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Junior reporter, IL MIO CAMPEGGIO PERFETTO

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Junior reporter, IL MIO CAMPEGGIO PERFETTO
Ent / Alamy / IPA

La focusina Giulia descrive il posto ideale dove trascorrere le vacanze vicino al mare divertendosi e imparando

Ho sempre pensato di costruire un campeggio.
Il mio campeggio perfetto, quello dei miei sogni, sarebbe stato: stimolante, sbarazzino, naturale (con tanto rispetto del verde e del mare) e sportivo.
Lo avrei costruito in mezzo alla natura, anzi in una pineta.
Mio padre è un marinaio famoso e io amo il mare, quindi quando ho deciso di costruirlo, l’ho costruito a pochi metri dal mare, con tutte le regole dovute.
Ora, il mio campeggio è grande:

ha un giardino pieno di girasoli, tanti alberi, alti e secolari, spazi immensi, un orto e un bosco sulla strada per raggiungere il mare.

I mobili per arredare il campeggio, sono colorati e ispirano allegria, ma per comprare tutti i mobili e costruire qualche struttura, avevo bisogno di molti soldi: ho deciso di vendere i pesci che mio padre, ogni giorno riesce a pescare e di noleggiare le barche a vela e i catamarani, che nel tempo mio padre e i miei zii sono riusciti a possedere.
Il campeggio è diviso in quattro parti: due sono occupate da tendoni per il relax e per il divertimento mentre le altre sono dedicate all’educazione ed al divertimento.
Nelle zone educative ci sono scrittoi, giochi in legno giganti (quiz, domino, tris, pallottolieri), giochi da tavolo e carte da gioco giganti. Inoltre c’è un parco avventura tra gli alberi con caschi ed imbracatura, una radio gigante per ascoltare canzoni e una pista dove poter danzare o cantare. C’è anche un palco rock con un anfiteatro antico tra fiori e piante spontanee dove poter improvvisare teatro. I registi, gli attori e gli scenografi sono gli stessi ospiti del campeggio che dovranno inventarsi parti, scene e vestiti.

Mi sto impegnando a costruire anche una casa sull’albero per i bambini e non,

ma per adesso le persone che lo visitano e vi soggiornano sono affezionati e lo amano così com’è, trascorrendo piacevolmente il loro tempo, vivendo a pieno le ventiquattro ore della giornata.
Il complimento più bello che abbia ricevuto quest’anno è di Dora che mi ha scritto: “cara Giulia, il tuo campeggio è il più bello che abbia visitato ed io ne ho visti tanti e ho soggiornato in tanti, in tutto il mondo, ma il tuo è molto educativo ed il tempo passa velocemente e non ci si stanca mai”.
Il mio scopo è che passeranno gli anni, il campeggio Sole si abbellirà ma non finirà mai, perché è il campeggio dei miei sogni.

Giulia