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Smartphone & Co. | Il futuro della tecnologia è sempre più portatile e indossabile

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Supeveloci, superintelligenti e superfacili da usare: gli smartphone del futuro (prossimo) promettono meraviglie, grazie all'unione con varie tecnologie quali quelle degli occhiali intelligenti, degli orologi intelligenti, dei bracciali intelligenti e di una gamma di sensori, sempre “smart”. Ma come saranno, esattamente? Abbiamo intervistato Sebastiano Di Filippo, un esperto di tecnologia.

Focus Junior ha intervistato Sebastiano Di Filippo, un direttore della società americana Qualcomm, colosso dell'elettronica che, con i suoi chip, fa funzionare una buona fetta dei telefonini che abbiamo.

 

Con Sebastiano abbiamo voluto fare il punto sul futuro che, nei prossimi mesi e anni, ci aspetta nell'uso del nostro gadget elettronico preferito: il telefonino. Ecco che cosa ci ha raccontato.

 

I telefoni che avremo in mano tra qualche anno saranno simili a quelli che abbiamo oggi o cambieranno? E se sì, in che modo?
Presumibilmente cambieranno. Avranno sicuramente maggiori funzioni e potenzialità. Per esempio, i telefoni del futuro saranno dotati del 5G, la nuova tecnologia superveloce di comunicazione wireless, cioè senza fili, che verrà introdotta entro il 2020 e che permetterà alle persone di comunicare tra loro, accedere a internet e creare reti di comunicazione molto efficienti tra oggetti, auto e città. È quello che gli esperti chiamano Internet of Things (l'internet delle cose: gli oggetti si potranno collegare alla rete). Il 5G è il futuro e grazie a questa tecnologie gli smartphone potranno interagire in modo ancora più veloce e complesso cambiando le nostre vite, il modo in cui lavoriamo, giochiamo e impariamo.

Google

Gli smartphone sanno già fare di tutto. Quali nuove funzioni potrebbero essere aggiunte? A che cosa si sta pensando?
Gli smartphone del futuro ci permetteranno di guardare video in streaming (ossia ricevuto dal web) in formato 8k. Vuol dire con una nitidezza 16 volte maggiore rispetto alla tv ad alta definizione di oggi! Potremo sfruttare la realtà aumentata vedendo sullo schermo immagini simili a delle vere foto, non a disegni. Scaricheremo in pochi secondi un intero film ad alta definizione, potremo interagire con l’ambiente circostante per imparare, prevenire gli incidenti e molte altre cose ancora. 

 

I nuovi smartphone, in qualche modo, diventeranno l’estensione dei nostri sensi e della nostra capacità intellettiva, permettendoci di scoprire e percepire il mondo intorno a noi in modo nuovo. Per esempio, immaginiamo di fare un viaggio in un Paese straniero: saremmo capaci di tradurre segnali stradali e cartelli sconosciuti in maniera semplice, descrivere gli ambienti circostanti, aiutare persone con difficoltà visive o motorie interagendo con i robot progettati appositamente per questi scopi. 

 

Gli smartphone saranno in grado di guardare e ascoltare in 3D, determinare la posizione e creare mappe tridimensionali dell’ambiente circostante riconoscendo pericoli, oggetti e interagendo da soli con servizi di informazione o di soccorso.

pixabay

Oltre a riconoscere gli ambienti che ci circondano, gli smartphone saranno in grado di riconoscere anche persone e situazioni. Ad esempio, durante un saggio di canto a scuola, la videocamera dello smartphone potrà catturare perfettamente e automaticamente il momento in cui il ragazzo comincerà a cantare, zoomando sul suo viso e ottimizzando la registrazione della voce.

 

Quali altri strumenti avremo in mano, in tasca o addosso?
Oltre ai nuovi smartphone nel prossimo futuro prevediamo che tra i nostri nuovi compagni di vita ci saranno oggetti capaci di intelligenza artificiale: smart watch (orologi intelligenti), smart tracker (bracciali intelligenti), sensori per la salute, piccoli droni personali, visori per la realtà aumentata e la realtà virtuale, smart glasses (occhiali intelligenti). E questo è solo l’inizio!

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Per esempio, pensiamo a una gara in mountain bike in cui gli atleti indossano smart glasses (cioè occhiali intelligenti). Sulle lenti di questi occhiali intelligenti potranno leggere informazioni relative al percorso, alla loro velocità, alla pendenza delle discese e a potenziali pericoli, potendo vedere le immagini riprese dall’alto da un drone che segue la competizione.

 

Questi occhiali potranno avere una micro telecamera e dunque essere in grado di trasmettere immagini ad alta definizione in diretta via web a casa, con audio “surround” (ossia tridimensionale, che dà anche la sensazione del davanti e del dietro, oltre che del destro o sinistro). Gli spettatori a casa, indossando dei visori riusciranno a vivere l’esperienza della gara come se si trovassero sul sellino della mountain bike, gareggiando tra i percorsi di montagna. 

pixabay

Queste nuove tecnologie contribuiranno a migliorare anche la gestione di situazioni più critiche come le cure mediche, i trasporti e anche situazioni di emergenza pubblica. Ad esempio, possiamo immaginare la possibilità di utilizzare droni come aiuto per spegnere incendi in luoghi impervi o pericolosi e dove l’invio dei pompieri sarebbe molto rischioso.

Le case e le città intorno a noi cambieranno con l’Internet delle cose (Internet of Things). Infatti, gli elettrodomestici saranno dotati di sensori che  permetteranno di comunicare tra loro, con le persone e accedere a internet. Le auto invece guideranno da sole, leggeranno segnali stradali e semafori, si accorgeranno dei pedoni e li eviteranno. Milioni di sensori saranno posti nelle città per tenere sotto controllo le situazioni più disparate e raccogliere dati, al fine di prevenire, informare e diventare più intelligenti. Allacciate le cinture, il futuro sta per cominciare!