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​Junior reporter, IL MISTERO DEL REGISTRO ELETTRONICO (1° puntata)

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Il racconto in tre puntate della focusina Beatrice ispirato a un fatto realmente accaduto nella sua scuola

Prima Puntata

 

Era una giornata qualunque e come sempre dopo essere entrata in ufficio tolsi dal tavolo tutte le scartoffie accumulate nei giorni di assenza . Le controllai tutte, una per una, ma erano sempre i soliti scippi di piccoli ladruncoli che dopo aver scoperto di essere ricercati, si spaventavano talmente tanto da consegnarsi alla polizia di loro spontanea volontà pur di scontare pochi mesi in cella. Ma quel giorno accadde una cosa strana, che nessuno si sarebbe mai aspettato, infatti, dopo aver acceso il computer mi resi conto di aver ricevuto una e-mail da una scuola.

Credit: Hannibal Hanschke

A prima vista mi aspettavo comunicazioni da parte della scuola per un progetto didattico, cosa che mi era già accaduta. Ma quando aprii l’e-mail mi accorsi che il messaggio era incomprensibile. Pochi istanti dopo mi apparve un viso nero come la pece quasi demoniaco e mi accorsi che si trattava di un personaggio di Spiderman, per la precisione Venom. Provai a uscire da quell’e-mail tanto inquietante ma non ci riuscii, e lo stesso accade per ogni altro mio tentativo. Alla fine mi decisi a chiamare un tecnico specializzato.

 

Mi rispose un uomo probabilmente sulla quarantina che, da come parlava, sembrava molto indaffarato. Infatti, mi spiegò che c’era stato un problema in una scuola. In quel momento non pensai fosse molto importante, ma poi compresi la gravità della situazione; infatti, pareva che qualcuno fosse riuscito ad entrare nel registro della scuola Piero Maroncelli. Appena sentii ciò che era accaduto non cambiai la mia idea iniziale ma anzi mi convinsi ancora di più che fosse una problematica non degna nemmeno di uno sguardo; solo poco dopo mi accorsi che era una situazione molto più seria di ciò che avevo pensato.

alamy/Ipa

Il tecnico mi disse una cosa che mi fece raggelare il sangue, tutti i dati di un solo ragazzo erano spariti misteriosamente e al loro posto era apparsa la stessa faccia demoniaca che mi era comparsa poco prima sullo schermo. Il fatto più inquietante era che il ragazzo, Arturo, non ne sapeva nulla e non era andato a scuola. Inizialmente pensai che avesse fatto buco, come lo chiamano i giovani, ma dopo aver saputo che la mamma di questo ragazzo non sapeva dove potesse essere, iniziai a preoccuparmi. 

Uscii dall’ufficio rapidamente e felice che finalmente fosse accaduto qualcosa di misterioso e interessante.

Per prima cosa decisi di andare a parlare con gli insegnanti e poi con la madre. Una volta arrivata a scuola un bidello alto e con una folta barba mi fece accomodare in una stanzetta dipinta di verde chiaro con un enorme tavolo rotondo al centro, mi sedetti ed aspettai.

alamy/Ipa

Pochi minuti dopo arrivò una signora molto curata con un vestitino lungo ed attillato. Ci salutammo e mi disse che era la professoressa di italiano e che era la prima ad essersi accorta di questo fatto. Le chiesi di illustrarmi i fatti, lei mi disse che si era accorta di una piccola anomalia ma non ci aveva fatto caso. 

Da quello che mi disse, il ragazzo all’inizio del mese aveva un bersaglio come foto di riferimento ma poi l’immagine era cambiata in un demone.

 

di Beatrice

la seconda puntata sarà online domani