli candidi e gli occhi azzurri. Sono sicuro che diventeremo amici. Saluti, Zurik.

 

Caro diario,
oggi ho portato a Zurik la sua prima colazione. Mi sono svegliata molto presto e ho preparato dei toast, del te? e due bagel. Li ha mangiati con molta voracita? e mi ha ringraziata. Sono cosi? felice! Poi gli ho dati alcuni dei miei libri e un bicchiere di succo. Tra un’ora mangiamo pranzo e ho gia? preparato un sacchetto con alcuni panini e dei pasticcini. Per merenda voglio preparargli una macedonia di frutta. Chissa? da quanto tempo non mangia. Io posso mangiare tutto quello che voglio quando voglio. E non mangio tanto. Mi piacciono i panini e la frutta ma le verdure le odio. Chissa? se anche Zurik le odia. Stasera i miei genitori vanno ad una festa. E? la prima volta che escono senza di me. Vado con loro ovunque e quando un giorno ho chiesto a loro perche? facessero cosi? mi hanno risposto dicendomi che lo facevano per farmi conoscere molta gente e perche? facevo colpo su molte persone per la mia dolcezza e per i miei occhi. Stasera invece avro? l’occasione di stare piu? tempo con Zurik. Credo che gli faro? molte domande, perche? sono molto curiosa. Gli chiedero? anche dei suoi genitori. Ma faro? anche tante altre domande come ad esempio qual e? il suo colore preferito o se ha ma sentito la radio. Magari la porto in cantina cosi? puo? ascoltare cosa succede nel mondo e potra? anche ascoltare le mie canzoni preferite. E magari gli insegnero? anche a ballare. Io adoro ballare e gli faro? vedere tanti passi che ho imparato quando ero piccola. Portero? anche tanti giocattoli e tanti fogli su cui disegnare. Non vedo l’ora che sia stasera! Saluti, Isabelle.

 

Caro nuovo pezzo di carta,
sei ancora piu? profumato di ieri. Oggi ho passato una mattinata fantastica: Isabelle mi ha portato tante cose da mangiare e anche tanti libri. Alcuni li ho gia? letti ma non volevo farla sentire in colpa. Del resto si sta dimostrando molto generosa. Per ora e? la mia migliore amica. So che la conosco da poco ma preferisco considerarla un’amica anziche? una sconosciuta. Secondo me non vuole ammazzarmi. Vuole soltanto essere gentile. Le ragazze che avevo quando andavo a scuola erano molto diverse. A me piaceva una ragazza che si chiamava Alisha. Ho usato il verbo al passato perche? non so se e? ancora viva. Aveva i capelli marroncini e abbastanza corti. Pero? secondo me Isabelle e? piu? carina. So che e? tedesca, ma e? davvero molto graziosa. Alisha era diversa, un po’ piu? maschiaccio. Se l’avessi avuta ancora in classe non mi sarebbe piu? piaciuta. Saluti, Zurik.

 

Caro diario,
la serata con Zurik e? andata benissimo! Ci siamo divertiti un sacco! Per fortuna non abbiamo fatto molto rumore e non ci hanno scoperti. Ha imparato a ballare molto in fretta. Era cosi? carino mentre sorrideva. Mi piace vedere le persone sorridere. Abbiamo anche giocato a scacchi e con le bambole. Mi ha raccontato che sua sorella ne aveva tantissime e che anche se lui e? maschio gli piace molto far finta di prendere il te?. E vuoi sapere la cosa piu? bella? Abbiamo inventato una raccolta di fogli intitolata “CARA GUERRA”. Ogni giorno scriveremo qualcosa che ci piace e qualcosa che non ci piace sulla guerra. Zurik ha detto che ci sono molte cose che odia sulla guerra e che non c’e? alcunissima cosa che gli piace. Sono abbastanza d’accordo. Del resto non sono io ad essere ebrea. Se lo fossi credo proprio che passerei tutto il giorno a piangere. Non so perche? ma per me piangere e? come una liberazione. Oppure correrei per tutto il paese a cercare aiuto. Invece Zurik ha detto che se fosse stato tedesco avrebbe cercato di aiutare gli ebrei e avrebbe passato tutto il giorno a giocare a pallone con i suoi amici. Mi fa molta tenerezza! Ha anche due fossette sulle guance che lo rendono irresistibile. Chissa? se anche lui mi trova carina. Spero di si?. Saluti, Isabelle.

 

Caro nuovo pezzo di carta,
ho passato una fantastica serata con Isabelle! Abbiamo ballato e chiacchierato tantissimo. E? una fantastica amica e le voglio tanto bene. Mi piacerebbe vivere qui per sempre. La casa e? bellissima, ho un posto caldo dove dormire, tanti libri, tanta carta e poi c’e? lei, che mi fa sentire a mio agio. L’altra sera ho sognato di essere un tedesco. Io e Isabelle abitavamo insieme, solo noi due. Eravamo molto ricchi e avevamo dei vestiti stupendi. Ma eravamo felici. Anche questa sera voglio sognare questa cosa perche? mi fa dormire bene. Pero? non ho detto nulla del sogno perche? a lei magari non puo? interessare un ragazzo ebreo come me. Stamattina mi sono guardato allo specchio: sono come sempre, come i miei genitori mi hanno creato. Ah, i miei genitori. Chissa? dove sono. Mi manca litigare con Yasmin. Mi mancano le colazioni del sabato mattina e le passeggiate della domenica. Mi manca la mia casa. Ma ora ho Isabelle. Per il momento. Saluti, Zurik.

 

Caro diario,
ho scoperto una cosa formidabile! Anche Zurik scrive un diario, proprio come me. Sono cosi? contenta perche? abbiamo un’altra cosa in comune. Pero? non voglio vedere cosa scrive perche? poi sembra che lo voglio spiare. Voglio lasciarlo libero di scrivere, come faccio io. Saluti, Isabelle.

 

Caro nuovo pezzo di carta, stamattina mi sono svegliato di ottimo umore. Ho fatto di nuovo lo stesso sogno. Pero? deve essere molto presto perche? Isabelle non mi ha ancora portato la colazione. L’altra sera mi ha lasciato la radio e ora sto ascoltando tante novita?. Ad esempio ora so dove stanno cadendo le bombe e cosa fanno le persone. In piu? mi ha dato il permesso di guardare fuori dalla finestra dieci minuti al giorno, quando si sveglia anche lei. Non vedo l’ora! Chissa? cosa fanno i tedeschi. Pero? della mia famiglia non so nulla. Magari sono ancora vivi. Saluti, Zurik.

 

Caro diario,
ho portato la colazione a Zurik e abbiamo mangiato insieme. Ho scoperto che adora le fragole ma che odia le pere. Mi ha anche confessato che era la prima volta che mangiava dei biscotti al cioccolato. Questo mi fa capire che sono veramente una ragazza fortunata. Abbiamo anche ascoltato un po’ la radio e letto dei giornali. E lui mi piace ogni giorno di piu?. Non mi e? mai piaciuto un ragazzo. Ma lui mi piace. E? magro, e ha un viso veramente bellissimo. Non pensavo che gli ebrei fossero cosi? belli. Vorrei che fossero tutti come Zurik in modo che tutte le donne tedesche sposino solo ebrei. Sarebbe meraviglioso. In questo modo la guerra finirebbe. Non so ancora se voglio sposare Zurik, ma non sarebbe male come idea. Saluti, Isabelle.

 

Caro nuovo pezzo di carta,

finalmente abbiamo mangiato. La frutta di questo paese e? buonissima e molto fresca. E poi Isabelle continua a piacermi molto. Magari un giorno ci sposeremo. Una ragazza tedesca e un ragazzo ebreo segnerebbero la storia dell’umanita?. Che bello caro pezzo di carta, che bello. Saluti, Zurik.

 

Caro diario,
ho sentito i miei genitori parlare questo pomeriggio. Spero che non abbiano scoperto nulla di Zurik. In piu? ho sentito che vorrebbero cambiare la cantina. Ma come fara? lui? Magari lo posso tenere in camera mia dentro all’armadio. Non sarebbe male come idea, del resto e? molto spazioso. Quando eravamo piccole, io e le mie amiche ci nascondevamo li? per usare i trucchi di mia mamma. Credo che stara? bene li?. Saluti, Isabelle.

 

Caro nuovo pezzo di carta,
Isabelle mi ha raccontato che forse dovro? andare in camera sua. A me non dispiace anche perche? se sono con lei sto meglio. Ho gia? visto l’armadio e devo dire che e? molto grande. Credo che staro? bene. Saluti, Zurik.

 

Caro diario,
alla fine Zurik dorme nel mio armadio. Gli ho raccontato una bugia dicendogli che i miei genitori dovevano cambiare la cantina ma in realta? volevo solo averlo con me. Oggi era cosi? contento nei suoi dieci minuti davanti alla finestra. Si?, mi piace molto. Lo voglio sposare e abitare in una grande casa con lui. So che siamo in un periodo difficile. Le mie amiche dicono che tutti gli ebrei moriranno. Ma non e? cosi? perche? Zurik vivra? e lo fara? insieme a me. Gli staro? sempre accanto e faremo tutto insieme. Non mi importa cosa dicono le mie amiche e cosa dicono i miei genitori. Io ci tengo a lui. All’inizio era come un fratello e forse ero anche un po’ indifferente. Ma ora che lo conosco molto meglio ci tengo troppo a lui e farei di tutto pur di aiutarlo. E come se ci conoscessimo da anni. E se i miei genitori venissero a sapere di lui prima del previsto, allora scappero? insieme a lui. Qualche ora fa mi ha dato un foglio con su scritto tutte le cose che vorrebbe fare con me. E io voglio farle tutte, fosse l’ultima cosa che faccio. Zurik, e? speciale, non so perche?. E quindi, “cara guerra”, la prossima volta fai prima a non venire, a non presentarti. Lo zerbino su cui ti sei posata prima di fare la tua bella entrata puo? anche essere bruciato. Mi fai schifo. Schifo, schifo, schifo. Zurik e? stato una tua vittima. Ora basta. Scapperemo, andremo via di qui. Te lo prometto, caro diario, te lo giuro. E ti portero? con me per farti sapere tutto. Ti faro? sapere il mio ottimo stato d’animo e ti raccontero? tutti i dettagli della mia futura e grandissima casa. Ti parlero? dei miei nuovi amici, dei nuovi cibi che mangero?, dei miei nuovi vicini di casa e di tutti i fiori che ci saranno nel mio giardino. E soprattutto ti parlero? di Zurik. Della nostra vita. Tantissimi e sinceri saluti, Isabelle.