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Junior Reporte: La bambina che viene dal futuro (PARTE II)

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Junior Reporte: La bambina che viene dal futuro (PARTE II)
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Una strana ragazza di nome Omega nasconde un incredibile segreto, ma alcuni giovani avventurosi sono determinati a fare luce su una storia dai contorni fantascientifici. Continua il racconto della focusina Astrid. Godetevelo!

Stamattina la maestra Lella aveva mandato me e Gaia a prendere delle autorizzazioni quando una cosa attirò la mia attenzione; era un cartellino sbiadito con sopra uno stemma familiare ed una scritta.



 



Chiesi a Gaia di avvicinarsi e glielo feci vedere; là sopra era scritto 5° A … si ma la quinta A era la mia classe.



Gaia mi tirò per un braccio : «Avranno sbagliato», mi disse.



«Può darsi, ma a me sembra strano».



 



Il pomeriggio sono andata a vedere sul sito della scuola e risultavano sei quinte! Chiesi così alla maestra di portare nuovamente le autorizzazioni… stavolta contai le classi… erano sette quinte.



Ma come era possibile? Mi serviva l’aiuto di una persona per scoprire cosa stava accadendo… anzi, l’aiuto di tre persone: Gaia, Josy e Mazy … loro avrebbero potuto aiutarmi.



 



Presi così la bici e corsi veloce fino a casa di Mazy, vidi in terra un pallone grigio: aveva lo stesso stemma che notai sulla porta della classe, ma non mi soffermai… Adesso dovevo dire la verità! Dovevo svelare il mio segreto!



 



Le facce dei miei amici erano proprio da ridere! Ma adesso non c’era tempo, dovevamo darci da fare, dovevamo entrare nella quinta A… ma non la nostra.



 



Mentre Laura, un altro membro del gruppo “Alfa e Omega” cercava di aprire il cancello con una forcina, pensai: "E se Omega fosse tornata? Se quel pallone e quei segnali volessero dire qualcosa?”.



 



«Ho capito!» gridai.



«Cosa?» gridarono in coro Gaia e Mazy.



«Quello è lo stemma della sua navicella, se riusciremo a decifrarlo capiremo dov’è!» spiegai.



«Giusto! Ma cosa c’entra la classe?» domandò Josy.



«Questo non lo so, magari è lì che ha la sua navicella, magari lì…lì c’è lei!» sussurrai.



«Fatto!» Esclamò Laura aprendo la porta.



 



Corremmo tutti nella classe, solo che la seconda maniglia era bloccata … «E..no eh! Non voglio sprecare un'altra forcina!!» disse Laura, mentre io e gli altri la guardavamo con uno di quegli sguardi che neanche immaginate.



 



All’improvviso la porta si aprì e capii, in quell’istante, che la mia ipotesi non era sbagliata: lì c’era la navicella di Omega. C’erano anche tantissimi marchingegni ed una scritta “Nulla succede per caso”. La porta si chiuse in un sordo rumore. «Oh Dio!», urlammo in coro … Josy strinse Mazy… i marchingegni cominciarono a funzionare.



Dalla finestra qualcuno ci guardava…qualcuno di nome Omega.



 



Astrid Chianese



 



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