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“Volevo fare la cassiera”: ecco l’intervista alla talentuosa cantante italiana Giorgia

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Chi non conosce almeno una delle canzoni della brava e simpatica cantante italiana Giorgia? Ebbene, la musicista è venuta in redazione e ha risposto alle domande dei focusini. Ecco tante curiosità su Giorgia e sulla sua vita "artistica" e privata.

Giorgia Todrani è nata nel 1971 e, grazie alla sua voce cristallina, è diventata una delle più apprezzate artiste italiane. 

 

Quando Giorgia è arrivata in redazione, il suo sorriso ha illuminato la stanza. Non solo ha risposto alle domande dei nostri inviati, ma ci ha pure regalato un "live" fuori programma. Da pelle d’oca!

 

Giorgia ha pubblicato 14 album e venduto oltre 7 milioni di dischi. Ha iniziato a cantare “seriamente” già da giovane. Ecco come risponde alla domanda della sua omonima.

 

Giorgia: a che età hai cominciato a cantare seriamente?

 

"Ho iniziato a prendere lezioni di canto a 16 anni perché è importante imparare a usare la voce, che è un vero e proprio strumento musicale. A 18 anni ho guadagnato i primi soldi facendo i turni in radio, la corista e cantando nei club. Poi, a 21, ho realizzato il primo disco e, un anno dopo, nel 1994, sono andata a Sanremo".

 

Di seguito le domande degli altri focusini e delle altre focusine alla brava e simpatica Giorgia.

 

Sofia: quando è nata la tua passione per il canto?

 

"Credo di averla sempre avuta. In famiglia ci sono molti musicisti, fra cui mio papà, che canta e suona. Ritagliavo dai giornali i testi delle canzoni che mi piacevano e, quando i miei uscivano di casa, cantavo e mi sentivo bene. Avevo circa 8 anni".

 

"Volevo fare la cassiera! Ma dopo il primo disco la mia vita è cambiata"

 

Vittoria: sognavi di diventare cantante?

 

"In verità volevo fare la cassiera! Poi ho deciso che avrei insegnato inglese: ho studiato al liceo linguistico e mi sono iscritta all’università ma ho dato solo 6 esami perché, dopo il primo disco, la mia vita è cambiata. In realtà, non ho mai deciso di fare la cantante, neppure ora".

Margherita: hai mai stonato in concerto?

 

"Sì, mi è capitato! Oggi la stonatura è accettabile, può essere una questione di interpretazione. Io però sono abbastanza fissata sull’intonazione e, quindi, quando “stecco” si sente subito".

 

Matteo: hai mai dedicato canzoni ai tuoi genitori o a tuo figlio?

 

"Sì. A mio papà ho dedicato Father. Parla di quando ero piccola e provavo nostalgia di lui ogni volta che partiva per lavoro. Per mia mamma, invece, ho scritto Invisibile traccia ma non gliel’ho mai detto: lo scoprirà se leggerà Focus Junior! E ho dedicato una canzone anche a mio figlio Samuel, ma non l’ho mai pubblicata: ora ha 5 anni e ho paura che, quando andrà a scuola, i compagni lo prendano in giro".

 

Daniele: essere famosa ti condiziona? 

 

"Fama e successo sono momentanei, quasi irreali. Possono condizionare lo stile di vita. Alcune amiche si rifiutano di accompagnarmi in centro perché siamo costrette a fermarci ogni 2 minuti... Però è molto gratificante scoprire che ci sono persone che conoscono e apprezzano il tuo lavoro. Una volta Pino Daniele mi ha detto: devi distinguere tra popolarità e notorietà. La prima è quando riconoscono la tua faccia. La notorietà, invece, è quando sono le tue opere a diventare famose".

Per comporre le canzoni mi ispiro a esperienze personali o a persone che conosco!

 

Lucia: a cosa ti ispiri quando scrivi una canzone? 

 

"Soprattutto alle esperienze mie o di persone che conosco, o a fatti di attualità. Parto quasi sempre dalla musica e poi sviluppo la melodia, su cui poggiano le parole".

Giorgia: quando sali sul palco hai paura? 

 

"A volte quasi panico! Ho chiamato il mio ultimo disco Senza paura perché conosco bene l’argomento".

 

Margherita: è stato più difficile il primo concerto o l'ultimo? 

 

"Be’, il primo fu una mezza tragedia. Salii sul palco e cominciarono a dirmi "vai via!", ma anziché scappare, mi sono concentrata e ho finito il mio pezzo. A inizio carriera cantavo solo brani di altri artisti, ora invece canto i miei. Ma è lo stesso difficile. Per rispondere alla tua domanda, diciamo 50 e 50".

 

Carmine: suoni qualche strumento? 

 

"Strimpello maluccio il piano, con cui compongo, la chitarra e la batteria. Il mio strumento preferito, però, è il basso elettrico, ma mi imbarazza suonare davanti agli altri".

Curiosità su Giorgia

 

Canzone preferita (degli altri). 

 

"Un pezzo del 1987 che si chiama Calling you di Jevetta Steele, una cantante straordinaria, e Chissà se lo sai di Lucio Dalla".

 

Canzone  preferita  (sua).

 

"Un giorno migliore, ma cambio idea ogni due mesi. Fino a poco tempo fa era E poi".

 

Con chi ti piacerebbe duettare?

 

 "Con Rihanna, Marco Mengoni ed Emma. L’aspetto più bello dei duetti è la collaborazione con altri artisti, come è avvenuto con Alicia Keys, una star internazionale e una vera musicista. Ma il duetto che più ho nel cuore è con Ray Charles, un pilastro della storia della musica. Con lui ho cantato Georgia on my mind, che lui scrisse per lo Stato della Georgia ma che mio padre, quando ero piccola, mi fece credere fosse dedicata a me. Che delusione scoprire che non era vero!"

 

a cura di Sara De Giorgi

 

Volete scoprire di più su Giorgia? Ecco altri video e altre foto dell'intervista

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