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Soy Luna: intervista a Karol Sevilla e Ruggero Pasquarelli

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Abbiamo intervistato i protagonisti della serie tv Soy Luna (in italiano “Sono Luna”) la più amata in Europa delle serie teen Disney Channel, è trasmessa in 150 paesi e tradotta in 15 lingue. Girata a Buenos Aires (Argentina) racconta le vicende di una ragazza dolce e determinata, Luna Valente (alias Karol Sevilla), della sua famiglia, e dei suoi amici accomunati dalla stessa passione: i pattini a rotelle e la musica.

“Cantare sul palco dal vivo ci dà un’energia pazzesca”. Viso d’angelo e sorriso contagioso lei, occhi luminosi e battute a raffica lui, sono la coppia più musicale dell’anno: Karol Sevilla e Ruggero Pasquarelli, idoli nei ragazzi di tutto il mondo nei panni dei protagonisti (Luna e Matteo Balsano) della serie tv Soy Luna. Ci facciamo largo tra i bodyguard e le prove del “Soy Luna Live Tour” e rompiamo subito il ghiaccio.

Quanto somigliate a Luna e Matteo?

Karol: Luna è una ragazza estroversa, coraggiosa, che non si arrende mai e che lotta per realizzare i tuoi sogni. È distratta e pasticciona, come me. Mi identifico molto in lei.

Ruggero: Somiglio molto a Matteo anch’io. Mi piace avere amici, fare regali, sono galante e romantico come lui.

E in cosa non somigliate affatto?

Karol: . Nel modo di vestirmi. A Luna piacciono i colori chiassosi, io sono più tranquilla, classica e principesca.

Ruggero: Matteo è indeciso su tutto, anche negli affari di cuore. Io decido molto più rapidamente.

Come siete riusciti ad avere la parte?

Karol: Al provino vedevo tante ragazze più alte di me, avevo detto di sapere pattinare ma era una bugia. Ho pensato “non mi sceglieranno mai”. Alla fine non riuscivo a smettere di piangere e saltare dalla gioia.

Ruggero: E invece io non ero molto felice, all’inizio, di stare tre anni lontano da casa, in Argentina. Ma mi sono ricreduto. Se avessi detto “no”, starei qui a mangiarmi le mani. Sai quante persone vorrebbero stare al mio posto?

Avete dovuto fare tanti sacrifici?

Karol: Non ho mai avuto una vita normale. Né scuola, né amici della mia età, la sera studiavo su internet. Avevo paura di dovermi trasferire in un altro paese. Ma la soddisfazione provo adesso è unica».

Ruggero: Non sapevo pattinare e dovevo diventare “il Re della pista”. Mi sono detto “devi concentrarti e toglierti la paura di cadere”. I primi sei mesi sono stati durissimi, pattinavo sei ore al giorno. Ma ce l’ho fatta.

Avete sogni nel cassetto?

Karol: La mia vita è già un sogno. Preferisco fare un passo alla volta per non cadere.

Ruggero: Tornare in Italia e incidere un cd con le mie canzoni

Quale è la vostra idea di perfetta felicità?

Karol: Che bella domanda! Continuare a fare ciò che amo, salire sul palco, ballare e recitare.

Ruggero: Avere una famiglia tutta mia e cercare di essere felice sempre, ogni giorno.

Che messaggio volete lasciare ai vostri fan?

Karol: Seguite sempre i vostri sogni. Se cadete potete sempre rialzarvi e continuare a combattere.

Ruggero: Se farete una cosa che vi piace molto, sentirete di meno la fatica.

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